Wrap up con sorpresa – Marzo

Buona domenica lettori! L’appuntamento di oggi sul blog è dedicato alle letture che ho fatto in questo mese. Come vi ho già accennato il mese scorso, ho pensato che facendo le recensioni di tutti i libri che leggo, il wrap up rischia di essere una ripetizione. Ho deciso quindi di utilizzare questo spazio per stilare una classifica soggettiva dei libri che ho affrontato durante il mese, a partire da quello che mi è piaciuto di meno fino a quello che si aggiudica il titolo di “Miglior libro di marzo“.

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8° posto: Phenomena – VOTO 5/10

ll dottor Clerk, primario di Neurologia in un ospedale nella periferia di Firenze, viene convocato d’urgenza per salvare la vita della ventenne Vittoria Coe, studentessa di chimica dal passato oscuro rinvenuta in stato comatoso dopo un presunto tentativo di suicidio. Ma il dottor Clerk ancora non sa che potrebbe trovarsi di fronte al caso più complicato della sua intera carriera: infatti vani risultano essere gli sforzi del primario e dei colleghi per farle riprendere conoscenza, nonostante le analisi e parametri vitali risultino, impensabilmente, nella norma. Ad infittire il mistero, un’anomalia riscontrata nel corpo della ragazza: un’intensa attività cerebrale, elemento che lascia  intendere al professore che la ragazza si trovi in uno stato di coma vigile e percepisca il mondo e le persone attorno a sé, uno stato inspiegabile nelle sue condizioni disperate. Da quel giorno la vita del medico si focalizza esclusivamente attorno alla vita della sua giovane paziente, diventando una vera e propria ossessione.

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7° posto: Brevi, brevissimi, praticamente inesistenti 

VOTO 6/10

Dieci brevi, brevissime, praticamente inesistenti storie che raccontano di uomini e di donne prigionieri della propria solitudine, imbrigliati in una dimensione quasi magica. Un barbiere che dipinge quadri i cui personaggi prendono vita di notte, un vecchio cacciatore deciso a catturare l’assassino del proprio cane, una donnona ingenua e credulona vittima degli scherzi dei ragazzini, una donna bellissima sogno erotico degli adolescenti del paese, due contadini che, per far passare la notte insonni a irrigare il vigneto, trovano un divertente stratagemma. Poi l’attenzione dell’autore si sposta e come un cambio scena si concentra sull’attualità andando a indagare i problemi e le ipocrisie moderne. Un uomo talmente sincronizzato nelle sue abitudini da non accorgersi del proprio non vivere, un artista cieco che con i suoi disegni prevede il futuro, un episodio di razzismo che passa quasi inosservato, un’anziana e testarda signora che lascia la propria eredità a un cane, un imprenditore costretto a districarsi con acrobazie inimmaginabili per tutelare se stesso e le persone che lavorano per lui costretto alla fine ad arrendersi. La resa è, in un certo senso, l’atteggiamento comune di tutti i protagonisti originali e solitari che popolano il mondo e le pagine di questo libro. Reggiani, alla sua prima prova narrativa, grazie anche a uno stile lieve e ironico, fa riflettere e convince.

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6° posto: Una specie di ragazza – VOTO 7/10

Londra. Un ragazzo incontra una ragazza. Ma questa non è una storia d’amore. Non una di quelle tradizionali, almeno. Lei ha i capelli color petrolio, è un po’ stramba, logorroica, invadente. Lui, un giovane e brillante giornalista intrappolato in un lavoro poco gratificante. Insieme si tuffano alla riscoperta della loro città, trasformando ogni appuntamento in una piccola avventura, imparando a conoscersi e fantasticando sul futuro. Ma, una mattina, lei sparisce. Non un biglietto, non una spiegazione. Ogni oggetto legato a lei sembra essere svanito magicamente. Ritrovarla, per lui, diventa un’ossessione che lo porterà a dubitare di se stesso, ad affrontare verità scomode, a rivalutare le sue scelte, le relazioni con gli altri, l’intera concezione che ha sempre avuto di sé e del suo mondo. Chi è davvero Leila? Quanto è reale?

 

 

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5° posto: Zucchero filato volante – VOTO 8/10

Felice ha undici anni e un sogno: vuole diventare astronauta a ogni costo. Quasi sempre, però, i sognatori trovano degli ostacoli durante il loro cammino e quando Felice si imbatterà in un magico e bizzarro personaggio, sarà costretto a dover prendere la decisione più importante della propria vita. Attorno all’avventura del giovane undicenne, storia centrale del romanzo, orbitano le vicende di altre persone afflitte da problemi “terrestri”, in una coinvolgente spirale di mistero e suspense, nella quale la fantascienza si mescola con la drammaticità della vita. Nella minuta mano sinistra, dita tozze e robuste stringevano il flauto. «Cosa stavi suonando?» chiese il giovane, simulando un tono amichevole. Il nano non rispose alla domanda. Felice realizzò che non era stata una buona idea quella di spingersi fin lì. Si guardò attorno e vide che non c’era alcun vialetto per giungere in quel punto del bosco, né tantomeno per fuggirne via.

 

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4° posto: Il meraviglioso vinile di Penny Lane

VOTO 8/10

Penny Lane, che ha da poco perso entrambi i genitori, vive in una piccola casa di periferia con la nonna. Ha un solo amico, Elleppì, titolare di un negozio di dischi. Proprio lì, il giorno del suo compleanno, ruberà un misterioso vinile che non avrebbe mai dovuto ascoltare…

 

 

 

 

 

 

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3° posto: Il gatto Arneis – VOTO 9/10

Le storie di animali sono sempre istruttive, talora esemplari. Se proprio non si vuol dire che ci insegnano a vivere, di sicuro ci ricordano come si dovrebbe vivere, e mai l’umanità visse e vive come avrebbe dovuto, come dovrebbe. Storie di animali, dunque. Quando è poi un veterinario di provincia a narrarcele, a farcene partecipi, allora la cronaca e il mito convivono com’è per la prosa allorché si fa poetica. Infatti Silvio Marengo, medico zooiatra fossanese, non si limita a raccontare le piccole o grandi, sempre significative, esperienze incontrate e gestite nel suo lavoro. Egli si ispira alla Natura come alla gran Madre qual essa è, la trasferisce nelle cose viste, le filtra e se ne serve da filtro per condire di schietta filosofia le proprie emozioni. Una scrittura fluida, senza fronzoli, semplice perciò spontanea.

 

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2° posto: La locanda degli amori diversi

VOTO 10/10

Izumi è appena uscita da un doloroso divorzio, quando alla stazione assiste a un tentativo di suicidio in compagnia di Sosuke, il figlio di sei anni. La ragazza che ha provato invano a uccidersi si chiama Chiyoko, ha vent’anni ed è una creatura sola che ha commesso uno sbaglio. Anche se non vuole ammetterlo, Izumi ha provato per quella ragazza un’istintiva e irrefrenabile tenerezza e, quando pochi giorni dopo, la incontra di nuovo per caso, non può fare a meno di fermarla. Scopre così che Chiyoko è una ragazza speciale, molto sensibile, che da anni lotta contro i pregiudizi della famiglia e della società per affermare la propria identità sessuale. Tra le due ragazze è amore a prima vista e decidono di rifugiarsi in un paesino di campagna per poter vivere in tranquillità e lontano dall’occhio critico di una società all’antica. Tuttavia incontrano delle difficoltà anche con la piccola comunità locale. E così, per ingraziarsela (o forse per provocarla), decidono di aprire la pensione “Arcobaleno”, un luogo di tolleranza e di amore libero in cui accogliere chiunque voglia godere della natura e della buona cucina. Quando Chiyoko, però, prima rivela alla compagna di essere incinta, spiegando che era per quel motivo che era sprofondata in una crisi profonda, e poi scopre di essere malata, Izumi attinge a una forza che non credeva neppure di avere. E tra l’arrivo di una splendida neonata e una melanconica vacanza alle Hawaii, si appresta alla più difficile delle sue prove d’amore: accompagnare Chiyoko nei suoi ultimi giorni di vita.

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1° posto: Garofani di metallo – VOTO 10/10

La speranza di Ricardo di poter tornare subito nel mondo dei vivi si spense quando il cellulare dove sedeva vicino a due poliziotti si lasciò i colli di Lisbona alle spalle e puntò verso il mare. Inutile chiedere la destinazione: l’avrebbe scoperta da sé una volta arrivato. Avrebbe mai ritrovato la strada di casa? Non era mai stato nel villaggio di Peniche, figuriamoci se poteva riconoscere la fortezza cinquecentesca che sovrasta il promontorio. Le mura massicce con le torri di vedetta che dominano la costa erano state concepite per contrastare i pericoli provenienti dal mare, non per mortificare e piegare cittadini che criminali non erano, ma Salazar aveva trasformato la roccaforte in una piccola Bastiglia portoghese per prigionieri politici.


Questa è la mia personale classifica. I voti non indicano la qualità del libro ma quanto, in base ai miei gusti, mi sia piaciuta ogni lettura, messa a confronto esclusivamente con le altre dello stesso mese. Fatemi sapere cosa ne pensate! Alla prossima classifica!

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