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Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono – Sergio Bambarén | Recensione

recensione volpe

Titolo: Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono

Autore: Sergio Bambarén

Pagine: 103 – Prezzo: 13,52 euro

Casa editrice: Sperling & Kupfer

«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.» (Sergio Bambarén)


Con il suo ultimo romanzo pubblicato lo scorso aprile, edito Sperling & Kupfer, ancora una volta Sergio Bambarén, autore di innumerevoli romanzi che vedono come protagonista la natura, invia un messaggio importante ai suoi lettori:

“Madre Terra non ha bisogno di noi, siamo noi ad aver bisogno di lei. Per questo dobbiamo rispettarla e averne cura”.

Un viaggio insieme a lui

Quale modo migliore di trasmettere un messaggio così importante se non attraverso la semplicità? E’ proprio questo l’aggettivo che sceglierei per descrivere lo stile di questo autore, semplice ma efficace, un modo per raggiungere i lettori di tutte le età che abbiano voglia di conoscere un uomo che ha imparato che lasciare i sogni “chiusi in un cassetto” non è la via per raggiungere la felicità. I sogni vanno realizzati, la nostra vita deve essere il nostro sogno.

Protagonista impensabile di questo breve racconto è una piccola volpe di nome Chiqui. Chiqui entrerà nella vita di un uomo, autore stesso del romanzo e narratore di questa storia, e sceglierà di condividere con lui il suo mondo e i suoi amici. Grazie a lei, il sognatore (così S. ama definirsi) riuscirà a toccare con mano la sofferenza che gli uomini quotidianamente, e spesso senza accorgersene, causano a tante creature che vivono sulla sua isola. Incontrerà degli insegnanti speciali, gabbiani, granchi, tartarughe marine e perfino un piccolo topolino di nome Philippe, che insieme a Chiqui aiuteranno Sergio a conoscere cose che ignorava. A volte, è dalle creature più semplici che si apprendono gli insegnamenti più profondi.

Proteggiamo la nostra casa

Per chi ancora non lo avesse capito, l’uomo è solo una tra le tantissime specie che popolano questo pianeta e, senza alcun dubbio, la più invasiva. Forse non ce ne rendiamo conto, ma a causa della nostra indifferenza e della nostra noncuranza, siamo la causa della sofferenza di molte creature che vivono attorno a noi. Spesso non le conosciamo e per questo le temiamo e non le rispettiamo come meriterebbero. Basta dare uno sguardo alla lista rossa della IUCN per renderci conto come anche solo in Europa, ogni anno, decine e decine di specie si trovino a rischio di estinzione, molto spesso proprio a causa dell’uomo. Come può non interessarci? Come possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto questo? Come più volte Bambarén ricorda in questo libro, stiamo inquinando i nostri fiumi, stiamo avvelenando i mari e gli oceani, stiamo rendendo l’aria irrespirabile e i suoli sterili, ma “la Terra non ha bisogno di noi, siamo noi ad avere bisogno di lei” (S. Bambarén).

Abbiamo infranto troppo a lungo le leggi della Natura, ma non è troppo tardi per rimediare. Come diceva Marin Luther King “ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni“, ecco perchè non dobbiamo restare indifferenti di fronte all’evidenza, ma avere cura della nostra casa e proteggerla con tutte le nostre forze: salvando le altre creature abbiamo la possibilità di salvare noi stessi (S. Bambarén). #salviamolanatura #laTerraèlanostracasa


Recensione a cura di Maria Chiara Rosace


La recensione è stata pubblicata anche sul sito Blastingnews

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