Ritornare a casa – Liliana Onori | Recensione

Titolo: Ritornare a casa

Autore: Liliana Onori

Pagine: 152 – Prezzo: 0.99

Casa editrice: Librosì edizioni

Keywords: amicizia, dolore, inizio.

Voto: 5/5


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Georgia, 1972. Sullo sfondo dell’assolata cittadina di Jules, l’amicizia tra Mike e Bobby, cresciuti insieme come fratelli, viene stroncata bruscamente dalla morte di quest’ultimo in un tragico incidente aereo.
In seguito alla sua perdita la vita di Mike cambia radicalmente e, incapace di sopportare oltre le continue violenze subite da parte del padre, prende la decisione di fuggire da Jules per ricostruirsi una vita in un’altra città, lontano dai ricordi. Una vita nuova, quindi, che gli regalerà anche un nuovo amore e l’occasione di ricominciare a vivere le cui circostanze lo costringeranno, suo malgrado, a ritornare a casa dopo vent’anni di assenza e a fare i conti con i fantasmi del passato. ‘Ritornare a casa’ è il romanzo di esordio di Liliana Onori, ora completamente rivisto dall’autrice. Ne è nata una storia nuova, ricca di emozioni, passioni, sentimento.


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La storia.

Ci troviamo alla fine del 1900 in Georgia, in una ridente cittadina di poche anime: Jules. Bobby e Michael sono amici sin dalla nascita, si amano come fratelli, uniti dall’essere vittime di situazioni familiari difficili. Bobby sta infatti crescendo con il nonno perché abbandonato dai genitori, e Michael conduce un’infanzia e adolescenza, succube di un padre violento ed alcolizzato. A dar loro un po’ di pace, ed un luogo sicuro in cui potersi rifugiare sempre, ci saranno Maggie, la levatrice che li ha fatti nascere, e suo marito Robert, che si occupa di una pista aerea e della manutenzione degli aerei. Purtroppo, una tragica fatalità infrangerà i sogni di riscatto dei due ragazzi. Mike, per non farsi sopraffare dal dolore, dovrà prendere in mano la sua vita e decidere: una scelta che lo porterà lontano da casa per molto tempo. In questi anni distante da Jules, Mike conoscerà l’amore, grazie a Melanie e Stella, e riuscirà finalmente a sentirsi un po’ meno solo. Ma la lontananza si sa, aiuta a lenire il dolore, ma non a superarlo.

L’opinione.

“Ritornare a casa” è senza dubbio una storia d’amore, ma non solo nel senso che tutti ci aspetteremmo. Narra il legame potente e indissolubile di un’amicizia: un amore sincero ed incondizionato, che spesso sottovalutiamo. Liliana Onori si conferma per la sua scrittura semplice, chiara, naturale, empatica, carica di emozioni. I suoi personaggi entrano nelle nostre case, nei nostri cuori, impossibile non lasciarsi coinvolgere dallo scorrere degli eventi. L’evolversi della trama potrebbe anche essere facilmente intuibile, ma ogni capitolo ti lascia il desiderio di andare avanti, di continuare a leggere, per scoprire se finalmente Mike riuscirà a fare i conti con il suo passato, e trovare un po’ di pace.
Liliana Onori è una certezza nel suo genere, non delude mai! Se avete voglia di sognare, di innamorarvi, ma anche di soffrire un po’, (ammettiamolo, le storie d’amore combattute sono quelle che ci piacciono di più!!!) leggetevi Ritornare a casa, fa proprio al caso vostro! Io l’ho letteralmente divorato!


Liliana Onori. Il suo amore per i libri e la scrittura ha radici lontane. Già da bambina, infatti, scriveva brevi racconti fantasy per i suoi compagni di scuola. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con Librosì Edizioni per la quale pubblica la duologia composta da Come il sole di mezzanotte (2015) e Ci pensa il cielo (2018). Nello stesso anno la casa editrice le commissiona la revisione di ‘Ritornare a casa’, il suo romanzo di esordio.


Recensione a cura di:

rita calistri
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