“Il meraviglioso vinile di Penny Lane” di Giordano Criscuolo – Recensione

Titolo: Il meraviglioso vinile di Penny Lane

Autore: Giordano Criscuolo

Pagine: 100

Prezzo: 13 euro

Casa editrice: Eretica Edizioni

Genere: Narrativa

 

 

Penny Lane, che ha da poco perso entrambi i genitori, vive in una piccola casa di periferia con la nonna. Ha un solo amico, Elleppì, titolare di un negozio di dischi. Proprio lì, il giorno del suo compleanno, ruberà un misterioso vinile che non avrebbe mai dovuto ascoltare…


Recensione

Penny Lane è una sedicenne “rockettara” che vive con la nonna e il gatto Spelucchino in una cittadina, grigia e poco invitante, in cui la gente non sa più sognare. La ragazza ha perso a 8 anni la madre e da poco è rimasta orfana anche del padre, un personaggio alquanto particolare e creativo che le ha insegnato a fidarsi del suo intuito. Nonostante la tristezza a volte prenda il sopravvento e la porti a perdersi in ricordi malinconici ma allo stesso tempo rassicuranti, Penny ha un antidoto per salvarsi e proteggersi da un mondo che sembra voler mangiare i sogni e i desideri delle persone: i suoi auricolari.

Penny Lane è pulita, ha le cuffie perché non vuole inquinarsi. Ha gli occhi veri.

La musica è essenziale per Penny e il negozio di dischi “Yellow Submarine” del suo amico Elleppì, è il pennello mediante il quale l’arte dei suoni riesce a portare un po’ di colore sulla tela monocromatica di quella città. Non tutti però subiscono il fascino di quei dischi tanto elogiati dal titolare ventottenne e infatti ben pochi varcano la soglia di quel negozietto in cui Emily (il vero nome di Penny), attratta da un vinile in particolare, compirà un gesto che la porterà a vivere un’avventura molto surreale.

Chi è indifferente all’arte, che sia la musica o la poesia o la pittura, sta al mondo giusto per imbottitura: passa veloce come un sentore di letame avvertito lontanamente dall’autostrada; un pomeriggio di sesso, una sigaretta e il senso della sua vita è compiuto. L’arte è solo per coloro che amano o che almeno una volta hanno amato.

Nani e lemuri accompagneranno la ragazza in un mondo fantastico in cui le ombre sono illegali, i frigoriferi vengono utilizzati come case e i forni come alberghi. Come finirà quest’avventura? Tocca a voi scoprirlo…

Io vi posso solamente dire che questo libricino non è soltanto un racconto da leggere ma un’esperienza da vivere. E’ un viaggio psichedelico che impedisce di abbandonare la lettura; una fabula dal ritmo veloce che attraverso un linguaggio ricercato permette al lettore di assaporare avvenimenti e riflessioni con la giusta intensità.

I papaveri non si chiedono se anche l’anno prima c’è stata un’estate, l’estate è quando loro sbocciano, la sentono nel calore della terra, la sentono nel calore del cielo e sono felici così.

La paura della morte c’era ma era inconsistente perché tutti sapevano che essa corrisponde alla paura di non essere mai nati e quindi non c’era tanto da pensarci su. 

Questo racconto critica la nostra società in maniera non troppo celata; contiene rimandi musicali sostanziosi e spunti di riflessione che danno la possibilità al lettore di osservare la storia da più punti di vista. Filosofia, religione, arte e soprattutto immaginazione creano un vortice che scuote il lettore dal torpore quotidiano per insegnargli, come aveva fatto il padre con Emily, a vedere davvero quello che lo circonda, per quanto ciò possa essere più o meno tangibile.

“Ho però un dono: riesco a dipingere tutte queste cose. Con il pennello si possono fare cose magiche: si possono disegnare le immagini dei sogni” – “Anche dei miei?” – “I tuoi sogni sono talmente grandi che possono essere anche fotografati”.

Il confine tra realtà e finzione infatti è molto sottile e soltanto la fantasia potrà aiutare sia la protagonista sia il lettore a navigare nel flusso di parole, generato da un narratore onnisciente, fino al termine di questa avventura.

Giordano Criscuolo ha dato vita ad un racconto su più livelli, uno di quelli apparentemente senza senso, che molti apprezzeranno ma pochi riusciranno a capire. Basta un po’ di fantasia e l’impegno a non sporcare il nostro passaggio su questa Terra con le “ombre” della vita, che tutto improvvisamente prende forma e si rivela agli occhi di chi ha saputo guardare…per davvero.


Giordano Criscuolo (1979), scrittore e silente cantautore, ha pubblicato tra il 2004 e il 2009 i romanzi “Le Parole Che Non Scrivo”, “Come Su Un Solco Di Morrison Hotel” e “1000 Anni Con Elide”, tre storie d’amore e chitarre distorte. Nel 2011 è uscito “All’Aurora Sulle Stelle E Altre Storie Del Sottosuolo”, ripubblicato due anni dopo con l’aggiunta di nuove storie inedite e con allegato il Disco “L’Ubriacata Del 97”. Il 12 Novembre 2015 è uscito il suo nuovo romanzo “Il Meraviglioso Vinile Di Penny Lane”. Questa è la seconda edizione. Il Rock è tra i suoi pochi ideali. Il pop lo avvilisce.

firma


Ringrazio Eretica Edizioni per avermi inviato una copia di questo romanzo e Giordano Criscuolo per averlo scritto.

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