Scommessa per gioco – Giada Gallo | Recensione

scommessa per gioco

Titolo: Scommessa per gioco – The negative bet series

Autore: Giada Gallo

Prezzo: 9,00 – 3,90 (ebook) – Pagine:102

Keywords: amore, violenza, paura


scommessa per gioco recensioneNiente è più come prima quando capisci che tutta la tua vita sta andando a rotoli ed è ora di agire e fare qualcosa,altrimenti è la fine.

Lily è una ragazza intrappolata in una relazione ossessiva ed insana che la sta lentamente distruggendo,
ma il tempo che abbiamo non è infinito ed è per questo che decide di voltare pagina e di provare a rimettere insieme i pezzi della sua vita.
Non sarà semplice, ma l’incontro inaspettato con Max,ragazzo bello e dannato,cambierà le carte in tavola.
Riuscirà Lily a rimettere insieme i pezzi o verrà distrutta del tutto?


Lily, giovane ragazza di soli 18 anni, vive da tempo una relazione travagliata con il suo primo ed unico grande amore Erik. Lily si sente in trappola: Erik è un ragazzo molto possessivo, e spesso i suoi scatti d’ira sfociano in comportamenti violenti. Vorrebbe lasciarlo ma teme una sua reazione.
Di fronte all’ennesima mancanza di rispetto, complice la sua amica Cam, Lily si convince a lasciare Roma e partire per la Sicilia, col solo scopo di allontanarsi da Erik e mettere un punto a questa relazione malsana.
“Scommessa per gioco” è il primo racconto di una serie: “The Negative Bet Series”. Per arrivare all’epilogo di questa storia occorrerà quindi aspettare con pazienza il seguito. Data la brevità del racconto mi verrebbe da dire “alla prossima puntata“, visto che come trama e spessore mi ricorda molto un episodio della famosa soap opera “Beautiful“.
La trama é fin troppo prevedibile: ricade dall’inizio alla fine in tutti gli stereotipi e cliché del caso. La narrazione resterà piatta anche quando in un contesto inverosimile salterà fuori una pistola: non viene trasmessa alcuna emozione o tensione.
Lily è il personaggio che va molto di moda nei romanzi rosa: la brava ragazza che vuole essere salvata e non salvarsi. La “buona” attratta dai tipi problematici, che vuole a sua volta riscattare (La classica sindrome da crocerossina). Non ha carattere: preferisce autoinfliggersi ferite piuttosto che prendere in mano la sua vita e prendere una decisione. Ormai è una rarità trovare in un romanzo un personaggio femminile che non sia una vittima, e che sia una donna artefice del proprio destino.
Per quanto riguarda la scrittura penso che usare un “linguaggio sopra le righe”, colorito, ricco di parole prese in prestito dalla lingua parlata, non fa di un libro un erotico. L’erotismo ha un linguaggio sottile, spesso sottovalutato. In “Scommessa per gioco” alcuni termini vengono usati in maniera continua, inopportuna, fuori contesto ed eccessiva. Le parole più ripetute: “cazzo, merda, stronzo, mo’ “. Un’ inflazione di termini che se non altro suscita ilarità. Peccato che non si tratti di un libro comico…

Giada Gallo
Nata a Roma il 17/07/90 vive a Pomezia, una cittadina di provincia, moglie e madre, ha sempre avuto la passione per i libri e per la scrittura, il suo sogno più grande é sempre stato realizzare romanzi e girare le librerie del mondo a presentare i suoi libri. Scommessa per gioco è il suo primo libro.

Recensione a cura di:

rita calistri
Precedente Novità in libreria - Giugno 2018 Successivo Wishlist - Giugno 2018