Il paese dei balocchi – Pina Simonetti | Recensione

Titolo: Il paese dei balocchi

Autore: Pina Simonetti

Pagine: 125 – Prezzo: 4,99

Casa editrice: Nuova Santelli Edizioni

Keywords: scelta, erasmus, gioventù
Voto: 4

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Lontani dalle loro realtà, circondati da coetanei e con la consapevolezza che non durerà per sempre, le protagoniste e i protagonisti di questo romanzo si perdono nella magia dell’Erasmus. Il campus universitario diviene il loro paese dei balocchi dove tutto è relativo e la morale sembra un concetto lontano, lontano quanto il loro paese di origine. Attraverso l’incontro con altre culture, spinti da un’irrefrenabile voglia di scoperta, le ragazze e i ragazzi liberano le proprie tentazioni rivelando una nuova versione di sé che li sprona a prendere decisioni inaspettate.


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Leggendo questo libro sono tornata indietro di molti anni, agli anni dell’università. Non ho mai deciso di fare l’erasmus per pura codardia. Ai tempi ero troppo timida e per me era impensabile intraprendere un viaggio da sola. Iniziata l’università ho iniziato a lavorare, non avevo socializzato molto durante le lezioni, e non avevo una compagna che mi potesse fare “da spalla”. È ancora uno dei miei più grossi rimpianti!
 In questo romanzo, piuttosto breve, (125 pag), si narrano le storie di giovani di nazionalità diverse, che si incontrano nell’università di Bielefeld, in Germania, per vivere l’esperienza erasmus. Ognuno è partito con il proprio bagaglio, con le proprie storie familiari, con le proprie insicurezze, in cerca di qualcosa.
Mira parte da Roma. Ha lasciato il suo fidanzato storico, Luca, nonostante le avesse fatto una proposta di matrimonio. Vive spintonata dagli eventi. Ha difficoltà a prendere decisioni, ad imporsi.
Adele parte invece da Parigi. È una ragazza ambiziosa, pianificatrice. Ad aspettarla al suo ritorno ci sarà il suo futuro marito. Alle spalle un padre assente e tante mancanze.
Questi sono solo due dei personaggi che incontreremo in questa storia. E molti saranno i colpi di scena. Amori, viaggi, scelte. Questo romanzo profuma di gioventù, del tempo in cui tutto è ancora possibile, in cui si può eccedere, in cui tutto è permesso.
Il paese dei balocchi è il punto d’incontro tra culture diverse, tra storie diverse, tra drammi diversi e uguali, senza pregiudizi di sorta. Un racconto sull’amicizia, l’amore, le possibilità. Un viaggio che vale sicuramente la pena di intraprendere.

Recensione a cura di:

rita calistri
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