Recensione di La notte è un luogo solitario – Brbara Erskine

 
 
Titolo: La notte è un luogo solitario
Autore: Barbara Erskine
Pagine: 313
Genere: romanzo – narrativa
 

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TRAMA:
Kate Kennedy, scrittrice di successo, per dimenticare una storia d’amore finita male va a rifugiarsi in un cottage isolato, sulle coste dell’Inghilterra meridionale. Pochi giorni dopo il suo arrivo, strani fenomeni – forse di origine soprannaturale – si verificano nella casa. I primi sospetti di Kate si concentrano sulla padrona di casa, ma, dopo un’attenta indagine, con meraviglia mista a curiosità la donna viene a sapere che Allison, la figlia della proprietaria, proprio in quei giorni ha scoperto, nel giardino della villa, i resti di una tomba romana. Insieme Kate e Allison incominciano ad indagare sul terrificante segreto che ancora agita le anime dei due amanti lì sepolti.
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RECENSIONE:
 
Libro affascinante che parla di due opposti che inevitabilmente si incontrano: morte e vita. 
In questa storia si parla di fantasmi, ma non si tratta dei soliti fantasmi che si limitano a spaventare, ma di veri e propri personaggi con un passato e dei sentimenti che plasmano il loro presente. 
 
Kate, dopo aver litigato con Jon, il suo fidanzato, lascia tutto e parte alla ricerca della solitudine in un cottage nel nord dell’Inghilterra, chiamato Redall, appartenente alla famiglia Lindsay. Nelle vicinanze del cottage la figlia dei Lindsay, Alison, sta lavorando ad uno scavo archeologico che sta portando alla luce alcuni segreti che qualcuno vorrebbe mantenere tali. 

In quella casa Kate vorrebbe portare avanti il suo lavoro su Byron, ma tante saranno le interruzioni causate il più delle volte da forze sovrannaturali. Prima le porte che sbattono, poi la terra con i vermi che appare dal nulla, ombre che si muovono e profumi particolari. Dietro tutto ciò ci sono 3 personaggi molto tormentati: Marco Severo Secondo, comandante romano; Claudia Onorata, moglie di Marco e il suo amante, Nion, un druido, principe della tribù dei Trinovanti. Saranno loro a spaventare, unire e dividere i protagonisti che cercheranno di sopravvivere e mantenere i nervi saldi. Non mancheranno alcuni riferimenti all’amore, guida indiscussa delle persone sia nella vita che nella morte.

 
MIE OPINIONI:
Nonostante avessi molto tempo a disposizione per leggerlo me lo sono gustata lentamente, forse perchè mi piaceva tornare in quel cottage, con quell’atmosfera rilassante e spaventosa allo stesso tempo. In realtà è un libro che si dovrebbe divorare in pochi giorni perchè sa mantenere viva l’attenzione mediante i capitoli  più o meno corti che fanno proseguire la lettura con la scusa “ancora questo capitolo, tanto è solo una paginetta” e sopratutto mediante la suspance che le varie scene descritte provocano. Ma anche gustato poche pagine alla volta mantiene il suo fascino. Consiglio di leggerlo da soli, in una sera piovosa e in una stanza poco illuminata; se poi vi capita di sentire profumo di gelsomino e qualche scricchiolio…be, a voi la scelta…
 
Stato d’animosuspance
Atmosfera: notte fredda, brezza marina, rumori sospetti
 
Alcune tracce: QUI
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