Non è la solita Alice – Dante Davide Ciavarella | Recensione

 

Titolo: Non è la solita Alice

Autore: Dante Davide Ciavarella (con Francesco Toniarini Dorazi)

Prezzo: 12,00 – Pagine: 90

Casa editrice: La ruota

Voto: 5/5

Keywords: favola, crescita, esperienze


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So che cosa state pensando, proprio ora, mentre leggete queste righe incuriositi dalla copertina: “Sarà un libro per bambini…” Forse lo sono, ma non lo sono. Sono la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie ma guardo oltre. Ed ecco qua, siete già finiti anche voi sottosopra, in un mondo in cui gli schemi sono stravolti e le etichette si trasformano… e ci trasformano! Non è la solita Alice va oltre lo specchio, in un percorso di crescita emotiva nel quale ogni personaggio incarna un’emozione con la quale scontrarsi e confrontarsi nel più incredibile dei viaggi che compiamo dentro noi stessi.


Idea: 4

Non è la solita Alice non è l’Alice di Lewis Carroll che tutti noi conosciamo. E’ una favola moderna, travestita un po’ da sequel e un po’ da remake. Mi sono inizialmente posta il problema di dover leggere “Alice nel paese delle meraviglie”, per poter dare un’opinione più precisa, ma poi sono giunta alla conclusione che non l’avrei fatto, perchè sarebbe sbagliato. E’ estremamente semplice fare confronti con l’originale, ma credo che per godersi davvero questa storia non bisogna cercare le differenze o le similitudini con “Alice nel paese delle meraviglie“. In questo libro si parla di un’Alice che raggiunge questo “paese delle meraviglie” ripercorrendo le tappe fondamentali del viaggio dell’Alice originale: insegue il coniglio, mangia dolci che la fanno rimpicciolire e beve bevande che la fanno ingrandire, non sa mai quale direzione prendere e finisce per bere del tè con personaggi matti e a giocare a croquet con una regina di cuori senza cuore. Si parla di ritorni, di abitudini conosciute. Per quanto possa collegarsi all’originale è comunque una storia ben definita che non ha necessariamente bisogno della lettura del romanzo di Carroll per essere apprezzata.

Sviluppo: 5

Ogni personaggio che Alice incontra viene presentato al lettore, a inizio capitolo, con una foto e una breve descrizione (il tutto è graficamente impostato come se si trattasse di fronte e retro di una carta da gioco). Quello che si ha tra le mani è un percorso di crescita, un viaggio durante il quale Alice impara molteplici lezioni di vita grazie ad ogni personaggio che incontra. I titoli dei capitoli sono infatti pensati per spiegare al lettore cosa la protagonista imparerà in quella determinata situazione.

Tecnica: 5

Non è la solita Alice credo che sia il più bel libro (inteso come oggetto) della mia libreria. E’ impaginato con cura, ricco di fotografie e dettagli grafici accattivanti. Tutte quelle pagine che solitamente sono bianche, e magari vuote negli altri libri, in questo vengono riempite con pattern evocativi; mi sembra giusto in questo caso fare i complimenti a Francesca Ciavarella che si è occupata di questo aspetto. Per quanto riguarda lo stile è molto particolare e non sarei così sicura di definire questo libro adatto anche ai più piccoli. L’autore si diverte molto a giocare con le parole, evidenziandone alcune utilizzando un carattere corsivo. E’ difficile descrivere con logica questo libro perchè di logica non ce n’è. E’ tutto esagerato, tutto strano, tutto senza senso. Eppure, alla fine, la lezione si impara e si cresce insieme ad Alice.

Intrattenimento: 5

Inutile dire che questo libro si fa leggere con curiosità e divertimento. Le immagini giocano un ruolo fondamentale per immedesimarsi maggiormente nella storia. L‘ironia e i giochi di parole mantengono l’entusiasmo nel lettore che procede avido nella lettura.

Emozioni: 4

Non è la solita Alice trasforma il nostro mondo e la gente che lo popola in una versione più onirica e fantastica. Leggendolo si ritorna un po’ bambini ma allo stesso tempo la morale di ogni capitolo arricchisce poco per volta l’avventuroso lettore. Le fotografie che ritraggono i personaggi umani evitano il completo distacco dalla realtà permettendo di riconoscere in quei protagonisti qualche nostro conoscente o amico, in base alle caratteristiche evidenziate.

Non è la solita Alice è un percorso di crescita, una versione più psicologica di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. E’ un gioiellino che non può mancare nella vostra libreria ed è una lettura divertente ma non propriamente adatta ai più piccoli.


Recensione a cura di:

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