Il Guardiano delle Quattro Spade: La Regina degli Elementi – Lidia Gentile | Recensione

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Titolo: Il Guardiano delle quattro spade: La Regina degli Elementi (Vol.1)

Autore: Lidia Gentile

Casa editrice: Sunskelion

Pag: 413 – Prezzo: € 16.00

Keywords: Amore, fantasy, viaggio


Una terribile minaccia incombe sulle terre sconfinate dei Regni degli Elementi: gli Jyodys sono decisi a impossessarsi dei Cristalli, spezzandone l’equilibrio. Niyol, un ragazzo dal doloroso passato ma destinato a cambiare il corso degli eventi, va alla ricerca delle Quattro Spade Leggendarie, portatrici di speranza e salvezza. Accompagnato dai Detentori delle spade che dovrà guidare, lo attende un lungo viaggio ai confini delle terre più incredibili. Saranno in grado di affrontare e sconfiggere le loro stesse paure? Solo una cosa è certa: nulla è mai come sembra.


La storia ripercorre il viaggio e le vicissitudini di un gruppo di ragazzi e ragazze legati da un destino comune, quello di salvare gli otto regni da un’autodistruzione causata dai malvagi Jyodis. Durante il tragitto verso la piattaforma degli elementi, unica speranza di salvezza, impareranno a conoscere più a fondo se stessi ed i propri compagni, intrecciando anche relazioni amorose. Dovranno imparare a padroneggiare le arti della magia, della scherma e dell’astuzia per riuscire a cavarsela contro gli Jyodis, un nemico ben oltre le loro possibilità, deciso a prevalere su tutto e tutti a qualunque costo.

I personaggi ed i loro ruoli sono un po’ stereotipati ma, se da un lato questo rischia di renderli poveri di sfaccettature, dall’altro dona alla storia un tocco molto fiabesco, alleggerendola e rendendola fruibile anche a chi non è completamente amante del genere. I luoghi nei quali si svolgono le vicende sono ben descritti, senza mai annoiare con dettagli superflui. Ci si ritrova spesso a meravigliarsi insieme ai protagonisti di fronte agli splendidi paesaggi.

La narrazione ha delle tempistiche ben strutturate: si passa da momenti più tranquilli corrispondenti alle ore spese dagli eroi a viaggiare, a quelli più concitati degli scontri. Questi ultimi sono molto apprezzabili per quanto riguarda un uso creativo della magia, mentre quelli di scherma sono più sporadici e poco sviluppati. L’unica cosa che mi è mancata durante le battaglie è quel sapore di incertezza sull’esito, che resta spesso prevedibile; questo però si compensa con la curiosità di scoprire la modalità con cui i protagonisti riusciranno a cavarsela.

La Regina degli Elementi, nonostante sia il primo libro di una saga, si potrebbe definire quasi autoconclusivo. Per quanto mi riguarda questo è un grande pregio, perché permette di godersi appieno la vicenda senza lasciare troppe questioni in sospeso, aprendo invece, solo nelle ultime pagine, uno spiraglio verso il libro successivo. La trama e i personaggi di questo fantasy ricordano molto anime e manga giapponesi, comprese le illustrazioni che impreziosiscono ogni fine capitolo. Leggendo, la sensazione è stata quella di ritrovarmi in qualcosa di più simile ad un capitolo della mia saga videoludica preferita, Final Fantasy, piuttosto che in un classico fantasy occidentale “alla Tolkien”. La Regina degli Elementi è un libro che potrei consigliare a tutti, anche ai non amanti del genere.


Lidia Gentile.

E’ nata a Cagliari il 7 luglio del 1991 e vive insieme al marito e due gatti molto vivaci di nome Mizzy e Matisse. Fin da piccola ha sempre amato la lettura, che nel corso degli anni l’ha spinta a scrivere diversi romanzi. Il primo, scritto a mano, risale ai suoi undici anni, e da allora non ha mai smesso di scrivere. Il primo volume di questa saga è stato scritto da una Lidia appena quindicenne, che ha poi deciso di continuare la saga nel corso degli anni.


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