Top 3 #7

scoperte

Buona domenica lettori! Questo è il 7° appuntamento con la Top 3, rubrica settimanale in cui vi mostro i 3 libri scoperti durante la settimana e che fanno parte della mia wishlist. Curiosi? Iniziamo subito!

#1 – L’ora di lettura – Carole Lanham

ora letturaNel Mississippi degli anni Venti, Hadley Crump e Lucinda Browning appartengono a mondi diversi, abituati a sfiorarsi ogni giorno senza mai incontrarsi davvero. Perché Lucinda, occhi come due campanule e capelli di burro fuso, è la viziata rampolla di una ricca famiglia; mentre Hadley, pelle color caramello e sorriso di un bianco squillante, è soltanto un garzone, il figlio mezzosangue di una cuoca ignorante, saggia e superstiziosa. Eppure, fin dal primo istante, la curiosità per quel ragazzo povero, con i calzoni troppo corti e i capelli tagliati male, si impossessa di Lucinda come una febbre. Tanto da spingerla, con il pretesto di insegnargli a leggere, a iniziarlo alla sua passione segreta: quella per i libri “proibiti”, di cui Lucinda si diverte a ricopiare i passaggi più arditi su sottili striscioline di carta. Nasce così, tra le pagine di capolavori come Anna Karenina e L’amante di Lady Chatterley, un legame insolito e pericoloso, segnato dall’ambivalenza e dai capricci della irrequieta Lucinda, forte e aggrovigliato come i rami del glicine che Hadley, giardiniere per vocazione, accudisce lungo tutta una vita.  Romanzo di una passione smodata per i libri e attraverso i libri, L’ora di lettura celebra l’amore con la A maiuscola, quello capace di ribaltare le aspettative, di infrangere tutti i tabù e di sorprenderci con il regalo più grande: la libertà di essere fino in fondo noi stessi.

Cosa dicono i lettori…

@Cicovale: “ Molto avvincente. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto riscrivere la trama: non si può cedere così! Ma in e per amore tutto è lecito…e alla fine il cerchio si chiude sempre come dovrebbe essere.” (4/5)

@Stefania: “ Il romanzo scorre bene anche senza grossi colpi di scena e si arriva alle pagine finali soddisfatti e con gli occhi lucidi, provando anche un po’ di tristezza per essere costretti a dire addio ai protagonisti.
Sicuramente un romanzo che rompe i soliti schemi e che val la pena di leggere, soprattutto per chi, come Lucinda ed Hadley ama leggere.” (3/5)

@Manu: “ La storia ha una certa originalità, ma viene troppo tirata per le lunghe e, come ripeto, i personaggi sono in linea generale piuttosto antipatici, per cui con loro non si crea empatia.” (3/5)


 

#2 – La libreria dell’armadillo  – Alberto Schiavone

libreria armadilloUn vecchietto smemorato scende di casa per comprare le sigarette e al posto del resto la tabaccaia gli offre un biglietto del SuperEnalotto. Senza nemmeno seguire l’estrazione, quella sera infila il biglietto tra le pagine di un romanzo. Uno di quelli fuori catalogo, che ormai non stampano più. Peccato, poteva essere lui il vincitore. Ma il destino di ogni libro è imprevedibile: per un caso fortunato, il volume finisce nelle mani di un libraio che sta lottando per salvare il suo negozio dalla chiusura. E sempre il caso vuole che a domandargli quel romanzo introvabile sia Francesca, affascinante, con lo sguardo intenso e la battuta pronta. Il libro però è già sparito — con il biglietto dentro — perché Tzu Gambadilegno, un ragazzo cinese, alto due metri e zoppo, l’ha rubato mentre consegnava pollo fritto a casa del libraio. Per fortuna lui, come tutti i librai, somiglia a un armadillo: è testardo, coriaceo e non si arrende di fronte agli ostacoli. Vuole ritrovare il libro e avere una buona scusa per presentarsi a casa di Francesca con un mazzo di fiori…
La libreria dell’armadillo è un romanzo capace di commuovere, di far sorridere e pensare. Ma è soprattutto una storia sull’amore per i libri all’epoca dell’ebook e della crisi; un omaggio delicato e pieno d’incanto al potere della letteratura.

Cosa dicono i lettori…

@Ivaine: “ Un libro diverso dal solito, che ti catapulta nella realtà delle librerie e dei librai, con la crisi, l’avvento dell’ebook reader, degli ebook e le loro conseguenze. Ma anche un lbro d’amore, amicizia, dove si parla di rapporti padre/figlia. Nonostante si legga in poche ore, leggero e spensierato riesce a far riflettere e anche sorridere. Non male direi!” (4/5)

@Cristina: “ E un libro che ti porta nel mondo dei librai e dell’amore per i libri.
Anticonvenzionale e bello nella sua particolarità” (4/5)

@Tatiana: “ La storia della libreria dell’armadillo è davvero piacevole per gli amanti dei libri. Ci sono delle frase stupende che rivelano il potere incancellabile dei libri e ti fanno pensare e sorridere.” (4/5)


 

#3 – Fragili e preziose – Megan Hart

fragili prezioseFragili e preziose, le rose hanno bisogno di cura e attenzione per crescere. Nel giardino di Gilly, le rose non fioriscono mai, lei non ha tempo per loro né per se stessa, sovrastata dalle esigenze della propria famiglia, dai pianti ininterrotti dei figli, dalle aspettative degli altri che la soffocano lentamente, togliendole un po’ d’aria ogni giorno. Ma proprio nel momento in cui crede di non farcela più, si ritrova con un coltello alla gola. Il suo primo pensiero è che finalmente potrà avere un po’ di tregua. Ora qualcuno dovrà salvare lei. Segregata in una casupola circondata solo da neve, con un rapitore sempre meno folle e sempre più umano, le ci vorranno forza e coraggio per non dimenticare che quest’uomo è sull’orlo di un baratro, e che se non starà attenta potrebbe cadere insieme a lui, come una rosa nella neve.

Cosa dicono i lettori…

@LadyAileen: “ E’ un romanzo abbastanza scorrevole, una caratterizzazione dei due personaggi principali ben fatta (due personaggi comuni ma con una personalità davvero complessa), trama non banale ma con un finale che mi ha convinto poco (immaginavo che sarebbe accaduto qualcosa di simile ma non riesco a capire come sia stato possibile che Gilly non abbia risentito di nulla). Una lettura non leggera ma devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di diverso.” (3/5)

@Luana: “ Questo libro mi ha catturato con il titolo e la copertina e mi ha tenuta incollata fino alla fine. E’ veramente una storia strana, diversa, fantastica, eccitante senza che succeda mai niente di erotico e con una fine triste che mi ha lasciata svuotata ma che era necessaria e inevitabile.” (4/5)

@Penny: “ Megan Hart è famosa come autrice di romanzi erotici ma questa volta ha dato vita ad un romanzo intenso e tenero, proprio come le rose del suo titolo, un thriller psicologico che attanaglia il lettore fino all’ultima pagina. La definizione di thriller psicologico risulta in questo caso riduttiva visto che il romanzo fa parte di quelle letture non semplici e dimostra senza dubbio la bravura di questa autrice. ” (3/5)


 

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