Sinola – Paolo Ceccarini | Recensione

 

Titolo: Sinola

Autore: Paolo Ceccarini

Prezzo: 12,66 – 5,99 (ebook)

Casa editrice: Prospero Editore

Keywords: fantasy, amicizia, guerra

sinola recensioneePer contrastare lo strapotere di Seacross, nazione governata da una dinastia di despoti senza scrupoli, un gruppo di antieroi, guidato da Sid e Dan, due giovani mutanti, cerca di salvare il pianeta con una rivolta nonviolenta. Il viaggio avventuroso della stravagante truppa conduce il lettore attraverso un mondo popolato da umani e umanoidi, in cui convivono società ipermoderne, la cui bramosia ha generato infelicità e distruzione, e culture lontane dal progresso, che hanno scelto la via della spiritualità. Un romanzo d’amore e amicizia, per interrogarci sulla nostra natura più autentica, sul ruolo della politica e della tecnologia.


La storia si svolge nel 3130. Tutto gira intorno all’ambita supremazia politica tra i maggiori centri del pianeta: Seacross e Tydus. Sinola ne resta forzatamente coinvolta, in quanto una delle città più potenti, e città più agognata dai capi di stato delle fazioni avverse. Possedere Sinola avrebbe fatto pendere l’ago della bilancia delle forze politiche in una sola direzione. Inoppugnabile. Questo contenzioso porterà all’uso di Armi Speciali e alla diffusione di un virus, che non risparmierà molti innocenti, e porterà ad una contaminazione non priva di conseguenze.
In poche pagine l’autore ci illustra la situazione. Ho trovato quest’inizio un po’ troppo frettoloso. Le dinamiche non sono chiarissime. O meglio: le dinamiche sono intuibili, ma i troppi nomi creano confusione. L’ autore dà forse per scontato che il lettore sia parte dell’universo in questione, e si è concesso un prologo molto breve. Il primo personaggio che ci viene presentato é Sarus: un operaio trent’enne di professione, e scienziato per passione. Sarà lui a creare il mattone Kritsch (indistruttibile, resistente alle Armi Speciali), fondamentale in guerra. Dopo questa premessa il lettore viene “catapultato” nel dopo.
Nel dopo la diffusione della febbre nera su Gongola, e dopo la contaminazione delle Armi Speciali. Siamo nel 3175. Per contrastare l’indubbio strapotere di Seacross, Sarus, insieme ad un politico pentito,(Ashtor),elaborano un piano per ristabilire gli equilibri del pianeta.
“Ricapitolando(..), comporremo una squadra di uomini speciali che agiranno nell’ombra. (…)I nostri sabotatori si intrufoleranno nelle sedi governative di Vista e Sinola, dove, tramite i principali mass media, comunicheranno ai dissidenti di insorgere.”
Saranno due fratelli, Sid e Dan, (due mutanti, resi tali dalla contaminazione) a dirigere la spedizione, e a reclutare gli altri elementi speciali del gruppo. Uomini o donne con talenti particolari, utili alla missione. Da questo punto in poi il racconto é un viaggio. Un viaggio di un gruppo di amici, che una volta trovati, si riconoscono come diversi, ma si accettano per come sono, e superano una serie di ostacoli per giungere al termine della Missione.
La scrittura è piuttosto scorrevole, leggera, non pretenziosa. La storia parte da una trama piuttosto banale: un gruppo di eroi improvvisati che vogliono salvare il mondo, il loro mondo, nonostante siano di per sé degli emarginati. Il romanzo non è però scontato: ci sono molti colpi di scena e risvolti inaspettati. I personaggi principali, a mio modesto parere, meritavano qualche pagina in più. Meritavano di essere conosciuti meglio, di essere approfonditi.
“Come spesso accadeva, Sid si immerse dentro di sé, divenendo una presenza fatua. Percepiva una sorta di vuoto totale. Era incapace di stupirsi, adirarsi o intristirsi. In verità, quel “vuoto” era solo la superficie di una sofferenza sommersa, di una rassegnazione mascherata da orgoglio.”

Questo romanzo non può definirsi breve. Eppure ho avuto l’impressione che alcune parti siano state appena accennate, trattate sommariamente al fine di giungere alla conclusione, all’epilogo della storia. Al termine della lettura di un libro di solito mi affeziono ad un personaggio e lo faccio “mio”. In questo caso non ne ho avuto modo e tempo, nonostante l’empatia con alcuni caratteri fosse forte, ed è stato un vero peccato.


Recensione a cura di:

rita calistri
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