Il dono della rabbia – Arun Gandhi | Recensione

Titolo: Il dono della rabbia

Autore: Arun Gandhi

Prezzo: 12,66 – Pagine: 162

Casa editrice: Giunti

Keywords: Emozioni, biografia, India

Voto: 5/5


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Arun Gandhi aveva appena dodici anni quando i genitori lo portarono a Sevagram, il famoso ashram in cui Gandhi viveva. L’uomo che aveva combattuto per l’indipendenza dell’India, il leader morale del Paese, per lui era semplicemente “il nonno”. L’Arun che giunse all’ashram era un ragazzino pieno di risentimento e incapace di esprimere le proprie emozioni. Durante gli anni in cui visse sotto l’ala del Mahatma, imparò a dominare la propria rabbia e a considerarla un dono in grado di motivarlo e di portare positività nell’universo che lo circondava. A questo fondamentale passo nella scoperta di sé e del mondo ne seguirono altri.
Ogni capitolo di questo libro contiene una delle lezioni senza tempo che il giovane Arun ha ricevuto dal nonno, insegnamenti dal valore universale e dall’utilità immediata per cercare la via alla felicità e per trovare una chiave di cambiamento in sé e nel mondo complesso e ferito in cui viviamo.
Ma Arun ci offre anche un ritratto intimo e toccante di una figura leggendaria. Un’immagine inedita dell’uomo dietro il grande leader.


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Dal nipote del Mahatma, un libro che parla di pace, non violenza, energia, cambiamento, schiettezza, coraggio, in una parola, umanità. Un libro che raccoglie gli insegnamenti impartiti dal Mahatma al nipotino, a partire dalla non violenza (satyagraha), oggi particolarmente attuali. Di fronte a scenari di insensata violenza a cui rispondono follia vendicativa e panico, è umano trovare rifugio nella paura e nella rabbia, ma la rabbia, se compresa e incanalata, diventa un dono e una vera risorsa per muoversi al cambiamento. Arun Gandhi ha imparato dal nonno come farlo e ha sentito il richiamo forte in questo tempo a condividere non solo il messaggio ma veri e propri consigli per imparare a gestire la rabbia sempre, nel quotidiano, nel singolo episodio e nel gesto particolare. Da qui si parte per trasformare una pulsione negativa in grande energia positiva.

In 10 lezioni, confezionate come racconti a puntate della vita nel villaggio con il nonno, Arun mette in luce le istruzioni fondamentali per il lettore odierno in preda al sentimento della rabbia e insegna come trasformarla in un patrimonio per se stessi e per il prossimo.
Il modo migliore per raccogliere la titanica eredità del Mahatma e porgerla alle nuove generazioni in forma contemporanea, accessibile e utile.


Scovato nelle offerte lampo di Amazon, decido di acquistarlo senza troppe pretese. Si tratta oltretutto della prima biografia che affronto, di conseguenza non sono certa di portare a termine la lettura.

Sfoglio le prime pagine e mi immergo in un libro rilassante, coinvolgente, difficile da abbandonare. Spinta dal mio interesse personale di voler imparare a gestire in modo migliore le emozioni negative, continuo la lettura con regolarità, senza divorarla, cercando di interiorizzare ogni concetto.

«La rabbia sta alle persone come la benzina alle automobili: è il carburante che ci fa muovere per raggiungere un posto migliore. Altrimenti ci mancherebbe la spinta necessaria ad affrontare una sfida. È l’energia che permette di reagire all’ingiustizia.»

Arun, il nipote di Gandhi, è la voce narrante che conduce il lettore nell’intimità della sua infanzia, a fianco di quel nonno così tanto famoso e particolare. Tra passato e presente l’autore propone ai lettori alcune “lezioni” che il nonno gli ha impartito.

Il dono della rabbia racchiude sì tante riflessioni, ma anche tanti esempi pratici che Arun ha affrontato in prima persona. Ognuno di questi esempi lo ha portato, come farà con il lettore, a comprendere a fondo il senso di quelle parole così vere ma di difficile comprensione e/o condivisione.

Riflettete prima di parlare, domandandovi sempre se le vostre parole porteranno beneficio o dolore nel mondo. E quando avrete trovato quelle giuste, siate pronti a pronunciarle a gran voce.

Questo libro affronta in modo serio ma mai noioso molti temi: l’educazione dei bambini, l’umiltà, l’emancipazione femminile, il potere, lo spreco, ecc… Il linguaggio è semplice ed è davvero un libro che si fa leggere senza una concentrazione eccessiva. Sembra di fare quattro chiacchiere con l’autore, che ci racconta come ha imparato a gestire le proprie emozioni grazie all’aiuto di suo nonno, approfondendo qualche concetto più importante e regalandoci qualche curiosità sul Mahatma.

Il dono della rabbia è una lettura che consiglio ad ognuno di voi.


Recensione a cura di:

 

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