Il Guardiano delle Quattro Spade: l’Iniquo Re – Lidia Gentile | Recensione

Titolo: Il Guardiano delle quattro spade: L’iniquo Re (Vol.2)

Autore: Lidia Gentile e Beatrice Ferrara

Pagine: 300 – Prezzo: 16 euro

Casa editrice: Sunskelion

Keywords: tempo, crescita, fantasy


La pace sembra finalmente essere tornata nel Continente degli Elementi. Ma un attacco improvviso incrina nuovamente l’equilibrio. Tra un nemico misterioso e sconcertanti verità, scopriranno che la speranza di salvezza risiede nel futuro.


La storia

I ragazzi protagonisti del primo libro si ritrovano questa volta di fronte ad un nuovo e ben più temibile nemico, che sembra voler distruggere l’equilibrio che hanno precedentemente ottenuto con tanta difficoltà. Non tutto, questa volta, sarà esattamente come appare ed i ragazzi dovranno impegnarsi per capire cosa si cela dietro a questi gesti di apparentemente insensata violenza da parte del loro avversario. Questa volta oltre a muoversi tra i vari regni si ritroveranno a dover viaggiare nel futuro per cercare risposte e riportare equilibrio nel presente.

I personaggi

Prendono forma rispetto al precedente capitolo: li vediamo maturare diventando più adulti e consapevoli. Si troveranno ad affrontare temi come il matrimonio, la maternità, il perdono e a fare  sacrifici per i propri affetti. Questo fa decadere la sensazione di personaggi stereotipati provata nel capitolo precedente. Un esempio su tutti, che personalmente è anche il personaggio che più ho amato, è la figura di Ael, che ho trovato uno dei più interessanti tra quelli incontrati fino ad ora. Tra le vecchie conoscenze, invece, si farà apprezzare Nyol che prende sempre più consapevolezza di quanto sia importante e determinante il suo ruolo di guardiano.

La narrazione

Nella prima parte di libro ci troviamo di fronte ad una narrazione serrata, ricca di eventi e battaglie magiche che si susseguono senza sosta; in seguito si passerà a momenti più lenti arricchiti da interessanti ed utili approfondimenti sul mondo, la sua storia e la sua cosmologia. Questo permette di colmare curiosità e lacune lasciateci dal precedente capitolo.

La mia opinione

Come immaginavo, è evidente la maturazione artistica della scrittrice, il che ci permette di godere di personaggi concreti e sfaccettati. Gli approfondimenti storici, geografici e cosmologici sul mondo in cui si svolgono le vicende, permettono una totale immersione. L’autrice, anche qui come nel precedente volume, sceglie di regalarci una storia che potrebbe definirsi autoconclusiva, lasciandoci solo alla fine del libro un aggancio a quello che sarà il successivo volume. Un ultimo plauso mi sento di farlo su come abbia trattato la tematica dei viaggi temporali senza cadere nella banalità, dando invece un senso a tutto. Anche questo libro, come il primo della saga, è impreziosito da illustrazioni che si incontrano spesso alla fine dei capitoli.

L’Iniquo Re è una lettura che chiunque abbia saputo apprezzare La regina degli elementi deve certamente affrontare!


Lidia Gentile e Beatrice Ferrara

Sono nate entrambe a Cagliari; la prima il 7 luglio del 1991, la seconda il 31 ottobre del 1992. Entrambe, fin da piccole, hanno mostrato una particolare passione per la lettura che si è poi quasi naturalmente trasformata in un desiderio di scrivere. E’ stato per un fortuito caso che le due giovani autrici si sono incontrate nella stessa scuola, all’età di appena quattordici e quindici anni. E da allora, grazie anche alle loro passioni comuni, sono rimaste amiche. Durante gli anni della loro amicizia, entrambe hanno sviluppato varie storie per conto proprio, non tralasciando mai, però, di collaborare o consigliarsi a vicenda quando una delle due ne aveva bisogno. Nel 2007 hanno creato la loro prima storia a quattro mani, che altro non è che il quarto libro di questa stessa saga. Dopo aver pubblicato da sola il primo volume di questa serie, perciò, Lidia ha voluto rinnovare la collaborazione con a sua amica per questo secondo volume. Le collaborazioni tra Beatrice e Lidia per i prossimi volumi della saga, o per altri lavori futuri, non sono da escludere!


Recensione a cura di:

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