Recensione “Inchiostro” – Fernando Trias De Bes

 
Titolo: Inchiostro
Autore: Fernando Trias De Bes
Editore: Rizzoli
Pagine: 151
Prezzo: 8,49
Genere: Romanzo
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TRAMA:
Una donna stregata dal potere dell’inchiostro, un libraio ossessionato dal tradimento della moglie, un matematico reso folle dalla perdita del figlio, un editore che non ha mai letto un libro per intero e uno scrittore frustrato. Insieme tenteranno un’impresa impossibile: scrivere il Libro dei libri, capace di dare risposta a ogni domanda, di alleviare ogni dolore. Tributo alla passione di chi cerca nella letteratura le risposte in grado di guarire e dare un senso alla vita, “Inchiostro” è un romanzo breve e intenso che promette l’impossibile e, giocando, ci regala la cosa più importante: il piacere di una buona storia.
 
 
 
RECENSIONE:
Siamo nel 1900, in Germania e più precisamente a Magonza.
I sei personaggi di cui parla la trama si incontreranno pian piano durante gli anni, uniti dal richiamo di qualcosa di unico e speciale che da tempo stavano cercando, ognuno per i propri motivi.
Alice, la donna di cui il libro parla subito, nel primo capitolo, tradisce il marito, ripetutamente, con un uomo conosciuto in una caffetteria, che non le interessa ma con cui non può non unirsi.
“Aveva annotato giorno, ora e luogo dell’appuntamento su un pezzo di carta. Che poi aveva strappato, provando repulsione contro se stessa. Aveva cercato di dimenticare l’incontro con lo sconosciuto, l’appuntamento; l’intera faccenda era semplicemente assurda, doveva cancellarla dalla mente. Ma il martedì era arrivato puntuale e Alice, con la testa vuota e il cuore accelerato, come una sonnambula che obbedisce a ordini misteriosi, si era diretta al luogo concordato”
 
Johann, proprietario della libreria “Inchiostro” dove non si vendono libri ma si prestano, sconvolto dal tradimento della moglie, cerca in tutti i modi di trovare il motivo di quella pazzia che la costringe a frequentare quell’uomo contro la sua volontà. Divora così tutti i libri della sua libreria sperando di trovare qualche soluzione proprio in quegli oggetti, in quelle pagine in cui sono catalogate le cause di tutti i sentimenti…

“- Che cosa presterò, Alice?-

  – Libri- aveva risposto la moglie.
  – Ma se nelle pagine dei libri non ci fosse scritto nulla, cosa pensi accadrebbe?-
  – Nessuno avrebbe interesse a prenderli in prestito.
  – Esatto. Dunque, in ultima analisi, cosa vuole la gente?-
  – Le parole che i libri contengono.-
  – Esatto. E di cosa sono fatte queste parole?-
  – Di inchiostro.-
  – Precisamente, Alice. A ben vedere, quello che farò sarà prestare inchiostro.-
 E fu proprio così che chiamò la sua libreria: Inchiostro.”
 
Sebastian, matematico, abbandonato dalla moglie dopo una tragedia familiare, è alla ricerca del motivo di questa tragedia, per poter far ritornare la moglie. Si imbatte, nella libreria di Johann e confrontandosi con il libraio capisce che possono unire le forze per raggiungere quello che scoprono essere il loro obiettivo comune.
 
“Se saprò risolvere altre impossibilità letterarie simili a quella di ieri, e il mio istinto mi dice che ce la farò, avremo compiuto una scoperta sensazionale. Inchiostro, la sua libreria, sarà l’unica in tutta la Germania a contenere una raccolta di “frasi fondamentali”, la materia prima con cui comporre un nuovo libro, il libro delle risposte ad ogni domanda. E allora lei riuscirà a capire il motivo della sua follia ed io della mia. E così tutti quanti!-“
 
Patrick, stampatore, da tempo alla ricerca di un libro che parlasse del motivo, legato presumibilmente alla morte del fratello, viene contattato da Sebastian per stampare alcune copie di questo libro tanto interessante quanto strano. Dovrà però fare i conti con alcuni dettagli che Sebastian gli illustrerà solo in seguito e con sua moglie, che lo metterà di fronte alla realtà che non vuole vedere.
“-Oh Patrick, finchè non ammetterai che ciò che stai inseguendo è un’assurdità non cambierà mai nulla. Non hai stampato abbastanza libri da sapere che non esiste sagezza in grado di cambiare il destino di un uomo?-“
Guido, un tempo scrittore e ora correttore di bozze e cacciatore di nuvole, viene contattato da Patrick per far correggere il testo del libro finalmente composto. Conquistato dall’interesse di Patrick verso quel tipo di “caccia” e curioso di fronte a quell’offerta, accetta il lavoro.
“Correggeva alla cieca, confidando soltanto nella sua intuizione. E così facendo sentiva il principio d’identità pulsare, vibrare sotto le sue dita. Ma non era l’identità assurda e immobile che lui aveva maledetto, quella che l’aveva quasi condotto alla morte. Era un’identità per la quale uno può anche essere uguale a zero. Ed era un’identità racchiusa nelle parole di cui aveva disprezzato il potere.”
 
Eusebius, editore segnato da ricordi d’infanzia particolari, inizia le sue giornate con un rituale bizzarro, tanto inutile nel suo piccolo, quanto utile ai fini del racconto. Non ha mai letto un libro al di fuori della Bibbia, ma per questo libro, farà un’eccezione.

“Impiegò un paio d’ore a finire il libro, inghiottendo con gli occhi riga dopo riga, pagina dopo pagina con la pelle d’oca, sopraffatto dall’emozione, in uno stato di sospensione tra sogno e realtà.”
 
LA MIA OPINIONE:
Ho trovato questo libro ad un mercatino, in realtà lo ha scovato il mio compagno e me l’ha dato pensando fosse il mio genere; in effetti ha indovinato, è strano al punto giusto, proprio come piace a me! Difficile trasformare in parole i pensieri su questo libro. 
E’ piccolo, l’ho letto in circa 6 ore. Non è una lettura leggera. Scorre, svela pochi dettagli alla volta spingendoti a proseguire nella lettura, ma tratta argomenti difficili, astratti, filosofici.
Ho preferito riportare degli estratti proprio per farvi capire come è scritto. E’ molto interessante, come il finale, che però rimane aperto a molte interpretazioni; ed è forse questa la magia di questo libro. Credo di doverlo rileggere almeno un’altra volta, per capirlo meglio o per svelare altre interpretazioni…
Particolare la nota iniziale: un rimando ad un altro testo, di un altro autore, di cui però non vi parlo per paura di anticiparvi troppo.
Stato d’animoconfuso
Atmosfera: luce di candela, odore di inchiostro e di libri
Rimedi:   – Quando si cerca la risposta di qualunque cosa nei libri
               – Per migliorare la capacità di vedere le cose sotto alti punti di vista
               – Per chi ha bisogno di impegnare il cervello in ragionamenti complessi 😉

                 

VOTO:

 
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