Scoperte w.e 25 ottobre 2015


6° appuntamento fisso con voi, durante il week end, in cui vi presento 3 libri che ho scoperto durante la settimana e di cui mi sono innamorata. 

1) L’atlante degli abiti smessi



COME:
Lo ha sentito il mio compagno in radio (La Bomba) presentato da Luciana Litizzetto. Mi ha mandato un messaggio soltanto con il titolo e io sono andata a curiosare su internet per vedere di cosa parla.

PERCHè:
L’ho inserito qui perchè è particolare. Quella semplicità abbastanza particolare da attirarmi. E poi quando c’è di mezzo una “fuga” va sempre bene!

TRAMA: 
Eleonora è una donna eccentrica con un modo tutto suo di guardare il mondo. Ma è anche una donna impetuosa. E ora che l’ex marito è scomparso, il rapporto con la figlia Corinne si è strappato, “come un lenzuolo che ha subito troppi lavaggi, vestito troppi letti”. E anche per questo che Eleonora lascia Firenze e si rifugia a Parigi, in cerca di solitudine e di chiarezza, perché certe fughe “non si organizzano, si subiscono e al massimo cerchi di perfezionarle”. Da lì, osserva il parco sotto casa e le abitudini bizzarre degli inquilini del suo palazzo – un “ottimo esercizio di equa e diffusa compassione” – e tesse nuove trame. Ma soprattutto scrive a Corinne, per ricucire il loro rapporto. Un giorno dopo l’altro compila un campionario sfavillante degli abiti lasciati nella casa di Firenze. Una sorta di vademecum per orientarsi fra il silenzio ostinato degli armadi e il frastuono dell’umanità. Il catalogo animato di Eleonora diventa cosi un modo di trasmettere l’esperienza del tutto singolare, “fuori dalle ante”. Un vortice di parole febbrili, inventive, con una forza espressiva inesausta, che ci trascina senza sosta, lasciandoci alla fine la sensazione di aver vissuto una storia che ci riguarda molto da vicino.

2) La lettrice che partì inseguendo il lieto fine


COME:
Scovato in un quaderno in cui tempo fa avevo fatto una lista di libri da volere leggere.

PERCHè:
L’ho inserito qui e precedentemente nella lista, perchè mi piacciono le storie di libri, lettori, corrispondenze, viaggi e questo libro ha tutto ciò insieme!

TRAMA: 
Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d’avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l’esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all’Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia – dalla propria vastissima biblioteca personale – un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l’oceano per incontrare l’amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c’è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.

3) Il club dei ricordi perduti


COME:
Mi ricordavo di aver sentito parlare di questo libro in un gruppo sui lavori a maglia a cui sono iscritta. Non l’ho mai appuntato, non mi è mai venuto in mente. Poi in questi giorni ci ho pensato e cercando su internet l’ho ritrovato.

PERCHè:
Ho deciso di inserirlo qui per condividere con voi un’altra cosa che amo. L’handmade in tutti i sensi. In questo periodo che sono stata male, ho riscoperto l’uncinetto, ed è diventato una droga. Mi fa star bene, sono concentrata sul lavoro e i pensieri stanno lontani per un pò…cosa che con i libri a volte, quando sono meno concentrata, non accade.

TRAMA: 
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del “club”, che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

Allora? Che ve ne pare di questi 3 libri? Li avete letti? Fatemi sapere! 
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