Ti faranno del male – Andrea Ferrari | Recensione

Titolo: Ti faranno del male

Autore: Andrea Ferrari

Pagine: 106 – Prezzo: 12,90 euro – 5,99 (e-book)

Casa editrice: Leucotea

Keywords: malattia, sentimenti, riscatto

Andrea vive in un appartamento protetto del servizio di salute mentale, dentro cui trascorre le proprie giornate quando non lavora come magazziniere o riflette sulla sua condizione vagando per la città. Ormai le donne sono per lui una chimera, non coltiva amicizie e ha una condizione economica precaria. L’uomo è rinchiuso in se stesso e affranto; neanche la pubblicazione del suo primo romanzo, gli dona speranza. Dopo essersi ritrovato, suo malgrado, a vivere in tre diversi ospedali psichiatrici, l’arrivo di Carolina cambierà la sua vita. Questa ragazza dalle vedute antisemite e dai comportamenti particolari, lo condurrà verso situazioni difficili da affrontare. Un romanzo che esaspera la naturale condizione dell’uomo: perché se tutto può andare per il verso sbagliato, quasi sicuramente accadrà. L’opera, seppur inventata, tratta in alcuni casi argomenti ed emozioni vissuti in prima persona dall’autore.

“Poi le chiavi girarono. Entrai nel mio appartamento gentilmente concesso dal Dipartimento di salute mentale. Era già quasi un anno che vivevo qui, ormai otto mesi passati. Ero a metà della mia vita, avevo trent’anni quasi compiuti, senza una donna che mostrasse interesse verso il sottoscritto, pochi soldi sul conto in banca, alcuni amici con cui ormai avevo poco a che spartire e, un’ auto vecchia di sedici anni, ridotta male. Un quadro poco confortante.”
Così si presenta Andrea, Il protagonista della nostra storia. Cacciato di casa dopo l’ennesimo diverbio troppo acceso con il padre, additato come violento e fuori di testa, costretto a vivere in residenze per senzatetto, e infine mantenuto dal servizio sanitario in quanto paziente psichiatrico.
“Da ragazzino mi chiusi in casa per diverso tempo, fino ad arrivare a ignorare gli impegni scolastici e le interazioni sociali. Questo isolamento prolungato e dovuto ad atti di bullismo, mi procurò dei gravi danni psicologici che in futuro sarebbero tornati a bussare alla mia porta, sotto forma d’insicurezze varie e di un carattere che si maschera per ciò che non è “.
Andrea è un ragazzo malinconico, depresso, a cui pesa enormemente l’essere rinnegato dai propri genitori. Il suo più grande rammarico é non riuscire a relazionarsi in modo adeguato con l’universo femminile. La terapia farmacologica getta un’ombra pesante sulla sua libido. Un’ombra che Andrea non accetta: non vuole rinunciare agli stimoli di carattere affettivo ed erotico insiti nella natura umana. Carolina, una ragazza molto singolare, s’insinuera’ nella sua vita creandogli non pochi problemi, e minando ulteriormente la sua stabilità.
“Maturai la convinzione che i rapporti umani sono caratterizzati dalla loro mobilità, che nessuno ti starà mai vicino, per sempre. Tutti, al minimo accenno di un qualsivoglia problema, ti lasceranno andare o muteranno il sentimento che provano per te.”
Andrea ne passa tante, al limite del rocambolesco, e durante le sue peripezie, mortificazioni, vessazioni, e rivalse, ci illustra, senza indorarci troppo la pillola, il vissuto dei pazienti affetti da queste patologie e le realtà delle case di cura.
“Se quello che ho passato si può chiamare vita, io non lo so. A volte mi viene da pensare che se fossi saltato su di una mina antiuomo, forse avrei sofferto di meno.”
Il nostro Andrea si fa conoscere senza filtri, durante lo scorrere delle pagine. Non ci nasconde nulla: non ci risparmia le sue sessioni di autoerotismo, le sue inclinazioni per la pornografia, l’astio (giustificato, a mio avviso) verso i suoi genitori, o il non disdegno per le droghe leggere. Andrea è vero, e come tale, non teme il giudizio dei lettori, nonostante i suoi problemi di autostima, e il considerarsi forse, come merce avariata. La scrittura è semplice, schietta, al limite del parlato, ma con carattere. Non c’è superficialità nel trattare temi importanti, come gli abusi inflitti ai malati per esempio, ma un punto di vista a volte cinico, ma reale. Spesso la vita si accanisce. E il più delle volte ne sono vittime le persone più sensibili, o chi ha già dei trascorsi difficili alle spalle. Andrea fa un bilancio della sua vita, e vuole un riscatto. Che questo romanzo sia in parte autobiografico é in un certo modo palese: è indubbio il sentimento che trapela da queste pagine. A me è piaciuto molto. Mettersi a nudo non è facile. Questo libro è una lunga chiacchierata al bar, davanti ad un (o due, tre..) bicchiere di buon vino, con un caro amico.

Andrea Ferrari. Nato nel 1986, si diploma geometra e sceglie di continuare gli studi, iscrivendosi a Psicologia. Abbandonata l’università, viaggia per l’Italia per inseguire la sua passione per i concerti. In quel periodo, terrà un diario che pubblicherà sul suo blog personale, seguito da diversi lettori fissi. Nel 2007 per ragioni personali, smette di scrivere. Più avanti comincia a studiare chitarra elettrica e in seguito batteria, nel 2013 riprende con la scrittura e scrive un romanzo. Quell’opera viene ideata durante un ricovero psichiatrico e, una volta spedita, riceve due proposte di pubblicazione. Andrea, non si sente pronto e decide di non portare avanti l’impegno. Successivamente scrive altri romanzi e vari racconti. Nel 2016 scrive “Odio” che, riceve una proposta di pubblicazione dall’editore 96, rue de-la-Fontaine Edizioni, diventando così uno scrittore esordiente. Nel 2017, a fine gennaio, riceve una proposta di pubblicazione da Edizioni Leucotea per “Ti faranno del male”, il suo secondo romanzo. Attualmente lavora come disegnatore in area tecnica. I suoi scrittori preferiti sono Irvine Welsh e Charles Bukowski. Le sue seconde grandi passioni sono la musica e il cinema.


Recensione a cura di:

rita calistri

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