Il programma – Davide Staffiero | Recensione

Titolo: Il programma

Autore: Davide Staffiero

Pagine: 155  – Prezzo: 12 euro

Casa editrice: Eclissi editrice

Keywords: paranoia, programma, terrore

Stelle: ☆☆☆☆☆/5


Acquista QUI


Il signor Bloch, pensionato metodico e vagamente misantropo, trascorre le sue giornate secondo quello che lui chiama Programma, ovvero una rigida tabella oraria che scandisce ogni singolo aspetto della sua vita quotidiana. Una catena di imprevisti finirà per incrinare l’impalcatura psicologica alla base del suo equilibrio, costringendolo ad affrontare i peggiori demoni del proprio subconscio. “Il Programma” è un giallo atipico, al limite di una frontiera inesplorata. Quando il nemico è dentro di te. A metà strada tra il thriller psicologico e l’horror esistenziale, racconta l’odissea di un anziano signore alla ricerca di un rifugio impossibile. Un’inesorabile discesa agli inferi delle proprie insicurezze, dove realtà e paranoia si attorcigliano in un inestricabile groviglio da incubo.


Guarda la foto su Instagram


“Il Programma” é la storia del Signor Bloch ed il programma é la vita del signor Bloch. Mi spiego meglio: questo anziano signore, vedovo e pensionato, ha un’esistenza scandita da una serie di “appuntamenti” giornalieri da lui accuratamente selezionati. Una quotidianità che lo rassicura. Una serie di attività che il nostro, a dir poco singolare, Signor Bloch, segue diligentemente e con intransigenza.

Ritardi o mancanze nel suo rituale giornaliero e settimanale lo mettono nel panico. Il suo essere risulterà a noi lettori molto curioso. Ci apparirà maniacale ed a tratti piuttosto inquietante. Davide Staffiero ci racconta minuziosamente la banale quotidianità del Signor Bloch: una vita scandita, nei giorni e nelle settimane, da una ripetitività malsana. Una vita silenziosa e apparentemente poco interessante quella del “brav’uomo”, definito così dai vicini.

Davide Staffiero ci guida nella mente contorta e nella logica del nostro Signor Bloch. La meticolosità portata all’eccesso condurrà il nostro personaggio al delirio. Una presenza oscura lo porterà ancora di più a chiudersi in se stesso. Sarà frutto della sua fervida immaginazione o sarà reale l’artiglio che lo perseguita? Starà diventando pazzo? La porta di casa, che chiude rigorosamente con tre mandate, anzi quattro, (“affinando”in via eccezionale il Programma, visto il palese pericolo), diventa il suo principale nemico. L’ostacolo e allo stesso tempo la salvezza. Il simbolo della sua lotta contro i demoni interiori. Ciò che lo separa dagli altri.

Vi ho forse incuriosito? Questo romanzo è geniale nella sua volontà di non stupirci con “effetti speciali”. È la storia di un uomo e delle sue insicurezze, delle sue manie, delle sue paure. Davide Staffiero é bravissimo nel raccontarcelo. E la sua bravura sta nel rendere una vita banale, di per sé curiosa ma solitaria, ripetitiva, maniacale, in un romanzo eccezionale. Nessuno riuscirà a staccarsi da queste pagine. Impossibile lasciare il Signor Bloch solo al suo destino. Un romanzo che vi catturerà dalla prima pagina.


Davide Staffiero, classe 1984, è nato e cresciuto in Svizzera. Inguaribile cinefilo e avido consumatore di serie tv, dopo un breve periodo come critico cinematografico si è trasferito in televisione, dove oggi seleziona i film da proporre in palinsesto. Lettore onnivoro e spettatore curioso, divora storie per passione e per lavoro, tanto che qualche volta gli viene voglia di scriverne una di suo pugno. “Il Programma” gli è valso una menzione al merito al Premio
Internazionale Salvatore Quasimodo 2017.


Recensione a cura di:

rita calistri
Precedente Portici di carta, la mia esperienza | Tracce di me Successivo Novità - Ottobre 2018