Recensione “L’ultimo libro” di Zoran Zivkovic

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L'ultimo libro

Titolo: L’ultimo libro

Autore: Zoran Zivkovic

Pagine: 232

Prezzo: 10,00 – Ebook: 6,99

Casa editrice: TEA

Genere: Gialli e Thriller

VOTO: votovoto


TRAMA:

Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria “Il Papiro” si è verificato un triste incidente. Il signor Todorovic, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilovic, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore Dejan Lukic, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo libro…


RECENSIONE:

Library with a book ladder and lampNella libreria “Il Papiro” gestita da due donne Vera e Olga, si susseguono decessi senza causa: i clienti, seduti in poltrona a leggere un libro, muoiono improvvisamente, senza lasciare agli agenti che interverranno successivamente nelle indagini, alcun tipo di indizio.

L’ispettore Dejan Lukic, che si occupa delle indagini, affronta le giornate con una sensazione costante di Deja-lu, come se avesse già “letto” quello che sta vivendo: e’ come se noi leggessimo il romanzo e il protagonista lo leggesse a sua volta…Inoltre grazie alla componente onirica, in cui vengono descritti i sogni dell’ispettore, si accede sempre di più nel libro…facendo a volte fatica a capire se si sta leggendo di un sogno o della realtà.

La libreria, la sala da tè, l’edificio di medicina legale grigio e cupo,the-original-maids-of-honour-kew-gardens-londra-500x375 una villa segreta (luogo d’incontri di una setta di incappucciati) sono gli ambienti in cui si muovono i personaggi della storia. I “pazienti”, clienti stravaganti della libreria, sono i personaggi più interessanti, che rispecchiano i lettori e le loro manie.

A causa di tutti questi elementi, all’apparenza intriganti, il libro scorre velocemente in alcuni punti e diventa macchinoso in altri. L’autore è stato bravo a mantenere alta l’attenzione fino alla fine, visto che il lettore si ritrova a girare una pagina dietro l’altra per venire a capo del mistero; ma dedicando troppa attenzione alla soluzione del caso, si trascurano le vite dei protagonisti e questo porta ad un susseguirsi di situazioni molto simili, in cui si spera sempre in un risvolto improvviso che non c’è mai tranne che nel finale…Un finale che, ahimè…può lasciare “a bocca asciutta”

Sinceramente non mi ha appassionato tanto quanto “Sei biblioteche” (RECENSIONE) ma non nego che si sia rivelata una lettura rapida e curiosa.

firma

 

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