SteamBros Investigations: l’armonia dell’imperfetto – Alastor Maverick e L.A Mely | Recensione

fratelli indagini

Titolo: SteamBros Investigations: L’armonia dell’imperfetto

Autore: Alastor Maverick e L.A. Mely

Pagine: 150 – Prezzo: 14.90 euro

Casa editrice: DZedizioni

Keywords: indagini, fratelli, steampunk


Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell’agenzia “Hoyt Brothers Investigations”. Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli al vita.


“L’armonia dell’imperfetto” è il primo volume, autoconclusivo, di una trilogia intitolata “SteamBros Investigations”. Come già si evince dalla copertina si tratta di uno steampunk, ambientato in una Londra vittoriana.

Melinda e Nicholas Hoyt sono due fratelli, molto diversi tra loro, che decidono di aprire uno studio di investigazioni dopo un evento traumatico del loro passato che li ha segnati particolarmente. La scomparsa della loro sorella maggiore, Emma, è uno dei tanti casi classificati come “irrisolti” da chi si sarebbe dovuto occupare delle indagini in quegli anni e i due fratelli vogliono mettere al servizio della comunità la loro cultura ed esperienza proprio per evitare che ciò si ripeta. Inizialmente i casi di cui si occupano sono di basso rilievo ma piano piano la loro reputazione cresce e si ritrovano per le mani indagini molto più importanti, come i due casi affrontati in questo primo volume riguardanti Lord Bamminton e il dott. Parker.

L’origine di un carattere è spesso da ricercare nelle cause che ne hanno mutato il corso…Come un fiume che prende una via non prevista quando troppi massi si adagiano nel suo letto.

La caratterizzazione dei personaggi è molto accurata e facilita l’immedesimazione con i protagonisti. Melinda è una ragazza paffuta, logica e osservatrice; l’unico tocco di femminilità nel suo stile mascolino sono i capelli che ama fermare con un nastrino di velluto quando il suo cervello inizia a lavorare. Non vi ricorda nessuno questo gesto? A me ha subito ricordato Violet di Lemony Snicket! In effetti i fratelli Hoyt come i fratelli Baudelaire hanno un rapporto unico, si capiscono al volo e sono molto legati.

Mel spesso lo prendeva bonariamente in giro accusandolo di cambiare più donne che abbigliamento intimo. Di rimando lui la scherniva sul suo essere socievole con gli uomini come un cubetto di ghiaccio gettato senza preavviso nelle mutande.

Nick, a differenza di sua sorella, cura maggiormente l’aspetto esteriore e infatti colleziona cappelli a cilindro. E’ matematico, solare, robusto e barbuto. Nicholas, nonostante sia più piccolo di Melinda, la tiene d’occhio e interviene spesso per salvare la situazione quando il carattere cinico e sprezzante della sorella rischia di compromettere le indagini.

I funerali sono molto più chiassosamente mondani che sentimentalmente correlabili. Ha molta più importanza che lei porti sulla sua tomba ogni mattina che presenzi al giorno in cui è costretto a stringere molte mani sconosciute e ipocrite di gente che, a malapena, sapeva chi è il defunto ma si fa vedere tra la folla come se fosse una moda da seguire scrupolosamente!

Come i personaggi anche i luoghi e l’atmosfera di una Londra intrisa di fumo e mistero sono ben dettagliati e contribuiscono a rendere realistiche le avventure dei due protagonisti. In questo giallo gli investigatori si spostano da una scena all’altra sul loro sidecar costruito con le loro stesse mani ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla e recuperando pezzi di carrozze e locomotive. Le loro indagini sono accurate e infastidiscono parecchio il capitano Morris (figlio del Morris che si era occupato della sparizione di Emma) che tende ad archiviare con facilità ogni caso a lui assegnato. Nick e Melinda sanno cosa chiedere, come chiederlo e sanno osservare ogni minino dettaglio (che Mel si appunta nel suo prezioso taccuino che porta sempre in tasca).

Nessun dettaglio è posto in tal punto dal caso… Vi è sempre il destino a imporre la sua presenza.

Molti sono i personaggi secondari che aiuteranno, a volte inconsapevolmente, i due fratelli: lo zio bibliotecario, il medico legale, la moglie del capitano Morris, oltre ovviamente a familiari e conoscenti delle vittime. Il narratore esterno guida il lettore alla scoperta di indizi che vengono raccolti durante le indagini e ricollegati soltanto nell’ultimo capitolo. Il ritmo narrativo è incalzante ma presenta alcune pause che permettono di conoscere meglio i due fratelli attraverso discorsi diretti e riflessioni.

Partire è sempre un po’ come morire… L’allontanamento da un luogo non è sempre accompagnato dal desiderio di tornarci.

“SteamBros Investigations –  L’armonia dell’imperfetto” è un giallo che nonostante l’atmosfera cupa e misteriosa riesce a divertire e incuriosire il lettore con toni ironici e citazioni più o meno velate a Jack lo squartatore, The big bang theory e Sherlock Holmes. Una particolarità di questo libro è la raccolta di ricette, delle prelibatezze che Melinda e Nicholas gustano durante le loro indagini, che gli autori hanno deciso di regalarci al termine del libro. Molto appropriati anche gli aforismi alla fine di ogni capitolo che, come un oracolo, inducono a riflettere sull’evolversi delle indagini.


L.A. Mely e Alastor Maverick. Lei nasce alla fine degli anni ’70; all’età di 8 anni, circa, chiede a Babbo Natale una macchina da scrivere e da allora nasce la passione per la scrittura. Dopo anni di blocco creativo, conosce in un gioco di ruolo fantasy, quello che ama definire “il suo fratellino nato da genitori diversi”, Alastor. Lui ha il suo stesso sogno sepolto in un cassetto…come lei ama scrivere, sogna di farne una professione, ma non è mai riuscito a trovare la giusta scintilla. Decidono di provare a creare qualche cosa a quattro mani. Scoprono di avere entrambi la stessa visione della lettura, entrambi scrivono per immagini. Per quanto siano completamente diversi i loro stili si completano…e la macchina degli SteamBros si mette in moto.
firma

Ringrazio gli autori per avermi inviato una copia autografata del libro.

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