Nulla accade per caso, nemmeno tu – Ege | Recensione

Titolo: Nulla accade per caso, nemmeno tu

Autore: Ege

Pagine: 292 – Prezzo: 12,90

Keywords: omosessualità, formazione, spiritualità

Voto: 4/5


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“Quello che tu pensi sia amore romantico a volte si manifesta come tale solo perché è l’unico modo per farti crescere” Laddove una storia d’amore si trasforma in un viaggio alla ricerca di sé stessi. Un viaggio di scoperta. Un viaggio di rinascita. Un viaggio dove il dolore diventa il proprio potere. Un viaggio dove nulla accade per caso. Non è un libro per tutti, è un libro per i sognatori.


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E’ passata più di un’ora da quando ho terminato la lettura di “Nulla accade per caso, nemmeno tu”. Di solito scrivo la recensione subito dopo aver chiuso il libro, ma non è questo il caso. Sto prendendo tempo. Fare la recensione di questo libro è complicato: non si tratta solo di descriverlo oggettivamente, quello è il meno; è l’affrontare l’uragano di pensieri e riflessioni che scatena, ad essere il vero problema. Non credo di essere ancora pronta per riuscire a comprenderlo integralmente; non credo di avere le competenze necessarie per argomentare i concetti complessi e astratti che stanno alla base di tutto. Credo, però, di potervi riportare la mia esperienza di lettura, sperando che possiate trarne le vostre conclusioni.

Idea: 5

Nulla accade per caso, nemmeno tu racconta la storia dell’autrice del libro. Quella che pensavo fosse la storia di una relazione omosessuale è solamente la punta dell’iceberg. L’autrice si invaghisce di una ragazza che sembra essere la sua anima gemella, conosciuta in discoteca. Si frequentano per un po’ ma la ragazza, dipendente da cocaina e succube dei genitori, non ha il coraggio di ammettere il suo lato omosessuale e inizia ad allontanarsi. L’autrice approfitta della relazione complicata con questa ragazza dagli occhi verdi per raccontarci come ha imparato ad amare se stessa, a superare i propri limiti e fare il possibile per realizzare i propri sogni.

Sviluppo: 4

Il libro si divide in tre parti. La prima parte è dedicata a “lei”, la ragazza che per l’autrice diventa quasi un’ossessione: il loro primo incontro, le confidenze, le chiacchierate, le provocazioni, i primi litigi, il tutto nel giro di pochissimi giorni. Apparentemente sembra tutto esagerato, tutto troppo affrettato. Inizialmente Ege sembra troppo dipendente da questa ragazza, nonostante le lasci i propri spazi non si capacita di come lei non capisca che sono destinate a stare insieme. Troppo sdolcinato? Potrebbe sembrare, anche perché subito non vengono sviscerate le vere motivazioni che spingono Ege a pensarla così.

Nella seconda parte il lettore viene catapultato in un mondo fatto di meditazioni, costellazioni familiari, spiritualità e psicologia.  Ege studia psicologia e questo, oltre alla sua innata sensibilità, la porta a farsi molte domande, alle quali risponde dopo vari ragionamenti condivisi con il lettore. La parte più curiosa è quella nella quale Ege si accinge a scrivere questo libro perché si viene a conoscenza dei retroscena e delle motivazioni che l’hanno spinta a farlo.

Nella terza e ultima parte, dopo un’analisi del suo passato, si assiste al vero cambiamento. E’ la resa dei conti. Ege capisce finalmente quello che vuole ed è pronta per prendere in mano la propria vita, con o senza la ragazza dagli occhi verdi.

Tecnica: 3

Più che una pubblicazione ufficiale sembra un diario, e in effetti lo sarebbe se non fosse per la revisione e per la scelta di renderlo un libro a tutti gli effetti. La costruzione delle frasi spesso è complicata e obbliga a doverle rileggere per capirne il senso, inoltre sono presenti alcuni refusi e ripetizioni. Il registro è colloquiale e il ritmo è ricco di pause che rallentano la narrazione per focalizzare l’attenzione sulle riflessioni.

Intrattenimento: 4

Inizialmente scorrevole, la narrazione subisce un rallentamento a causa delle troppe riflessioni che la interrompono.  Quando ci si abitua allo stile introspettivo, il tutto ricomincia a scorrere. La relazione omosessuale non è la vera protagonista di questo libro che, ribadisco, non è un romance. La ragazza è “solamente” il pretesto, la spinta e sicuramente anche un obiettivo ma non l’unico.  Viene invece affrontato maggiormente il problema dell’accettazione di sé e della paura di affrontare la cosa con la propria famiglia. E’ molto interessante venire a conoscenza di tecniche alternative alla psicologia che guariscono l’animo e la psiche come la kinesiologia, la meditazione e le costellazioni familiari. Tutte cose molto New Age, probabilmente non adatte a tutti. Ege racconta in pratica quello che accade, ma non approfondisce le varie materie, dandole per scontate, cosa che non facilita chi proprio è digiuno di queste pratiche.

Emozioni: 4

La cosa più entusiasmante è sapere di avere tra le mani il percorso di una persona. Più ci si avvicina alla fine del libro più se ne comprende il valore. Nell’ultima parte Ege si rivolge a se stessa ma più volte sembra comunicare con il lettore riuscendo a infondergli quella forza vitale che cerca di infondere a se stessa. E’ difficile comprendere davvero la mentalità della “protagonista” perché ha un modo di pensare fuori dal comune e nonostante io sia molto vicina alla sua linea di pensiero, ho faticato ad immedesimarmi. Se non vi siete mai avvicinati agli argomenti sopra-citati vi consiglio di mettere da parte lo scetticismo e aprire la vostra mente. Leggere questo libro spinge a guardarsi dentro; non si affronta soltanto il percorso di crescita di Ege ma ci si trova di fronte a tutte quelle paure che spesso sono state nostre e dalle quali siamo fuggiti.

“Nulla accade per caso, nemmeno tu” invita ad affrontare i propri limiti, a non nascondersi dietro le maschere che creiamo per difenderci dal mondo. Svela i benefici della spiritualità e della psicologia. Offre molti spunti letterari, citando i libri e gli autori che più hanno aiutato l’autrice nel proprio percorso e consente di osservare molte situazioni da un punto di vista diverso dal solito.


Ege. Ho scritto un libro, ma non sono una scrittrice. Ho una laurea magistrale in psicologia, ma non sono una psicologa. Mi piacciono le ragazze, ma non sono un’etichetta. Sono un’anima venuta al mondo per fare esperienza, per crescere, migliorarmi. http://www.beyourhero.it/


Recensione a cura di:

 

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