La rosa nera – Silvia Colonna | Recensione

la rosa nera

Titolo: La rosa nera

Autore: Silvia Colonna

Casa editrice: Giovane Holden Edizioni

Pagine: 65 – Prezzo: 13,00

Keywords: sogni, ombre, diari


A Vissia, venticinquenne impiegata, piace acquistare materiale scolastico. Colpita dalla rosa nera in copertina, decide di regalarsi un diario da usare come agenda. Da quel momento è tormentata dallo stesso incubo, ogni notte sogna il nulla. Tutto cambia grazie a una webserie dove vede un ragazzo scrivere in un diario identico al suo e tutto ciò che lui scrive diventa realtà. Vissia, dopo aver scritto per tanto tempo del suo incubo nel diario, per la prima volta scrive del ragazzo. Quella notte lo sogna: si chiama Davide e anche lui possiede un diario con la rosa nera sul frontespizio. Inizia così per Vissia una doppia vita mentre crea il suo “mondo”, di giorno scrive, di notte sogna ciò che ha scritto. Quando inizia ad avere i primi dubbi sulla veridicità di quello che sta facendo, riceve un invito a cura del Sodalizio della Rosa Nera. L’invito promette importanti rivelazioni e soprattutto risposte alle domande che l’assillano. Un romanzo breve cadenzato e visionario. Nulla sarà mai più come ci hanno sempre fatto credere.


“La rosa nera” è un racconto molto breve che parte da un’ottima idea di fondo. Vissia, la protagonista, acquista un diario con una rosa nera in copertina. Da quel giorno il sonno di Vissia è tormentato dal vuoto: i suoi sogni sono grigi, vuoti, non vede nulla e brancola nel buio. Tutta questa situazione cambia quando scopre una webserie, tramite un banner pubblicitario, in cui un ragazzo parla proprio di questo diario.

Per la prima volta si sentì come un libro aperto davanti a un lettore sconosciuto, eppur voluto con ogni fibra del proprio essere.

Vissia scopre così che tutto ciò che scrive nel suo diario, di notte le appare in sogno. Eppure non è solo questo lo scopo di quell’oggetto. A spiegarglielo sarà il Sodalizio della rosa nera, una congrega a cui la protagonista si unirà in seguito ad una convocazione. Vista la brevità del racconto non me la sento di aggiungervi altro. Posso dirvi che si tratta di un’idea molto originale in cui il mistero, l’amore e i sogni si uniscono per dar vita ad una storia surreale ed interessante. Lo stile dell’autrice è semplice e descrittivo. Il narratore è esterno e la vicenda si svolge sia in ambienti reali che onirici.

Perchè la realtà è il più grande dei sogni…

La carne sul fuoco è tanta ma, se lasciata lì a lungo, rischia di trasformarsi in fumo senza l’arrosto. Purtroppo le domande che nascono nel lettore durante la lettura sono molte e la risposta viene “abilmente” nascosta dietro quella che l’amico della protagonista sfrutta per tenerla all’oscuro di alcuni particolari: “Lo scoprirai da sola, non voglio rovinarti la sorpresa”. Stratagemma che personalmente non ho apprezzato, sopratutto perchè il capitolo finale – carico di aspettative –  conclude il libro con una velocità tale da rendere tutta l’opera approssimativa. Peccato, perchè l’idea è davvero originale e interessante; sarebbero bastate poche pagine in più per chiarire meglio alcuni concetti e soddisfare pienamente i lettori più esigenti.

“E’ vero, non posso permettertelo, ma non posso nemmeno fermarti. Però l’unico vero non che conta è semplicemente questo: non posso perderti.”

“La rosa nera” è una lettura rapida, molto leggera, consigliabile tra una lettura pesante e l’altra oppure come probabile soluzione al blocco del lettore.


Silvia Colonna, diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Fermo, si appassiona al mondo del computer, fino ad applicarlo ai suoi studi, frequentando corsi di disegno CAD/CAM. Attualmente vive a Fermo dove è impegnata a fare la mamma di due bimbi. “Creare” è da sempre la sua attitudine naturale e spontanea, che sia disegno, decorazione, ricamo o con le parole. Amante della lettura fin dalla tenera età, inizia ad approcciarsi alla scrittura da adolescente per scoprire il suo genere letterario all’età di diciassette anni grazie ai libri di Harry Potter. Ha partecipato con ottimi risultati a diversi premi letterari, comparendo come autrice in alcune antologie. La rosa nera è il suo primo romanzo.



Ringrazio la casa editrice Giovane Holden Edizioni per avermi inviato una copia del libro.

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