(Ph)enomena di Giulia Sangiuliano – Recensione

 

Titolo: (Ph)enomena

Autore:  Giulia Sangiuliano

Pagine: 140

Prezzo: 13 euro

Casa editrice: Eretica Edizioni

Genere: Narrativa

VOTO: votovotovotovoto

ll dottor Clerk, primario di Neurologia in un ospedale nella periferia di Firenze, viene convocato d’urgenza per salvare la vita della ventenne Vittoria Coe, studentessa di chimica dal passato oscuro rinvenuta in stato comatoso dopo un presunto tentativo di suicidio. Ma il dottor Clerk ancora non sa che potrebbe trovarsi di fronte al caso più complicato della sua intera carriera: infatti vani risultano essere gli sforzi del primario e dei colleghi per farle riprendere conoscenza, nonostante le analisi e parametri vitali risultino, impensabilmente, nella norma. Ad infittire il mistero, un’anomalia riscontrata nel corpo della ragazza: un’intensa attività cerebrale, elemento che lascia  intendere al professore che la ragazza si trovi in uno stato di coma vigile e percepisca il mondo e le persone attorno a sé, uno stato inspiegabile nelle sue condizioni disperate. Da quel giorno la vita del medico si focalizza esclusivamente attorno alla vita della sua giovane paziente, diventando una vera e propria ossessione

Siamo noi che facciamo palpitare il cuore poichè esso è sofferente alle pressioni della mente, bisogna lasciarlo libero e concederlo un pò a tutti, buoni e cattivi, nelle modalità in cui si può relazionare nel soddisfare i molteplici sentimenti collegandoli nei limiti della ragionevolezza.

“(Ph)enomena” non si ferma alla carta stampata, all’inchiostro che dà una forma alla voce della scrittrice…Esce dalle pagine e si crea uno spazio tutto suo in cui il corpo di Clerk e la coscienza di Vittoria coesistono.

Le giornate del dottore ci vengono esposte da un narratore esterno, riconoscibile anche tipograficamente, dal carattere tondo. I pensieri, i ricordi e le riflessioni di Vittoria invece giungono al lettore tramite un flusso di coscienza costituito da un registro aulico – cosa che lo rende ostico ai più – riconoscibile dal carattere corsivo.

Un personaggio relativamente secondario è Paolo, membro dell’equipe del dott. Clerk, tramite il quale l’autrice affronta il tema di un’omosessualità che crea disagi e difficoltà.

Siamo la somma di altro, di situazioni che spesso non hanno nulla a che fare con noi, ma che ci plasmano inevitabilmente anche se sono esattamente il contrario di ciò che desideriamo.

Si tratta di un intreccio dai toni onirici in cui sono presenti ritmi narrativi diversi a seconda delle voci (più veloce nelle parti di Clerk, più lento nelle parti di Vittoria). Analessi e prolessi sottopongono al lettore un quadro abbastanza completo degli eventi ma le pause in cui Vittoria espone le sue riflessioni-confessioni fanno perdere fluidità alla lettura.

“(Ph)enomena” è un continuo contrasto, una continua rivelazione. Vita e morte, coscienza e corpo, sogno e realtà si fondono in questo romanzo che affronta temi importanti in modo molto maturo. I rapporti familiari, l’etica medica, l’omosessualità sono tematiche che sostengono la caratterizzazione piuttosto completa dei personaggi e accompagnano il lettore fino ad un finale che sconvolge e mette in dubbio tutto.

Il nostro mondo nascosto riecheggiava solo attraverso l’udito di un sordo che non conosce meraviglia se non l’ascolto di se stesso.

Giulia Sangiuliano laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università Federico II di Napoli e specializzanda in Neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica presso La Sapienza di Roma – arricchisce l’opera con le sue competenze mediante termini tecnici e medici che, pur conferendole realismo, rischiano di renderla una lettura “d’élite”.

“(Ph)enomena” è  un romanzo complesso, poetico, intenso. Una lettura non adatta a tutti, che riesce a trasportarti in un vortice di emozioni e sensazioni dal quale è difficile uscirne integri.

firma


Ringrazio Giulia Sangiuliano per avermi inviato una copia gratuita di questo romanzo.

 

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