Recensione “Il club delle lettere segrete” di Ángeles Doñate

divisiore recensioni

9788807031670_quartaTitolo: Il club delle lettere segrete

Autore: Ángeles Doñate

Pagine: 348

Prezzo: 12,75 – Ebook: 9,99

Casa editrice: Feltrinelli

Genere: Narrativa contemporanea

 

 

VOTO: votovotovotovotovoto


TRAMA:

È arrivato l’inverno a Porvenir, e ha portato con sé cattive notizie: per mancanza di lettere, l’ufficio postale sta per essere chiuso e il personale verrà trasferito altrove. Sms, mail e whatsapp hanno avuto la meglio persino in questo paesino arroccato tra le montagne. Sara, l’unica postina della zona, è nata e cresciuta a Porvenir e passa molto tempo con la sua vicina Rosa, un’arzilla ottantenne che farebbe qualsiasi cosa per non separarsi da lei e risparmiarle un dispiacere. Ma cosa può inventarsi Rosa per evitare che la vita di una delle persone che le stanno più a cuore venga stravolta? Forse potrebbe scrivere una lettera che rimanda da ben sessant’anni e invitare la persona che la riceverà a fare altrettanto, scrivendo a sua volta a qualcuno. Pian piano, quel piccolo gesto innescherà una catena epistolare che coinvolgerà una giovane poetessa decisa a fondare un book club nella biblioteca locale, una donna delle pulizie peruviana, una cuoca un po’ maldestra e tanti altri, rimettendo in moto il lavoro di Sara e creando non poco trambusto fra gli abitanti del piccolo borgo. Perché – come ben sanno tutti quelli che provano un brivido di gioia ogni volta che ricevono posta a sorpresa e che affondano il naso nella carta per sentirne il profumo – una lettera tira l’altra, come un bacio. E può cambiare il mondo.

RECENSIONE:

Cos’è “Il club delle lettere segrete”?

E’ un libro magico che dà al lettore l’impressione di vivere a Porvenir circondato da persone che sembra di conoscere da una vita, senza averle mai viste. E’, sopratutto, una raccolta di lettere che apparentemente non fa altro che descrivere i protagonisti ma che, invece, è il filo conduttore di tutta la storia. E’ una fotografia del classico paesino di montagna in cui tutti si conoscono ed è, infine, una dimostrazione tangibile di come questo possa favorire la complicità e la collaborazione tra la gente che lo abita.

Un narratore esterno accompagna il lettore per le vie di Porvenir, un labirinto di pietra e ardesia di solo mille anime, in cui vivono Rosa, Sara, Alex, Alma, Hypatia, Mara e molti altri personaggi che prendono parte alla storia.

Ognuno ha la sua vita, i suoi doveri, i suoi piaceri e dispiaceri, compresa Sara, protagonista “ignara” della vicenda e  postina di Porvenir, il cui posto di lavoro è in pericolo a causa della probabile chiusura dell’ufficio postale vista la scarsa presenza di corrispondenza. Sara è una donna di quasi quarant’anni, è una madre ed è come una figlia per Rosa, l’anziana vicina di casa che inizia, all’insaputa di Sara, una catena di lettere per dimostrare che a Porvenir le lettere si scrivono ancora! Per chiarire l’importanza di quel gesto ogni lettera riporterà la spiegazione che Rosa ha scritto nella sua, recapitata in una casa disabitata, con la speranza che qualcuno la trovi e la porti all’effettivo destinatario di cui l’anziana però non conosce l’attuale indirizzo.

In città dicono che non ci piace scrivere e ricevere lettere. Come si permettono! Non ti racconterei tutto questo se non fosse in tuo potere aiutare Sara e il nostro paese. Come? Semplice, come ho fatto io: scrivi una lettera. Non importa se lunga o corta, nè che sia scritta bene o male. Mandala a un’altra donna in paese, perchè di sicuro lei potrà capire quanto è difficile crescere i figli lontano da casa propria. Anche se non la conosci, condividi con lei pochi minuti della tua vita. Formiamo una catena di parole talmente lunga da arrivare fino in città, e talmente forte che nessuno la spezzare.

Mentre da quel momento le lettere cominciano ad aumentare, i segreti di tutti i partecipanti alla catena diminuiscono sempre di più: in ogni lettera infatti, pur non essendo obbligati, i mittenti si raccontano. I loro sogni, le loro paure, il loro passato, vengono messi neri su bianco probabilmente spinti dall’ anonimato, regola ferrea del gioco, per coinvolgere più persone possibili.

Un’anziana, due ragazzi giovani, una poetessa ubriacona, una casalinga e una lavoratrice notturna sono solo alcuni dei dei mittenti che, con le loro vite che inevitabilmente si intrecciano, hanno contribuito alla creazione di nuove amicizie, progetti e relazioni amorose che arricchiscono la trama.

CONCLUSIONE:

E’ il primo libro a tema epistolare che affronto e devo dire che ha fatto nascere in me la voglia di leggerne altri dello stesso genere! Penso che questa storia faccia ricredere chi ormai diffida dal genere umano come me, perchè valorizza comportamenti altruistici che è difficile ritrovare al di fuori delle pagine. Molto carina l’idea di iniziare i capitoli con alcune citazioni famose e raccoglierne altre all’interno per, ad esempio, rafforzare i sentimenti di un innamorato in procinto di organizzare una sorpresa alla sua amata.

Il club delle lettere segrete è un libro che si gusta con calma perchè è un piacere tornare ogni giorno tra le vie di quel paese a scoprire quale lettera verrà recapitata, chi sarà il destinatario e cosa ci sarà scritto. Ve lo consiglio!

firma

 

 

 

 


 

Precedente Alice in Wonderland ed il gioco per rendere l'ora del tè ancora più speciale! Successivo TOP3 #2