World Wide Death – Vincenzo Cavallari | Recensione

Titolo: World Wide Death

Autore: Vincenzo Cavallari

Prezzo: 18,00

Casa editrice: Bookabook (crowdfunding)

Keywords: futuro, attentato, missione
Voto: 3/5

È autunno in una città occidentale e cosmopolita dove tutto e tutti sono online. La privacy è un prezzo che tutti hanno dovuto pagare, di buon grado, per permettere alla polizia e alle forze speciali della Legione di colpire i terroristi e fermare le uccisioni, arrivate ormai a cifre a tre zeri. La vita è tornata a essere serena anche se la crisi imperversa, arginata dalle società pubblicitarie, che al costo di uno schermo intelligente installato su di un elettrodomestico pagano gli utenti per ricevere discreti consigli per gli acquisti, semplici e quasi sempre azzeccati. Tutto sembra filare liscio fino a quando la rete collassa e le persone impazziscono, attaccando con ferocia chi ha ancora un dispositivo funzionante. Barricati in casa o in rifugi di fortuna, i sopravvissuti verranno portati in salvo dalla Legione e troveranno dimora in campi profughi moderni e attrezzati. Ma perché a ognuno vengono tolti i documenti e chi si riferisce a se stesso col proprio nome si ammala e muore?


Guarda la foto su Instagram


In un futuro imprecisato, una città è vittima di un attentato terroristico. I suoi abitanti hanno da tempo perso privacy ed identità personale al fine di tutelarsi, e permettere a chi di dovere di difenderli. A mio parere un futuro non molto lontano, non credete? A scuola non esistono più carta e penna, tutto è digitale, e per fare un semplice acquisto occorre solamente lo scanner dell’impronta del pollice destro, o del volto. La pubblicità è ovunque: persino nel tuo bagno, a casa, un monitor ti consiglia il dentifricio da acquistare in base alle tue stesse esigenze e preferenze, un momento prima che tu stia per terminarlo. Ma come può essere possibile? La società è ridotta ad una specie di grande fratello in cui nessuno può realmente sentirsi solo, almeno fisicamente.

Prima parte.

Ho trovato la prima parte del libro un po’ approssimativa: viene presentato questo scenario apocalittico senza una precisa contestualizzazione. Eppure l’autore non è avaro di parole: le frasi sono lunghe, e i periodi, anche troppo prolissi, lasciano il lettore senza fiato, ma a corto di notizie.
Dove siamo di preciso? Di che natura sono questi attentati? Lo stesso protagonista fa fatica a trovare il suo spazio e farsi largo tra le pagine.

Seconda parte.

Nella seconda parte del libro Vincenzo Cavallari cambia totalmente registro. Si entra nel vivo del racconto. Una missione per salvare la città da un’epidemia sospetta si trasformerà forse in una trappola. Ma chi è il nemico? La difficoltà nell’individuare i buoni e i cattivi tiene alta la tensione, e la narrazione è molto più scaltra e puntuale. I molti punti interrogativi avranno una risposta nel finale, molto originale e ben costruito.
In questa seconda parte acquista finalmente la sua identità anche il protagonista, che fin dall’inizio non ha un nome, e che viene poi identificato con un codice, (in quanto riferirsi a se stessi con il proprio nome non è concesso durante lo stato si emergenza), e poi ancora con una sorta di soprannome, Jager.
L’ idea alla base del romanzo mi è piaciuta, e la fatica fatta durante la prima parte del racconto, viene comunque ripagata dall’epilogo. Una lettura piacevole per gli appassionati del genere.

Vincenzo Cavallari
Nato nel lontano 1989, vive tra le nebbiose valli del delta del Po, a ridosso della costa. Appassionato di cinema, divora fin dall’infanzia pellicole piene di alieni, macchine futuristiche e zombie, con sommo disappunto dell’allora videoregistratore. Cresciuto, continua a coltivare le sue passioni, affiancandole alla lettura dei classici e delle opere scifi e fantasy, senza disdegnare spy-story e thriller. Autori che possiamo trovare nella sua libreria? Asimov, Orwell, Clancy, Martin, Lucarelli e tanti altri.
Quando è avvenuto l’incontro con la scrittura? Da sempre si diletta in concorsi e piccoli eventi locali o contest sul web, ma solo da quattro anni a questa parte ha deciso di osare di più.

Recensione a cura di:

rita calistri

Precedente Al cambio di Luna - Paola Merolli | Recensione Successivo Novità in libreria - Gennaio 2019

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.