Le cose che ancora non sai – Maricla Pannocchia | Recensione

le cose che ancora non sai

Titolo: Le cose che ancora non sai

Autore: Maricla Pannocchia

Pagine: 368 – Prezzo: 14.90 euro

Casa editrice: Astro Edizioni

Keywords: amicizia, vita, malattia


Allyson Boyd e Coleen Hameldon hanno sedici anni, vivono a Glasgow ma, nonostante siano compagne di scuola, si sono rivolte la parola raramente. Le loro vite cambiano quando Coleen si ammala di leucemia e Allyson si offre per portarle i compiti in ospedale. Quello sara’ il primo passo per la nascita di una delicata, importante amicizia che si sviluppa in contemporanea all’avanzare della malattia di Coleen e al piccolo, tranquillo mondo di Allyson che viene messo sottosopra. Nelle vite delle ragazze entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo ma entrambe riescono a trovare quel coraggio che non credevano di avere. Il coraggio per trovare se stesse, per continuare a ridere, a lottare e a vivere la vita ogni singolo secondo. Un romanzo narrato a due voci che accompagna nell’eta’ adolescenziale quando questa viene scombussolata dall’arrivo di una grave malattia. Per ricordare che la vita e’ un dono prezioso e per aiutarci a trovare la forza di essere noi stessi e di guardare sempre avanti, nonostante le difficolta’.


Coleen e Allyson sono due adolescenti che a scuola non si sono mai considerate più di tanto. A causa della malattia di Coleen però, quello che per Allyson è partito come un gesto quasi esclusivamente egoistico, con il tempo si è trasformato in un’opportunità per gettare le basi di un rapporto vero e proprio.

È quello che fanno gli eroi: vanno dritti verso il cuore della battaglia, anche quando non hanno mai visto in faccia il loro nemico, e tengono per sé le paure e i dubbi, altrimenti le altre persone comincerebbero a vacillare. Che fine farebbe il mondo se si sapesse che anche gli eroi hanno paura?

Le due ragazze alternano le loro voci in capitoli che racchiudono scorci della loro quotidianità. Coleen racconta i primi sintomi, la diagnosi ufficiale (leucemia mieloide acuta), i continui ricoveri in ospedale, il rapporto con i genitori, la sua passione per l’arte, e l’amore per i One Direction.

Anche qui, in questo reparto d’ospedale, c’è un orologio del tempo che va avanti; è invisibile, ma noi pazienti riusciamo a vederlo lo stesso. E mi fa paura, più di tutte le terapie e di tutti i rischi messi insieme, mi fa paura perché il tempo compone la vita, e non voglio gettare via altri giorni, altri mesi sospesa in questo limbo.

Ally invece porta un po’ di leggerezza  in un dramma del quale è facile intuirne il finale verso la metà del libro. Racconta delle sue giornate a scuola, del tempo passato con il fidanzato, del lavoretto al campo estivo e soprattutto dell’amicizia che cresce sempre di più tra lei e Coleen;  un’amicizia nata in punta di piedi, con un po’ di imbarazzo, ma che è destinata a durare per sempre.

È solo questione di tempo – di poco tempo, a mio avviso – prima che Allie spicchi il volo; ed è bellissimo essermene accorta, mentre lei ne è inconsapevole quanto un bruco nel suo bozzolo, che non ha la minima idea di avere tutto quello che serve per diventare una bellissima farfalla. 

Allyson non abbandona Coleen in nessun momento e organizza per lei feste e sorprese che, per un po’, le fanno dimenticare i termini “alieni” utilizzati dai dottori, i dolori e le paure. Tramite i racconti di entrambe si riescono a delineare molto bene anche le personalità di Malina e Jock – i genitori di Coleen –  e i loro diversi modi di affrontare una disgrazia del genere. Malina è una madre preoccupata, apprensiva ed emotiva e proprio queste sue caratteristiche ergeranno un muro momentaneo tra madre e figlia. Jock invece decide di assecondare, nel limite del possibile, i desideri della figlia e si accorderà con Allyson per far vivere a Coleen momenti indimenticabili.

A volte, può sembrare strano, è l’anima ad avere la meglio sul fisico, o addirittura a nutrirlo: il corpo provato e stanco di Coleen si sta nutrendo della sua energia, della sua felicità; questo suo cantare e ballare non le farà male, tutt’altro.

Nonostante il linguaggio semplice, arricchito qua e là da termini medici, questo romanzo sa colpire il lettore dritto nel cuore portandolo a riflettere su temi importanti, come i rapporti familiari, l’amicizia, la religione, l’adolescenza, la morte e soprattutto la vita. Le vicende si svolgono prevalentemente in luoghi chiusi, per quanto riguarda Coleen, e alimentano sensazioni di angoscia e impotenza. Allyson invece, potendo muoversi liberamente, accompagna il lettore per le strade di Glasgow, a scuola, a casa dell’amica e in ospedale. Il lettore può immedesimarsi facilmente in Ally, ovvero in una persona che dopo aver conosciuto Coleen, in un’altalena di speranze e delusioni, impara ad apprezzare ogni singolo secondo della vita che ha ricevuto in dono.

Ecco che cosa penso di Coleen: il cancro non l’ha resa una vittima, l’ha resa un’eroina, ma non è solo quello. È come se le avesse tolto una scorza sporca, inquinata da sedici anni trascorsi sulla Terra, dove la gente si fa la guerra e si uccide per un nonnulla, dove esistono il bullismo e il razzismo, si abbattono ettari di verde per costruire un altro supermercato, molte famiglie abitano insieme, ma le persone vivono lontane l’una dall’altra… ed è successo lo stesso anche a me.

Verso la fine del libro l’autrice utilizza un lessico più ricercato per dare voce alle riflessioni di Coleen sulla bellezza della vita e sul tempo, che in molti non hanno capito come sfruttare. Coleen, nonostante i dolori e le scelte consapevoli e dure che affronta quotidianamente, è felice: ha capito cosa vuol dire vivere e cerca di fare il possibile per trasmetterlo ai suoi cari per far sì che il suo passaggio su questa terra, e nelle loro vite, non risulti invano.

Allora, mi rendo conto che siamo tutti come questi palloncini, uniti da un filo invisibile, ma ognuno con il proprio percorso e, quando arriverà il momento, saliremo verso il cielo, e ci ritroveremo.

“Le cose che ancora non sai” è uno young adult che, come in un romanzo di formazione, punta sulla crescita e sul cambiamento della persona toccando corde molto sensibili. Gli insegnamenti e i sentimenti provati durante la lettura di questo romanzo sono disparati e variano sicuramente da persona a persona in base alle proprie esperienze. E’ una lettura drammatica, che va affrontata sapendo di andare in contro ad una storia che cambierà il modo di godere e apprezzare la vita come mai è stato fatto prima.


Maricla Pannocchia
Sin da quando ero piccola, ho sempre avuto la passione per la scrittura. In seguito alle ricerche svolte per la prima stesura del mio romanzo “Le cose che ancora non sai” (Astro Edizioni), a fine 2014 ho fondato un progetto di supporto sociale e confronto fra coetanei per giovani malati di cancro, dal nome Adolescenti e cancro, che e’ diventato un’Associazione di volontariato nell’aprile 2015. Adesso gestisco con soddisfazione l’Associazione, scrivo, viaggio, mi godo il mio bellissimo mare e le cose semplici.
firma

Ringrazio l’autrice per avermi inviato una copia del libro.

 

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