I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali – Giovanna Di Carlo | Recensione

i migliori inizi capitano dopo i peggiori finali

Titolo: I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali

Autore: Giovanna Di Carlo

Pag: 118  – Prezzo: 2,99 (ebook) – 7,99

Keywords: Facebook, programmazione neurolinguistica (PNL), resilienza

Voto: 3/5


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Hai da poco chiuso una storia d’amore o senti che stia per accadere?
Hai una storia che va a gonfie vele ma sei semplicemente curioso/a?
Hai un’amica o un amico in crisi e cerchi un modo per consolarla/o?
Questo libro fa per te.

Dopo una breve introduzione sul perché io abbia deciso di scrivere questo libro, troverai il resoconto serio-comico della fine della storia. Mentre continui la lettura della parte successiva, avrai modo di ripercorrere, giorno per giorno, tramite i post di Facebook, stati d’animo di una storia giunta al capolinea senza esserne ancora consapevole e spunti di riflessione per farcela.
Prima di salutarti, nella parte conclusiva del libro, ti racconto quali tecniche della PNL e del coaching ho applicato per superare in maniera decisa la situazione e ti spiego come ho fatto.
Scegli tu da che parte iniziare la lettura, dedicati del tempo e segui i consigli pratici. Vedrai subito i benefici e ne sentirai gli effetti immediati. All’interno del testo trovi i post di Facebook, 20 domande che è utile porsi con relativa risposta, 10 consigli pratici a chi si trova a vivere la fine di una storia e un’intervista finale su come sia riuscita a superare la fine di un amore.


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Questo libro potrebbe definirsi un manuale di auto-aiuto per “sopravvivere” alla fine di una storia, in un periodo storico in cui i social network sono diventati (ahimè!) parte fondamentale nella nostra quotidianità.
Giovanna Di Carlo, con ironia ed una certa dose di simpatia, ci illustra come poi ognuno di noi, probabilmente, vivrebbe la conclusione di una storia d’amore ai tempi di Facebook. Attraverso una sorta di diario l’autrice ci racconta come le nostre azioni sui social (cambio di foto di profilo e immagine di copertina, post in cui vengono citate frasi di illustri letterati o pensatori italiani e non) rispecchino i nostri stati d’animo.

Sembrerebbe una riflessione banale, ma non lo è affatto. Oggi riversiamo gran parte delle nostre gioie, o frustrazioni che siano, su questa bacheca virtuale. E senza rendercene conto il nostro profilo ci rispecchia più di quanto vorremmo.
Ho letto questo libro per curiosità, e non per effettivo bisogno. Credo che comunque potrebbe rivelarsi utile a chi sta vivendo un momento di crisi.

I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali  ti invita a cambiare punto di vista, a non rifugiarti nelle lamentele (lamentarsi é indubbiamente la via più facile, no?). NOI siamo ciò che ci succede, e NOI ci creiamo e neghiamo delle possibilità.

“La vita è come un mandala indiano, che ci viene consegnato vuoto, con una scatola di colori. Siamo noi a scegliere quali tinte usare e come abbinarle”.

In Amore le carte in tavola cambiano: l’occhio innamorato ha una prospettiva diversa. Vede ciò che gli altri non riescono a capire, e arriva là dove si viene biasimati. Per questo a volte é necessario non avere il timore di chiedere aiuto. Non avevo mai sentito parlare di PNL, ma credo nella figura del counselor e nel coaching. Queste “nuove” figure professionali potrebbero essere fondamentali per risollevarsi dopo una “batosta”e indirizzarti nella
giusta direzione. Aver bisogno di un supporto, di un motivatore, non vuol dire non avercela fatta. Significa solamente accettare noi stessi ed i nostri limiti.

I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali è stata una lettura davvero piacevole, ricca di inviti all’autoanalisi, di consigli, e di domande a cui cercare di dare delle risposte.


Recensione a cura di:

rita calistri

 

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