Novità in libreria | Maggio 2018

novità liberia

Ritorno dopo un po’ di assenza con una selezione di novità in uscita a maggio. Pronti? Via!

Il movente è sconosciuto – 10 maggio

(Marco Santagata – Guanda)

Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.
Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.


La canzone del ritorno3 maggio

(David Trueba – Feltrinelli)

Un lungo viaggio nel cuore arcaico della Spagna, a bordo di un singolare veicolo: un carro funebre. Dani Mosca sta portando le spoglie del padre nel paesino dove era nato e cresciuto, e da cui partì per guadagnarsi da vivere. In una situazione che alterna malinconia a ilarità – l’invadente e logorroico autista ecuadoregno, lo squinternato comitato di ricevimento locale –, Dani ripensa a tutta la sua vita: il mestiere di cantautore e i primi tempi con il gruppo rock che non si faceva mancare gli eccessi di droghe e sesso, il vuoto lasciato da un’amicizia perduta tragicamente, il rapporto conflittuale con un padre pragmatico e autoritario, il grande amore della sua vita e il matrimonio ormai finito, con due figli che adora e l’ex moglie divenuta un’amica su cui poter contare. Al termine del viaggio, le radici ritrovate gli confermano che, comunque, la vita è altrove.


La treccia3 maggio

(Laetitia Colombani – Nord)

A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d’intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull’altare della carriera.
Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l’azienda di famiglia è sull’orlo del fallimento e tentare l’impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s’incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s’intrecceranno e ognuna trarrà forza dall’altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.


Eleanor Oliphant sta benissimo17 maggio

(Gail Honeyman – Garzanti)

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene.
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.


Al mattino stringi forte i desideri 10 maggio

(Natascha Lusenti – Garzanti)

Emilia è ferma davanti al grande palazzo. Con lei ha solo poche valigie e i suoi due adorati gatti. Dopo aver smarrito le redini della propria vita, è lì per ricominciare: una nuova casa e nuovi in­quilini da conoscere. Ma l’accoglienza che riceve non è quella che si aspettava.
Emilia è stanca di saluti frettolosi e frasi di circo­stanza, e decide che l’unico modo per cambiare la situazione è suscitare la curiosità di chi passa ogni giorno davanti alla bacheca del condomi­nio. Proprio lì Emilia appende mattina dopo mattina un foglio con poche righe in cui raccon­ta sensazioni, ricordi, speranze. Senza rivelare la propria identità. Forse scrive per far sentire la sua voce in qualche modo. O forse per donare un po’ di gioia a chi rincorre la vita senza più sof­fermarsi sulle cose semplici. Ci deve essere qual­cuno che come lei ama il colore giallo, ricorda la bicicletta su cui da bambino gli sembrava di volare o ha timore di ciò che ha perso e che non trova più. Ma così non è.
Fino al giorno in cui, accanto al suo messaggio, trova una figurina da bambini. Non ha idea di chi possa essere stato, ma tutti gli indizi porta­no a quel bambino con la maglietta di Star Wars e un libro aperto sempre in mano. Emilia sente che sarà lui il suo primo amico nel palazzo e che poi, piano piano, riuscirà ad avvicinarsi a tutti gli altri inquilini. Anche se non è facile insegnare di nuovo al cuore a fidarsi dopo che è stato illuso tante volte. Anche se non è facile esprimere i propri desideri per condividerli con gli altri. Emilia scopre che bisogna tenerli stretti per non farli volare via.


L’aroma nascosto del tè – 31 maggio

(Jamie Ford- Garzanti)

Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant’anni dall’ultima volta che ha visitato l’Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto negli Stati Uniti e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall’essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant’anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l’avevano lasciata.


Il primo giorno della mia vita22 maggio

(Paolo Genovese – Einaudi)

Emily, Aretha e Daniel hanno ognuno un motivo per essere stanchi di esistere. Napoleon no, in realtà, eppure è più determinato degli altri a farla finita. Un attimo prima che compiano un gesto irrevocabile, uno sconosciuto li convince a stringere un patto: per sette giorni gli mostrerà come continua la vita in loro assenza, come reagiscono amici e parenti; dopo li riporterà al punto di partenza e potranno decidere. Per i quattro comincia così un breve e surreale viaggio nel futuro che li legherà in modo indissolubile e, tra nostalgia della felicità, episodi comici e momenti drammatici, li costringerà a guardare sé stessi e gli altri in modo diverso. Lo sconosciuto sarà capace di farli rinnamorare della vita quando ormai credevano di aver toccato il fondo?


Cattiva22 maggio

(Rossella Milone – Einaudi)

Accanto ad ogni culla, ciondolano dal sonno due genitori appena nati. Un giovane uomo intenerito e forte, una giovane donna sorpresa e tramortita, che imparano a spostarsi dal centro del mondo. Perché quella bimba tutta rosa che agita i morbidi piedini è inoffensiva solo all’apparenza. Soffice ma imperativa come un peso piuma, ha stravolto tutto in un istante. Eccole, le gioie della maternità, raccontate con grazia feroce in questo romanzo sognante e implacabile. Come i pensieri del dormiveglia. «Passiamo ore cosí, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda. Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo». Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un’ossessa, l’altra ha trent’anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com’era vivere quando di notte si dormiva. La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un’impresa impossibile: raccontare l’accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori.


Il cielo sopra l’Everest 17 maggio

(David Lagercrantz – Marsilio)

Siamo a maggio dell’anno 2000 e il famoso stilista Paolo Villari decide di organizzare una scalata sul mitico Everest. Da anni è amico di Giuseppe Cagliari, una delle guide più esperte del mondo della celebre montagna e a Villari è rimasto sempre il pallino di scalare l’Everest. Ora il momento è arrivato e le aspettative sono tante. Villari ha tanti soldi e paga Cagliari parecchio per permettergli di affrontare in tutta sicurezza la missione. Ma la guida ha problemi personali e lavorativi e da tempo ha perso i suoi punti di riferimento, così la tensione tra i partecipanti alla spedizione si fa sentire metro dopo metro e man mano l’aria diventa più rarefatta più alta è la tensione e il desiderio di tutti di tornare a casa. Ma ormai sono lì, a pochi metri dall’obiettivo e bisogna arrivare. Giuseppe Cagliari però perde il senso dell’orientamento e conduce gli alpinisti dilettanti troppo in alto rispetto al punto possibile e stabilito. Il gruppo decide così di scendere, ma una violenta nevicata li colpisce e rimangono bloccati in un bivacco chissà per quanto tempo. Mentre la loro vita è in estremo pericolo, i partecipanti della spedizione fanno riemergere un passato comune mai sopito e mai dimenticato. In Il cielo sopra l’Everest la montagna diviene così più forte di qualunque uomo.


Tredici modi di guardare8 maggio

(Colum McCann – Rizzoli)

È un freddo giorno di gennaio quando J. Mendelssohn si sveglia nel suo appartamento dell’Upper East Side di Manhattan. Vecchio, fragile, affidato alle cure della badante caraibica, mentre aspetta che il riscaldamento entri in funzione, tra i clic e i ciac delle condutture, la sua mente divaga: torna all’infanzia trascorsa in Lituania e a Dublino, al lavoro di giudice della Corte Suprema, all’amata moglie Eileen. Qualche ora dopo, Mendelssohn esce di casa per un fatale pranzo con il figlio – intanto, la neve scende copiosa sulle strade, a immobilizzare e innervosire la città. Racconto che gioca con ricordi, allusioni, omissioni e indizi disseminati, “Tredici modi di guardare” è un flusso di coscienza magmatico cui fa da contrappunto il pragmatismo necessario per risolvere un delitto. In “Che ore sono adesso, lì da te?”, vero e proprio viaggio dentro la mente dello scrittore, una soldatessa di stanza in Afghanistan fa una telefonata a casa la notte di Capodanno. Seguiamo poi la madre sola di “Sh’khol”, costretta ad affrontare l’indicibile quando suo figlio scompare in mare dopo una nuotata vicino a casa. Infine, in “Trattato”, il testo che chiude la raccolta, un’anziana suora sudamericana scopre per caso, una sera davanti alla tv, che l’uomo che decenni prima l’ha torturata è ancora vivo e fa il politico.


La casa in mezzo al mare17 maggio

(Miquel Reina – Nord)

Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche a Brent, una remota isola vulcanica circondata da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi in una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola in mare.
È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.


Le formule del cuore e del destino24 maggio

(Yoav Blum – Tre60)

Guy, Emily e Eric lavorano per un’organizzazione con uno scopo molto particolare: creare e far accadere le cosiddette «coincidenze». In realtà, infatti, non esistono eventi casuali o scherzi del destino; al contrario, tutti gli avvenimenti della vita di ognuno di noi sono minuziosamente pianificati. Solo così si possono innescare i veri cambiamenti, quelli che danno senso all’esistenza: uno scienziato che fa una scoperta rivoluzionaria, un artista che incontra la sua musa; due persone che si ritrovano su una panchina e s’innamorano…
Toccherà all’abile, rigoroso Guy assumersi un compito di enorme responsabilità: la coincidenza più difficile e pericolosa che gli sia mai capitato di creare. Ma talvolta la strada del destino conduce lontano dalla felicità. E quando Guy capirà la profonda trasformazione che sta per subire la sua vita e quella di Eric ed Emily, sarà costretto a fermarsi e a riflettere sulla vera natura del destino, del libero arbitrio e dell’amore. E poi agire di conseguenza. Ma a quale prezzo?


Frammenti di felicità – 17 maggio

(Anne Ostby – Garzanti)

Nel bel mezzo dell’oceano Pacifico c’è una piccola isola dove la terra incontra il cielo e il mare è così cristallino da riempire gli occhi di meraviglia. È qui che Kat ha scelto di vivere trovando nelle onde calde di sole e nelle distese di sabbia bianchissima frammenti di una felicità più grande. Una felicità costruita con pazienza, pezzo dopo pezzo, e che ora è pronta a condividere con le amiche di una vita. Per questo invia a ognuna di loro una lettera: per sfidarle a rischiare, a lasciarsi alle spalle tutto quello che non ha funzionato e ricominciare insieme all’ombra delle palme fijane. Nessuno saprebbe resistere a una proposta tanto allettante. Nemmeno Sina, madre single con un figlio egoista e arrogante. O Maya, a cui la vita sta scivolando tra le dita un poco ogni giorno. O ancora Ingrid, troppo abituata alla solitudine, e Lisbeth, prigioniera delle apparenze. Armate solo di intraprendenza ed entusiasmo, le quattro amiche trovano il coraggio di trasferirsi sull’isola e, sotto la guida sapiente di Kat, danno vita a una piccola fabbrica di cioccolato. Un luogo speciale, dove imparano a racchiudere in bocconi cremosi e vellutati tutto il loro amore per la vita. Un luogo dove, istante dopo istante, avvolte dall’aroma intenso del cacao, riscoprono una nuova forma di leggerezza e arrivano a gustare il sapore dolce della libertà. Ma anche in un paradiso come questo, dove il tempo sembra essersi fermato in un eterno presente, è impossibile non fare i conti con l’ombra lunga del passato. Sina, Maya, Ingrid, Lisbeth e la stessa Kat non tarderanno a confrontarsi con i segreti che ognuna di loro si porta dentro e che rischiano di mettere a dura prova il loro legame e tutto quello che hanno costruito insieme.

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