James Biancospino e le sette pietre magiche – Simone Chialchia | Recensione

Titolo: James Biancospinoe le sette pietre magiche

Autore: Simone Chialchia

Prezzo: 14,90 – Pagine: 310

Casa editrice: Aporema Edizioni

Keywords: magia, avventura, viaggio.
Voto: 4/5
Agli albori del XVI secolo l’eterna lotta tra il Bene e il Male non si svolge solo con spade e pugnali, ma anche attraverso il dominio di antiche e misteriose pietre magiche: la vittoria arriderà a chi si dimostrerà più abile nel controllarne l’arcano potere. James Biancospino, un timido ragazzo del terzo millennio, si trova suo malgrado coinvolto nella guerra senza esclusione di colpi tra la Confraternita della Luce e la terrificante setta degli Oscuri. Attraverso viaggi avventurosi e mirabolanti battaglie, James scopre un po’ alla volta il valore di parole come onore, dovere, coraggio, sacrificio, amicizia e amore, che doneranno un nuovo senso alla sua vita.

James Biancospino è un ragazzo sensibile, introverso, che preferisce la solitudine della sua musica e dei suoi libri, al contatto con i suoi coetanei. È cresciuto senza un padre, sua madre è molto spesso fuori per lavoro, ed il suo più grande amico è il suo cagnone Brewal. È un giovane responsabile e molto maturo per la sua età, costretto forse a diventare adulto prima del tempo.

Degli incubi notturni e dei forti dolori alla spalla sinistra turberanno il suo sonno, e saranno come un presagio, un segnale che qualcosa cambierà. Il ragazzo si ritroverà in prima fila, suo malgrado,  a combattere una battaglia contro il Male Oscuro, al fianco della Confraternita della Luce. James affronterà un’avventura, un viaggio, che lo porterà a conoscere meglio se stesso e ad accettarsi. Una favola per tutte le età. Un racconto magico in cui aleggia il mistero.
La storia inizia a Cividale del Friuli, tocca Venezia, Barletta, Roma. Un’ambientazione italiana che mi è piaciuta moltissimo. Finalmente un fantasy che ci appartiene! Ho trovato il romanzo ben costruito: non cade nelle banalità del genere, ed anzi, l’ho trovato molto originale. È tutto ben collegato, la trama scorre veloce senza forzature. Il nostro protagonista è simpatico, ironico, buffo, maldestro, malinconico, combattuto, caparbio, coraggioso, umile. Un amico che vale la pena di conoscere. A confermare i dubbi raccolti da James durante il suo viaggio sarà il gran finale. Un finale aperto che ci lascia la speranza di incontrare ancora il viaggiatore nei capitoli successivi di questa favolosa saga.

Simone Chialchia è un giovane educatore che vive e lavora a Cividale del
Friuli, dove ha aperto insieme alla moglie Eliana un nido familiare. Laureato in tecniche della
prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e specializzato in formazione, ama inventare
e raccontare storie, vivere a contatto con la natura e interagire con i bambini.


Recensione a cura di:

rita calistri
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