Venere Ericina – Concetta Amato | Recensione

Titolo: Venere Ericina

Autore: Concetta Amato

Prezzo: 6,91 (ebook) – 13,90 – Pagine: 198

Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Keywords: amicizia, occulto, gioventù

Voto: 2/5


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Annachiara ed Elena vivono entrambe ad Erice, una piccola cittadina siciliana situata su un monte. Cresciute insieme fin dalla tenera età, sono divenute nel tempo amiche per la pelle. Annachiara viene soprannominata “Venere Ericina” per la sua straordinaria bellezza, ma al contrario di molte compagne di classe, Elena non ne è gelosa. Inseparabili trascorrono le giornate a scuola e sempre insieme passano gran parte del tempo libero, confessandosi segreti adolescenziali che nessun altro deve sapere. Come quello dell’amore liceale scoppiato improvvisamente tra Annachiara Castelli e Daniel Woodrow. La ragazza parla all’amica di tutti i suoi timori, della paura di essere ingannata, delusa.

E poi c’è un altro particolare che la turba profondamente, un sogno o meglio un incubo che continua a tormentarla. “Venere Ericina” è una storia di amore e di amicizia che all’improvviso si colora di giallo per un episodio che sconvolge le vite della comunità di Erice, avvolta da un’atmosfera magica e senza tempo.


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Siamo ad Erice, in Sicilia. Annachiara ed Elena, ormai liceali, si conoscono da sempre. Nel libro l’autrice affronta non solo la loro amicizia ma anche i rapporti che le due ragazze hanno con i coetanei. Annachiara viene soprannominata la Dea, grazie alla sua bellezza esagerata che suscita invidia ed ammirazione, ma lei sembra non capirne il motivo e continua la sua vita vita rimanendo umile.

Il lettore, anche grazie allo stile molto descrittivo dell’autrice, si ritrova a passeggiare tra le vie di Erice spiando i movimenti delle giovani ed origliando le loro conversazioni. Almeno fino a metà libro non accade nulla di particolarmente rilevante. I ragazzi si interrogano sul futuro, si scambiano confidenze, e si confrontano tra loro toccando temi anche abbastanza seri nonostante la giovane età.

Vengono introdotti molti altri personaggi che poi però non trovano un’effettiva collocazione, dando infatti l’impressione di essere stati messi lì solo per contorno. L‘intera storia, in realtà, funge da contorno a quei pochi capitoli finali in cui la trama finalmente si infittisce, dando l’occasione all’autrice di muovere i propri passi su un campo che conosce molto bene, quello forense.

Qualche indizio il malcapitato lettore riesce a coglierlo, ma la piega eccessivamente occulta che prende la storia sorprende e spiazza. Ricco di dialoghi e di energia giovanile Venere Ericina è un libro ben scritto ma sviluppato male. Le pagine iniziali supportano un sentimento forte, quello dell’amicizia e dell’innamoramento, non riuscendo sempre però a mantenere viva l’attenzione fino al finale; un finale che probabilmente avrebbe avuto bisogno di maggiori premesse più inerenti al drammatico avvenimento, invece che al background delle due amiche.

Venere Ericina è una lettura delicata che offre alcuni spunti di riflessione e tante frasi fatte. Un libro che fa rivivere qualche momento di gioventù ai lettori più adulti ed entra in sintonia con i più giovani. Peccato per lo sviluppo della storia caratterizzato da dettagli inutili e scelte narrative non ottimali.


Concetta Amato nasce ad Alcamo, un paese della Sicilia Occidentale, vive i primi anni della sua vita ad Agrigento e poi a Messina. All’età di dieci anni si trasferisce con la sua famiglia a Palermo, dove vive tuttora. Ad Alcamo, la sua città natìa, trascorre sempre le vacanze estive insieme ai suoi parenti più cari. Frequenta il liceo scientifico e prosegue la sua formazione presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo. Si sposa all’età di ventidue anni ed ha una splendida bambina. Continua gli studi e si abilita all’esercizio della professione forense mentre già lavora presso un ente pubblico, settore internazionalizzazione. La sua più grande passione è scrivere. Adora stare in compagnia con gli amici, andare a teatro e al cinema, ascoltare musica e cantare.


Recensione a cura di:

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