TOP 3 #4

scoperte

Buona domenica lettori! Questo è il 4° appuntamento con la Top 3, rubrica settimanale in cui vi mostro i 3 libri scoperti durante la settimana e che fanno parte della mia wishlist. Curiosi? Iniziamo subito!

#1 – Deathdate – Lance Rubin

deathdateDenton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo… e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.

 

Cosa dicono i lettori…

@Lavirgolacheuccide: “La storia è troppo semplice, con un linguaggio che, forse, è troppo rivolto a un pubblico adolescenziale. Cosa che non mi è piaciuta, poi, è il continuo inframmezzare i dialoghi con commenti e pensieri: mi fai perdere il senso del discorso, del dialogo, se ogni due frasi mi infili un commento o una descrizione. Non è malaccio, ma non lo rileggerei.” (3/5)

@ Ester: “Una storia paradossale, intrisa di humor, coinvolgente che merita pieni voti.
Il mio consiglio è questo: non soffermatevi solo sulla trama…è solo una piccola esca, per potervi catturare e portare in una storia dai risvolti davvero sorprenderti!!” (5/5)

@ Ester: ” I capitoli scorrono in fretta, si vive ora per ora il suo ultimo giorno e c’è questa suspense di base che accompagna tutto il libro. E’ molto scorrevole, anche se, secondo me, il finale un pochino prevedibile.
L’unica pecca per me è il target a cui è destinato. Non è un difetto, solo che io non sono riuscita ad apprezzarlo in pieno perché ho superato da troppo l’adolescenza, è veramente un libro per ragazzi.” (4/5)


 

 

#2 – Meno dodici – Pierdante Piccioni

meno dodiciL’ultimo giorno di maggio del 2013, Pierdante Piccioni, primario all’ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, poche ore dopo, il suo ultimo ricordo è il momento in cui sta uscendo dalla scuola dove ha appena accompagnato il figlio Tommaso, nel giorno dell’ottavo compleanno. Precisamente il 25 ottobre 2001, dodici anni prima della realtà che sta vivendo. A causa di una lesione alla corteccia cerebrale, dodici anni della sua vita sono stati inghiottiti in un buco nero, riportandolo indietro nel tempo, quando in Italia c’era la lira e la crisi economica pareva lontana, persino impensabile, mentre la rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo era appena agli albori e nessuno parlava di post su Facebook o video su YouTube. All’improvviso Pierdante Piccioni è diventato un alieno, incapace di riconoscere le sue cose, le sue abitudini, addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio e in cui a stento ritrova la propria immagine. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due maschi adulti, con la barba e gli esami all’università, mentre la moglie sembra un’altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore. Come potrà riprendersi la propria vita? Nelle pagine del suo diario, in questo viaggio incredibile fra due esistenze parallele che non riuscirà mai a riallacciare completamente, Piccioni racconta non solo l’angoscia di un uomo costretto a guardare la realtà con gli occhi di un estraneo, come fosse un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della propria identità, delle relazioni con i familiari e con i colleghi, di tutto il tempo perduto che non riavrà più indietro. Da vittima di un banale incidente, Piccioni diventa così il medico – e il paziente insieme – protagonista di una straordinaria vicenda umana, di chi sulla propria pelle ha esplorato l’abisso della memoria e ne è risalito, per ricominciare a vivere.

Cosa dicono i lettori…

@Miki: “Un bel libro che racconta una lunga e faticosa riconquista della propria identità, una testimonianza che ci fa capire quanto sia importante la memoria per la nostra vita.” (5/5)

@Francesca: “Pensiamo sempre al futuro, al domani ma qui tocchi con mano cosa vuole dire essere senza passato. Ma anche i rapporti genitori-figli, le angosce quotidiane, le porcherie sul lavoro, i tuoi colleghi che non capiscono o fanno finta di non capire per celare l’imbarazzo…” (4/5)

@Max: “Interessante cronaca di un’esperienza di vita difficile e dolorosa. Uno spunto di riflessione per tutti noi, per imparare a relativizzare le difficoltà della vita quotidiana.” (5/5)


 

#3 – Il primo che sorride – Martino Ferro

primo che sorrideNicòl ha undici anni e mezzo. Vive in una roulotte nel cortile di casa, insieme alla sorella tatuata e ribelle. La madre di giorno lavora in una sala scommesse, e di sera recita Lady Macbeth in un circolo Arci: ha una girandola di uomini intorno, e quando incrocia una delle figlie si limita ad accertarsi che si sia lavata i denti. La testa di Nicòl è piena di domande che non farà mai, forse per questo osserva il mondo come una mappa del tesoro: ogni cosa ha un senso preciso, basterebbe sapere quale. E così, se oggi tutti i segnali annunciano una sorpresa che comincia per B, quella B potrebbe stare per bugia, per bambola, o per bacio: il suo primo bacio. Inizia da qui un percorso a ostacoli che sembra procedere alla cieca ma segue una logica ferrea, perché «quando uno una cosa se la sente, o è così, o è così per forza». Quando nessuno ci sta a sentire, tanto vale parlare da soli. E infatti Nicòl ha un suo personalissimo sistema per cercare di spiegarsi tutto ciò che la circonda: riordina le cose con le parole. Lei ha undici anni e mezzo e una certa faccia tosta, ma non sempre riesce a orientarsi nella foresta di segnali che raccoglie lungo la strada, legami magici quanto misteriosi che sembrano far rimbalzare le cose una contro l’altra. Oggi, per esempio, tutto lascia pensare che ci sarà una sorpresa che inizia per B… Poco importa se per scoprirla Nicòl si troverà a ricattare un compagno di scuola, a seguire un uomo per Firenze di notte, a entrare in un cinema a luci rosse, a scappare di casa: lei procede a testa bassa verso l’obiettivo, e nel suo microscopico angolo visuale finiscono per rifrangersi le molte facce della disattenzione del mondo. Più che un romanzo di formazione, Martino Ferro ha scritto un romanzo di conformazione, il cammino accidentato e vivissimo di chi non ha ancora imparato ad accordare il passo con quello degli altri.

Cosa dicono i lettori…

@Alex: “Letti i commenti prima di iniziare la lettura avevo aspettative diverse. L’ho trovato “piatto” e poco emozionante. La protagonista non è riuscita a trascinarmi nella favola moderna.” (2/5)

@Andrea: “A me è sembrato un libro commovente. Uno sguardo autentico e svirgolato, mai affettato o vezzeggiante. Ci si arrende, a questa bambina così impertinente e determinata, così dolcemente ottusa, così caparbiamente disarmata. Complimenti, davvero.” (5/5)

@Manuel: “Forse un modo per farci capire quanti probabili pericoli si possono incontrare lungo il percorso della vita che, specialmente all’inizio quando si è giovani ed ingenui, sono più difficili da individuare e da valutare. Leggetelo.” (4/5)


 

Come avete visto, sotto ogni libro, vi mostro l’opinione di alcuni lettori presa dal web. Se anche voi volete dire la vostra su questi libri, commentate qui sotto e inserirò la vostra opinione nell’articolo!

firma

Precedente Recensione di "Nel mio paese è successo un fatto strano" di Adrea Vitali Successivo Luca Bortone

2 commenti su “TOP 3 #4

    • traccedinchiostro il said:

      Ciao! Grazie mille per l’offerta! Ho dato un’occhiata ma non sono molto interessata ai titoli in palio (contando che due li ho già letti).
      Ti giro in pagina! Magari c’è qualcuno a cui potrebbe interessare!

I commenti sono chiusi.