Recensione di “Hugo e Rose”

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hugo e roseTitolo: Hugo e Rose

Autore: Bridget Foley

Pagine: 303

Prezzo: 15,30 – Ebook: 9,99

Casa editrice: edizioni e/o

Genere: Narrativa

 

VOTO: votovotovotovoto


TRAMA:

Rose è delusa dalla sua vita pur non avendone motivo: ha una bella famiglia e una deliziosa casa in un bel quartiere. Ma per Rose questa vita ordinaria è messa in ombra dalla sua altra vita, quella che vive ogni notte nei suoi sogni. Da bambina, in seguito a un incidente, ha iniziato a sognare una meravigliosa isola ricca di avventure. Su quest’isola non è mai stata sola: c’è sempre stato Hugo, un ragazzo coraggioso che cresce assieme a lei negli anni fino a diventare il suo eroe. Ma quando Rose incontra casualmente Hugo nella vita vera i suoi sogni e la vita reale cambieranno per sempre. Si trova infatti davanti l’uomo che ha condiviso le sue incredibili avventure in luoghi impossibili, che è cresciuto assieme a lei, ma ambedue sono molto diversi da come si erano immaginati. Il loro incontro casuale dà il via a una cascata di domande, bugie e a una pericolosa ossessione che minaccia di rovesciare il mondo di Rose. Lei vorrà veramente perdere tutto ciò che le è caro per capire lo straordinario rapporto che li unisce?
Sorretto da un’immaginazione vibrante e da una scrittura poetica, Hugo e Rose è un romanzo che resterà impresso a lungo nella mente dei lettori.

RECENSIONE:

Hugo e Rose è un romanzo che parla di sogni, di fantasie, incubi e amore.

Rose è una donna insoddisfatta di sè e della sua vita. E’ sposata con Josh, marito devoto e fedele, ed è madre di 3 figli: Adam, Isaac e Penny.

Rose non ama il suo corpo, troppo flaccido, troppo grosso. Ama però la versione di sè che vive nei suoi sogni. Sogni che si porta dietro dall’età di 6 anni, nati dopo un incidente in bicicletta. In queste fantasie, lei è Rose. Non è “la madre di…”, non è “la moglie di…”. E’ Rose: quella bella, quella agile, quella forte, in grado di sconfiggere mostri e vivere avventure con Hugo, altro protagonista dei suoi viaggi onirici. Rose ha da sempre condiviso i suoi sogni con il marito e con i figli, che li hanno utilizzati come spunto per teatrini e giochi di ruolo in famiglia. Tutti loro conoscono Hugo, ragazzino forte e coraggioso che guida Rose alla scoperta dell’isola, tra granelli di sabbia rosa e acque da attraversare sul “legnotondo”, tra ragni giganti e città irraggiungibili. Ma solo Rose sa che Hugo esiste davvero, solo lei lo scopre alla cassa dell’ “Orange Taste” e solo entrambi si riconoscono, leggermente diversi, ma sempre loro.

I problemi iniziano quando Rose fatica a tenere separati i sogni dalla realtà. Quando le vite dei famigliari di lei, si incrociano a quella di Hugo, dando il via ad una serie di complicazioni che presto sfuggiranno di mano ad entrambi. Ed è da qui che i sogni prima lieti, dai toni pastello ed avventurosi, si trasformano in incubi cupi e spaventosi. Mentre Rose impara a capire che non sempre i sogni sono quelli che ci cullano di notte, l’Hugo della vita reale desidera sempre più ardentemente un mondo immaginario, dove lui e Rose possano stare insieme, ma sopratutto dove lui possa essere la versione bella, giovane e coraggiosa che nella realtà non è.

Lo stile dell’autrice si alterna: delicato e poetico in alcuni punti, duro e spaventoso in altri. Le situazioni vengono descritte dettagliatamente e nella loro assurdità riescono ad essere plausibili. Il finale mi ha lasciato un pò perplessa, a causa di qualche domanda a cui non sono riuscita a dare risposta  (magari con una seconda lettura…); ma l’ho comunque trovato sensato, la giusta conclusione per questa storia.

Se vi aspettate una storia d’amore, non lasciatevi ingannare. Non è una storia d’amore. E’ una storia di sogni, speranze, dubbi, avventure, fantasie, famiglia e valori. Non si tratta di due innamorati destinati a stare insieme, ma di due persone che per un momento della loro vita hanno avuto bisogno di credere l’uno nell’altro, per stare a galla. Interessante dal punto di vista psicologico, intrigante dal lato “fantastico” e realistico dal punto di vista famigliare, questo romanzo lascia spazio alla mente del lettore, che inizierà a vagare e interrogarsi proprio come ha fatto Rose: a cosa servono i sogni? Che rilevanza hanno? E molte altre domande che solo voi potrete porre e a cui solo voi potrete ipotizzare delle risposte. 

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