La perfezione non è di questo mondo – Daniela Mattalia | Recensione

Titolo: La perfezione non è di questo mondo

Autore: Daniela Mattalia

Casa editrice: Feltrinelli

Pagine: 168 – Prezzo: 15,00 – Ebook: 8,50

Keywords: fantasmi, vecchiaia, coincidenze

Voto: 5/5


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https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/41DEzGPJEmL._SX323_BO1,204,203,200_.jpgTorino, tra le Molinette e il Valentino. Adriano, professore ottantaduenne che ha appena perso la moglie, ha un segreto di cui si vergogna un po’: da quando la sua compagna non c’è più, continua a rivederla tra le corsie delle Molinette, anche se sa che non può essere vero. O forse sì? A soccorrerlo dal dubbio di essere sull’orlo della pazzia intervengono uno stravagante tassista, certo che sia più che normale che i morti continuino ad abitare accanto ai loro cari, e altre tre persone, che incrociano la sua strada. Gemma, libraia trentenne che nel fine settimana fa la volontaria al Filo d’Argento, un call center per anziani. Olga, un’arzilla zitella settantaseienne ricoverata con una gamba rotta. E Fausto, un giovane grafico precario fidanzato a una ragazza della Torino bene e padrone di Archibald, un bracco che ha il vizio di darsi alla macchia proprio nel parco dove fa jogging Gemma. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano, come in una danza, tra il parco e l’ospedale, dove si aggirano altre due inafferrabili presenze. Perché chi l’ha detto che morendo si deve per forza andare nell’aldilà, in un paradiso perfetto, algido e lontano? Non è forse più consolante – e infinitamente più divertente – immaginare di poter restare nell’aldiquà, invisibili a tutti tranne a chi ci vorrà vedere, fantasmi della porta accanto con tutte le nostre stupende imperfezioni?


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Idea: 5

Un intreccio di vite e situazioni; esistenze tormentate da piccoli o grandi problemi. La perfezione non è di questo mondo è proprio questo: un intreccio. Adriano è un ex professore di filosofia, vedovo da poco, che passa il suo tempo libero alle “Molinette” l’ospedale in cui è morta la moglie; Giulietta è li, la vede vagare tra i corridoi, tra le stanze dei pazienti, eppure non si sofferma su di lui, sembra distratta da altro. Gemma è una commessa della libreria “Meloleggo”, ha 29 anni, figlia di una madre particolarmente frizzante, ed è volontaria presso il Filo d’Argento (un servizio telefonico che aiuta gli anziani in caso di bisogno o sostegno morale). Olga, ex infermiera, conosce Gemma proprio grazie al Filo d’Argento; è una donna sola, non ha parenti e nemmeno un compagno. Fortunatamente convive con un gatto, e la sua sua vicina di casa, Delia, è sempre molto disponibile in caso di bisogno. Fausto è un illustratore freelance, è fidanzato con Susanna, una ragazza molto bella e molto snob, ed è co-proprietario di Archibald, un bracco esuberante e pasticcione. Sarà proprio Archibald, inconsapevolmente, a facilitare l’incontro dei vari personaggi.

Sviluppo: 4

I capitoli si alternano offrendo al lettore uno spaccato di quotidianità di ogni personaggio. In ogni capitolo il narratore esterno offre visibilità al protagonista di turno narrandone azioni, pensieri e sentimenti. Un personaggio jolly è il taxista che, come Archibald, avrà a che fare con i vari protagonisti. Il tema del lutto è forse quello più preponderante. Nonostante la tematica così seria, il modo in cui viene trattata non è assolutamente pesante, anzi…La delicatezza è la qualità migliore di questo romanzo. Anche la precarietà e la solitudine hanno un loro peso in queste pagine, e anche in questo caso lo stile semplice dell’autrice permette di venirne a conoscenza in modo leggero e con un tocco di ironia.

Tecnica: 5

I capitoli brevi sono sempre molto apprezzati. Il ritmo, abbastanza veloce, tiene il lettore incollato alle pagine, complice anche un linguaggio piuttosto colloquiale. Nonostante gli spazi nei quali si svolgano le vicende siano sempre gli stessi, e prevalentemente chiusi, la narrazione è ricca e mai ridondante. La caratterizzazione dei personaggi non è particolarmente approfondita ma è adeguata al contesto, soprattutto dal lato psicologico.

Intrattenimento: 5

Impossibile distrarsi durante la lettura di questo libro. L‘empatia con i personaggi nasce facilmente e la curiosità permane fino alla fine. I momenti più tristi vengono smorzati abilmente passando a scene più divertenti o sentimentali (ma mai stucchevoli). Un romanzo esistenziale, quasi di formazione. Pagine ricche di spunti di riflessione: sulla vita, sul tempo, sugli affetti.

Emozioni: 5

Lo stato d’animo durante la lettura di questo libro è particolarmente altalenante. I più sensibili rischieranno di versare qualche lacrima, mentre i più forti saranno messi a dura prova. Immancabili saranno comunque i sorrisi, che fortunatamente compariranno sul viso di tutti i lettori e che addolciranno il lato amaro della vita sul quale “La perfezione non è di questo mondo” pone i riflettori. Non tutto va come immaginiamo. Cerchiamo la perfezione e a volte, quando crediamo di averla trovata, scopriamo che era un’illusione. La perfezione non è di questo mondo, ne abbiamo la prova quotidianamente. Che allora sia in un altro? Nell’aldilà? Alcuni personaggi potrebbero rivelarlo…se solo non rimandassero continuamente il momento… Ma forse è meglio così.

La perfezione non è di questo mondo è un romanzo breve, estremamente delicato. Offre un’esperienza di lettura intensa e piacevole. Guida il lettore verso riflessioni su temi importanti della vita regalando attimi di ottimismo e speranza nonostante la presenza quasi sempre costante di un nodo in gola. Girare l’ultima pagina di questo libro lascia nel lettore una sensazione dolce e amara allo stesso tempo; una malinconia che si insedia nel cuore e che arricchisce la mente.


Daniela Mattalia, giornalista, è nata a Torino. Ha provato a vivere a Brescia, Genova e Verona prima di decidere che Milano, dove si è trasferita dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, è il suo habitat ideale. Lavora come caporedattore a “Panorama”, dove si occupa di tutto un po’ ma in particolare di scienza, dalla medicina all’astrofisica. Vive con il marito Luca e la setterina Bughi. Feltrinelli ha pubblicato La perfezione non è di questo mondo (2017), il suo romanzo d’esordio.


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