Brevi, brevissimi, praticamente inesistenti – Stefano Reggiani | Recensione

Autore: Stefano Reggiani

Pagine: 50

Prezzo: 4,99 euro (ebook)

Casa editrice: Giovane Holden Edizioni

Genere: Racconti

Dieci brevi, brevissime, praticamente inesistenti storie che raccontano di uomini e di donne prigionieri della propria solitudine, imbrigliati in una dimensione quasi magica.
Un barbiere che dipinge quadri i cui personaggi prendono vita di notte, un vecchio cacciatore deciso a catturare l’assassino del proprio cane, una donnona ingenua e credulona vittima degli scherzi dei ragazzini, una donna bellissima sogno erotico degli adolescenti del paese, due contadini che, per far passare la notte insonni a irrigare il vigneto, trovano un divertente stratagemma. Poi l’attenzione dell’autore si sposta e come un cambio scena si concentra sull’attualità andando a indagare i problemi e le ipocrisie moderne. Un uomo talmente sincronizzato nelle sue abitudini da non accorgersi del proprio non vivere, un artista cieco che con i suoi disegni prevede il futuro, un episodio di razzismo che passa quasi inosservato, un’anziana e testarda signora che lascia la propria eredità a un cane, un imprenditore costretto a districarsi con acrobazie inimmaginabili per tutelare se stesso e le persone che lavorano per lui costretto alla fine ad arrendersi. La resa è, in un certo senso, l’atteggiamento comune di tutti i protagonisti originali e solitari che popolano il mondo e le pagine di questo libro. Reggiani, alla sua prima prova narrativa, grazie anche a uno stile lieve e ironico, fa riflettere e convince.


Recensione

Il titolo non poteva essere migliore di così. I racconti raccolti in questo libro sono davvero brevi, talmente brevi da risultare quasi inesistenti. Eppure esistono e si fanno leggere: sono racconti interessanti, strani, surreali, scomodi, divertenti ed emozionanti. Non posso aggiungere dettagli alle storie citate in descrizione perchè essendo brevissime non farei altro che “spoilerare” tutto, quindi passiamo all’analisi.

In alcuni racconti è presente il dialetto reggiano, questo può essere un valore aggiunto per alcuni ma per me, essendo piemontese, ha reso difficoltosa la lettura (si tratta di qualche dialogo quindi nulla di troppo compromettente). Il narratore esterno accompagna il lettore alla scoperta di ognuna di queste storie caratterizzate da uno stile semplice e descrizioni accurate. Le vicende si svolgono principalmente in spazi aperti e questo dà modo all’autore di evocare nel lettore sensazioni particolari utilizzando caratteristiche ambientali.

Stefano Reggiani ha la capacità di incuriosire e interessare snocciolando particolari introduttivi della trama di ogni racconto, però lo sviluppo è breve e si passa in brevissimo tempo ad un finale praticamente inesistente. Ogni storia infatti ingrana lentamente tra pensieri, descrizioni e dialoghi; si passa successivamente a qualche “riga” di azione e quando la curiosità logora talmente tanto da non far scollare gli occhi dalle pagine…Fine! Ricorda un po’ quando si gonfia un palloncino: soffi, soffi, soffi e…BUM!!! Non è necessariamente una cosa negativa: subito spiazza un po’ ma una volta capito lo stile ci si fa l’abitudine.

Concludendo definirei questo libro un “filler” da portarsi dietro e sfogliare quando si ha poco tempo e poca concentrazione. E’ adatto per superare il blocco del lettore ed essendo una lettura leggera risulta perfetto come passaggio tra due più impegnative.


Stefano Reggiani nasce a Reggio Emilia il 17 giugno 1982. Vive tuttora nella sua città di nascita, dove ha conseguito il diploma in ragioneria e lavora come impiegato amministrativo presso un’associazione di categoria. Grande appassionato di musica, cinema e letteratura, è riuscito a infilare la parola scritta fra le sue attività, pubblicando tre sillogi poetiche Fra le crepe di un sospiro nel 2010, Appeso per i piedi all’orlo del mondo nel 2011 entrambi per i tipi di Albatros Il Filo e I poeti fioriscono quando vanno in putrefazione con Helicon Edizioni. Racconti brevi, brevissimi, praticamente inesistenti è la sua prima incursione nella narrativa, una sfida raccolta con curiosità e grande passione.

firma


Ringrazio Stefano Reggiani per avermi dato l’opportunità di leggere questa raccolta di racconti.

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