Il sonno di Dio – Giovanni Galaffu | Recensione

Dio

Titolo: Il sonno di Dio

Autore: Giovanni Galaffu

Pagine: 95 – Prezzo: 13 euro

Casa editrice: Eretica edizioni

Keywords: Abbandono, salvataggio, resistenza


Dio, spossato da tristezza e angoscia, si addormenta, cade in un sonno profondo dal quale nessuno della Sua corte riesce a destarlo nè a scuoterlo. Il mondo resta, perciò, privo di difese… o quasi. Tutti i Diavoli, dall’inferno, vengono a distruggere l’umanità; ma qualcuno, dal Paradiso, scende per proteggerci. La guerra più antica dell’universo, considerata estinta, si rinnova. La salvezza del nostro mondo è nelle mani dei Messaggeri Divini e di un Angelo non propriamente di luce: l’Angelo della Morte, che nei secoli è stato la Spada di Dio, ora difenderà le vite degli innocenti.


book haulIl libro si presenta con una immagine in copertina forse un po’ troppo anonima, ma con un titolo “potente”: Il sonno di Dio. Già nella prima pagina veniamo accolti dal logo della casa editrice “ERETICA Edizioni” che mi ha subito fatto ricordare le illustrazioni sulla caccia alle streghe, demoni o culti antichi tipiche del periodo medievale (strane coincidenze….). Successivamente troviamo una ottima introduzione che fornirà al lettore la giusta chiave di lettura e l’impronta mitologico/religiosa che l’autore ha utilizzato nella sua aimè breve (95 pagine) storia.

Il racconto inizia e ci presenta fin da subito l’incipit che ci ha incuriositi in questa lettura: Dio, stanco forse della sua creazione o spossato dalla malvagità che vede ogni giorno nel mondo, decide di concedersi come un essere umano una piccola pausa e si appisola. Questa piccola idea, semplice ma geniale, è il fulcro dell’opera e ricorda molto il mito lovecraftiano di Azathoth, il dio al centro dell’universo che è in uno stato di dormiveglia e che, se si destasse, distruggerebbe o riplasmerebbe l’universo in un battito di ciglia. La paura e lo sgomento aggrediscono le fila dei suoi seguaci angelici, mentre il male riceve finalmente il via libera per invadere e distruggere il genere umano.

Solo un essere sembra andare contro corrente. Un essere che ci viene descritto di una bellezza infinita, senza pari. Un essere che da sempre è per noi umani la padrona del mondo: la morte. Azrael, questo il nome scelto diligentemente dall’autore, viene presentata in una forma completamente diversa da quella cui siamo abituati nelle opere letterarie e ludiche, ma conserva le sue caratteristiche di base: non prova sentimenti se non l’eccitazione e l’euforia nel fare il suo lavoro (l’autore è  molto bravo a nasconderceli in alcuni tratti della narrazione) e soprattutto non lascia mai scampo alla sua preda. L’ultima di queste due caratteristiche è fondamentale e ricorre in tutta l’opera sistematicamente in ogni singolo combattimento o scontro che la nostra protagonista dovrà affrontare. La morte non è una agonia, ma qualcosa di istantaneo e lo si nota nell’impulsività e nella velocità con cui Azrael si getta nella mischia o termina i suoi avversari. La vittima, sia essa un demone o un ciclope, affronterà sempre da sola l’angelo, perché nella morte ogni creatura è sola.

Le continue citazioni alla mitologia greca usate come paragone o come esempio per descrivere la situazione o lo stato d’animo dei personaggi sono ottime per dare un tocco di originalità e soprattutto di profondità alla trama, che sembra quasi rimanere nel limbo durante il salvataggio dei bambini sulla Terra (la prima parte del libro per intenderci). La storia riacquista un buon ritmo nel momento in cui il re del Peccato Satana fa la sua comparsa e inizia a mettersi in gioco in prima persona. Cosa succede dopo? Beh una corsa agli armamenti, ciclopi, eserciti celesti contro eserciti demoniaci e molto altro. Ma non è il caso di spoilerare, perché gli ingredienti per suscitare la curiosità del lettore non mancano già dal titolo.

Il punto forte dell’autore è certamente la sua conoscenza delle mitologie e delle figure religiose e non fa che ricordarcelo in ogni singola pagina del libro. Quindi se già si è appassionati da questo genere, questa breve opera saprà farvi passare due ore di sano divertimento letterario. Buona lettura!


Giovanni Galaffu

Giovanni Galaffu è autore di romanzi, L’Intarsio (2005), e di numerosi racconti. Laureato in Lettere Classiche, con specializzazione in Filologia, Giovanni nutre da sempre una forte passione per i miti greci, per la letteratura/cinema orientali e per l’Angelologia. Considera lo scrivere come una dieta: componendo ci si libera del male in eccesso. In un’altra vita, avrebbe voluto stringere la mano a Victor Hugo.


Recensione a cura di Daniele Vola

Ringrazio l’autore per avermi inviato una copia del libro.

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2 thoughts on “Il sonno di Dio – Giovanni Galaffu | Recensione

  1. Giovanni Galaffu il said:

    Caro Daniele, ti sono molto riconoscente per la recensione.
    Le opinioni sul proprio lavoro aiutano a conoscerlo meglio.
    Ti ringrazio.
    Buon lavoro.

I commenti sono chiusi.