Recensione de “L’oro del passato” di Diego Zappaterra

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Titolo: L’oro del passato

Autore: Diego Zappaterra

Pagine: 132

Prezzo: 11,90 – Ebook: 2.99

Casa editrice: Youcanprint

Genere: Narrativa

 

VOTO: votovotovotovotovoto


TRAMA:

In un immaginario museo di Parigi è custodita una misteriosa bottiglia che proviene dagli anni Venti. Al suo interno un roseo bagliore attira i visitatori più incuriositi. Di quel segreto tanto grande in pochi ne sanno qualcosa e fra loro c’è Pablo, il narratore di questa storia. Sarà lui a guidarci nel Musée de l’Or du Passé, per scoprire cosa si cela dietro quell’oggetto e ritrovare il proprio oro del passato. E poi Almunda Delgado, una donna di famiglia e di fede, attenta e diligente, che forse non è soltanto quello che da a vedere. C’è anche un padre che fa il cowboy, un anziano burbero, una donna con la pettinatura pessima e un ukulele magico. Sono loro e molti altri gli ingredienti scelti per questa raccolta di racconti. Un’insieme di storie ambientate in svariati luoghi, periodi storici e contesti sociali, nei quali ricorre e sembra unirli idealmente il tema del sogno.

RECENSIONE:

La cosa che prima di tutte mi ha colpito di questo libro è stata la copertina, che dà un’idea molto chiara del primo racconto. Non avevo capito che si trattasse di racconti separati, pensavo fossero storie diverse che alla fine si ricollegavano, ma mi sbagliavo. Non avevo neanche mai affrontato un autore emergente, il che mi ha fatto inizare la lettura un pò prevenuta, senza troppe pretese. Vi anticipo che però mi sono dovuta ricredere dopo pochissime righe. Ma parliamo prima della storia.

Questo libro è una raccolta di alcune storie, diverse tra loro per quanto riguarda personaggi, tempi e luoghi. Il filo conduttore sembrano essere i sogni. Non vi descrivo per filo e per segno i racconti perchè essendo un libricino corto è bello goderselo e non vorrei rischiare di anticiparvi troppo… Vi dico solo che si parlerà di una coppia che si riunisce, di una madre disposta a tutto per il figlio, di un gatto, di una coppia di giovani con visioni diverse, di un padre e di un figlio e di molto altro…

L’autore ha la capacità di descrivere le scene in modo dettagliato e scorrevole: vi capiterà, ad esempio, di trovarvi  talmente tanto immersi nella storia da risvegliarvi qualche riga dopo chiedendovi come sia possibile che nulla di ciò che avete letto sia nella stanza con voi.

Consiglio a tutti questa lettura perchè ha fatto quello che pochi libri, sopratutto ultimamente, sanno fare: arricchirti. Questi racconti toccano le corde più nascoste di ognuno di noi e scavano in profondità, fanno riflettere. Leggendo un libro è facile immedesimarsi nei personaggi, o emozionarsi per gli eventi, ma è difficile, a mio avviso, trovare quello che ti fa scoprire alcune grandi verità celate con maestria dietro abili allegorie.

Vorrei che ognuno di voi potesse provare le sensazioni che ho provato io durante questa lettura, sopratutto la pelle d’oca che mi ha accompagnata per quasi tutti i racconti. Faccio davvero tanti complimenti all’autore!

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