Wishlist – Maggio 2018

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Buongiorno lettori! Ecco la mia wishlist, ovvero i titoli dei libri che ho scovato in questo mese e che vorrei leggere. Spero possiate trovare qualche spunto per le vostre prossime letture!

Eleanor Oliphant sta benissimo

(Gail Honeyman – Garzanti)

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.


Il cielo sopra l’Everest

(David Lagercrantz – Marsilio)

Siamo a maggio dell’anno 2000 e il famoso stilista Paolo Villari decide di organizzare una scalata sul mitico Everest. Da anni è amico di Giuseppe Cagliari, una delle guide più esperte del mondo della celebre montagna e a Villari è rimasto sempre il pallino di scalare l’Everest. Ora il momento è arrivato e le aspettative sono tante. Villari ha tanti soldi e paga Cagliari parecchio per permettergli di affrontare in tutta sicurezza la missione. Ma la guida ha problemi personali e lavorativi e da tempo ha perso i suoi punti di riferimento, così la tensione tra i partecipanti alla spedizione si fa sentire metro dopo metro e man mano l’aria diventa più rarefatta più alta è la tensione e il desiderio di tutti di tornare a casa. Ma ormai sono lì, a pochi metri dall’obiettivo e bisogna arrivare. Giuseppe Cagliari però perde il senso dell’orientamento e conduce gli alpinisti dilettanti troppo in alto rispetto al punto possibile e stabilito. Il gruppo decide così di scendere, ma una violenta nevicata li colpisce e rimangono bloccati in un bivacco chissà per quanto tempo. Mentre la loro vita è in estremo pericolo, i partecipanti della spedizione fanno riemergere un passato comune mai sopito e mai dimenticato. In Il cielo sopra l’Everest la montagna diviene così più forte di qualunque uomo.


La casa in mezzo al mare

(Miquel Reina – Nord)

Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche a Brent, una remota isola vulcanica circondata da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi in una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola in mare.
È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.


wishlist nel boscoNel bosco: La straordinaria storia dell’ultimo vero eremita

Michael Finkel

Una mattina dell’estate del 1986, Christopher Knight, allora ventenne, invece di andare al lavoro, guida fino ai vasti boschi del Maine centrale, a poco più di un’ora da casa sua. Si inoltra nel verde e lì rimane nascosto fino al giorno in cui viene arrestato per furto. Sono trascorsi 27 anni. Per tutto quel tempo ha vissuto da solo, senza parlare con nessuno, escogitando modi per procacciarsi il cibo e sopravvivere al freddo in inverno e all’assalto degli insetti in estate. Ogni tanto rubava dalle case di villeggiatura incustodite batterie, vestiti, alimentari, libri, solo il poco che gli serviva per vivere, ma seminando la paura, e diventando quasi una leggenda. Cosa abbia spinto un ragazzo a lasciare casa, famiglia, amici per diventare signore dei boschi, è una domanda che incuriosisce molti. Intrigato dal caso, il giornalista Michael Finkel si mette in contatto con lui in carcere, per cercare di sondare il mistero di quello che è probabilmente l’ultimo vera eremita. La sua è una storia universale perché ha a che fare con l’inevitabilità della solitudine in una società che fa di tutto per tenerla lontana, con il fascino che la natura selvaggia esercita sulle nostre vite ordinate, sulla sofferenza e sulla complessità dei bisogni umani.


wishlist tristezza tortaL’inconfondibile tristezza della torta al limone

(Aimee Bender)

Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimeé Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.


wishlist io qui tu laIo qui, tu là

(Mauro Zucconi)

Eugenio è uno scrittore la cui prima aspirazione è sempre stata quella di essere felice. A trentacinque anni, però, si ritrova stretto in una relazione frustrante, non ha veri amici, è sempre più solo, senza speranze né prospettive. Da troppo tempo ormai vive una storia soffocante con Addolorata: i due si disprezzano, stanno male insieme, ma non riescono a prendere l’unica decisione che sarebbe opportuno prendere, quella di lasciarsi. A salvare Eugenio dallo sconforto e dall’apatia che ormai caratterizzano le sue giornate è l’incontro telematico con un’intraprendente lettrice, nonché sua ammiratrice, che grazie a uno scambio di email dapprima sporadico, poi sempre più intenso, riuscirà a strappare il protagonista alla sua cronica insoddisfazione, dandogli motivo di rinnovare la sua voglia di vivere nella ricerca della felicità. Il vero amore alla fine soppianterà quello malato, portando la storia a un lieto fine che poteva non essere così scontato. I complicati meccanismi che regolano l’attrazione tra uomini e donne, portando spesso a fraintendimenti e inganni, sono al centro di questo libro che è un po’ trattato filosofico, un po’ diario di vita vissuta.


wishlist japonismeJaponisme. Ikigai, bagno nella foresta, wabi-sabi e molto altro

(Erin Niimi Longhurst)

«Japonisme» racchiude l’antica arte giapponese del trovare l’appagamento e offre consigli e suggerimenti pratici per vivere una vita più felice, sana e consapevole. Qual è il vostro ikigai (lo scopo)? Come potete coltivare la consapevolezza nel caos e nell’imprevedibilità della vita di tutti i giorni? Dallo shinrin-yoku (il bagno nella foresta) alla calligrafia, dall’ikebana (l’arte di disporre i fiori) alla cerimonia del tè e al rapporto con il cibo, i giapponesi hanno saputo raggiungere un senso di completezza attraverso tradizioni, filosofie e pratiche artistiche. Migliorate il vostro modo di vivere e arricchite lo spirito guardando la vita attraverso la lente del wabi-sabi (la natura impermanente di ogni cosa), il kintsugi (riparare le ceramiche con l’oro) o il kaizen (le tecniche per formare l’abitudine). Grazie a questo libro scoprirete come portare un po’ di “japonisme” nella vostra quotidianità.

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