“Il gatto Arneis” di Silvio Marengo – Recensione

Titolo: Il gatto Arneis

Autore: Silvio Marengo

Pagine: 160

Prezzo: 15 euro

Casa editrice: Araba fenice

Genere: Narrativa – Racconti

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“Il gatto Arneis” è una raccolta di racconti narrati in prima persona e selezionati tra i molteplici casi che un Medico Veterinario della provincia di Cuneo (l’autore stesso) si è trovato a fronteggiare nell’arco della sua vita. Si tratta di 13 storie in cui gli animali sono i protagonisti; prevalentemente gatti, ma l’autore non perde occasione di citare somiglianze e diversità con altre specie.

Tramite queste esperienze si può apprezzare la generosità e l’adattabilità degli animali osservando casistiche differenti: mamme e cuccioli di specie diverse che diventano un’unica famiglia, un trovatello che compie i primi passi nella sua nuova casa, un gatto goloso che aiuta la propria padroncina in coma, e tante altre storie tutte da scoprire…

Quant’è brutto un gatto con il pelo completamente bagnato. Ci credo che i gatti odiano l’acqua, si direbbe che si siano visti allo specchio dopo un bagno!

Lo stile semplice e diretto accompagna il lettore in un viaggio tra le campagne piemontesi, scattandone una meravigliosa e accurata fotografia. Il ritmo narrativo è veloce e il registro medio basso permette al lettore di entrare in confidenza con l’autore che, tra termini dialettali e spiegazioni tecniche, impreziosisce ogni racconto in modo appassionante.

Pagina dopo pagina Silvio Marengo lascia trasparire qualcosa anche su di sé: il suo animo curioso, l’intraprendenza e uno spirito di osservazione molto sviluppato, oltre alla passione viscerale che mette nel suo lavoro. E’ infatti nell’ultimo capitolo che lo scrittore si spoglia completamente e, arricchendo le narrazioni mediante le atmosfere polverose e rumorose della campagna, ci invita nel “Ciabòt ed le gagìe”, un luogo che gli è molto caro e nel quale il piccolo veterinario che era in lui ha mosso i primi passi per diventare ciò che è tutt’ora.

Particolarità del libro è la presenza di alcuni disegni realizzati proprio dall’autore, che aprono quasi tutti i capitoli aiutando il lettore a visualizzare meglio determinati concetti.

E’ una lettura interessante perché permette di scoprire non solo aspetti degli animali che non sempre vengono presi in considerazione, ma anche di conoscere (per chi non fosse di queste parti) un territorio e i suoi abitanti negli anni del “boom economico”. Una lettura che presta l’occhio esperto di un professionista a lettori curiosi permettendo loro di approcciarsi ad una natura che viene spesso data per scontata e che invece nasconde molti spunti di riflessione.

“La libertà è un oceano aperto in cui tutti vorrebbero sguazzare felici ma in realtà sguazzano incerti, spesso delusi e sempre stanchi, nella necessità di doversi continuamente guardare le spalle dagli attacchi dei predatori, ugualmente liberi.”

Concludo citando la Prefazione di Franco Piccinelli: “L’autore si ispira alla Natura come alla gran Madre qual essa è, la trasferisce nelle cose viste, le filtra e se ne serve da filtro per condire di schietta filosofia le proprie emozioni.”


Silvio Marengo, nato a Fossano (CN) nel 1964, ha avuto modo, fin da bambino di vivere a stretto contatto con gli animali. Dopo aver conseguito la Maturità scientifica, ha vissuto per sei anni a Torino, città in cui ha frequentato la Facoltà di Medicina Veterinaria. Dal 1991 svolge la professione di Medico Veterinario per bovini da riproduzione, piccoli animali ed altre specie domestiche.

firma


Ringrazio Silvio Marengo per avermi regalato e autografato una copia di questo romanzo.

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