La loro parte – Marco Di Carlo | Recensione

Titolo: La loro parte

Autore: Marco Di Carlo

Casa editrice: Augh Edizioni

Pagine: 248 – Prezzo: 15 euro

Keywords: famiglia, crescita, responsabilità


Massimo, single non più giovanissimo, ha paura di aver perso fin troppi treni per uscire dalla grigia situazione in cui vive. Addetto vendite in un negozio di articoli per il fai da te, vessato da un superiore affetto da bruschi cambiamenti di personalità, sembra destinato a una mera esistenza allietata unicamente dalla musica heavy metal. Nella sua vita irrompono Carlotta e Federica; la prima è sua nipote, un’undicenne molto emotiva costretta ad affrontare l’improvvisa e misteriosa fuga dei genitori. L’altra è una sua ex compagna di classe, con la quale condivide la volontà di non arrendersi a un futuro di solitudine. Contro ogni aspettativa, le loro labili fondamenta si rivelano più coese e funzionali del previsto. Da zio a padre, da scapolo a capofamiglia: la metamorfosi di Massimo segue un percorso difficile, sotto la lente dell’esposizione mediatica; ma gli permette di scoprire in che modo può maturare e smetterla di considerarsi un’irrecuperabile pecora nera.


“La loro parte” unisce due generi letterari: il romanzo di formazione ed il giallo. La trama principale si focalizza sulle (dis)avventure di Massimo, un personaggio rassegnato, cinico e solitario. Lasciato dalla compagna che lo ritiene inaffidabile ed infantile, Massimo si barcamena tra un lavoro che non lo soddisfa e i ritorni a casa in una viletta bifamiliare che condivide con la famiglia di suo fratello TommasoSilvia, la moglie e Carlotta, la figlia. I rapporti con il fratello non sono ottimali per cui Massimo non è al corrente di ciò che sta realmente succedendo dietro la porta del loro appartamento: Tommaso non vive più con la moglie e la figlia perchè si sta separando. A Carlotta e a Massimo però la coppia non l’ha detto; entrambi pensano che Tommaso viva momentaneamente a Milano per lavoro.

Carlotta, mentre la madre lavora, rimane da sola in casa e passa il tempo ascoltando le canzoni dei “One Direction”  e sognando Justin Bieber, quando non è impegnata a preparare il pranzo per la madre di ritorno dal lavoro. Massimo nel frattempo si è messo in contatto con una sua vecchia compagna di scuola, Federica, che invita a casa per una cena. Federica ha sempre voluto un figlio, ma il suo compagno Ettore, non era dello stesso avviso così si sono lasciati. Durante quella cena Carlotta irrompe disperata a casa dello zio annunciando che la mamma non è tornata a casa.  Dopo essersi sincerato che non si tratti di un banale ritardo, Massimo chiama Tommaso per capire se ha notizie di Silvia, ma anche il fratello, dopo quella telefonata dall’esito negativo, sparisce nel nulla. Vengono contattate forze dell’ordine e tv locali per dare inizio alle ricerche di Silvia. Carlotta viene momentaneamente affidata alle cure dello zio e Federica si trasferisce da lui per aiutarlo.

Altri personaggi hanno un ruolo secondario ma comunque rilevante: De Nannis, uno scrittore che si traveste per provare sul campo ciò di cui dovrà narrare; Ruggero, un ex compagno di scuola di Massimo che incontra sempre al bar di fronte al negozio dove lavora – e che ad un certo punto diventa più inquietante del solito – e Ritorti, il nuovo direttore del negozio di fai da te, un personaggio lunatico e insopportabile.

Che fine hanno fatto i genitori di Carlotta? Come sta gestendo la situazione una bimba di soli undici anni? Ce la faranno, Massimo e Federica, a costruire la loro vita insieme, occupandosi di una bambina che non è la loro figlia?

Nonostante alcune situazioni, a mio avviso un po’ forzate, posso garantirvi che ad ogni domanda troverete risposta. L’autore ha costruito una trama fitta ed interessante, sia da punto di vista degli avvenimenti sia da quello dei sentimenti. La prosa è ricercata ma alcune frasi, particolarmente lunghe, fanno perdere a volte il filo del discorso. Il narratore è esterno e la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto psicologica, non è male.

Ho trovato interessante la partecipazione al programma televisivo e accurata la descrizione di un ambiente lavorativo psicologicamente frustrante.

“La loro parte” è un libro intenso, interessante e a tratti divertente. Un romanzo di formazione arricchito da qualche sfumatura di giallo per renderlo misterioso e avvincente. “La loro parte” affronta un cambiamento, una metamorfosi; ci ricorda che la vita è in continuo movimento e che tutto può cambiare, compresi noi stessi.


Marco Di Carlo è nato un anno dopo l’esplosione del punk londinese. Vive e lavora a Roma. Nel 2014 ha pubblicato L’imperatore di Marta (Lettere Animate). La loro parte è il suo secondo romanzo.


Recensione a cura di:

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