Recensione di “Ghost” di Richar Matheson

  • divisiore recensionighostTitolo: Ghost

Autore: Richard Matheson

Pagine: 240

Prezzo: 7,00

Casa editrice: Fanucci

Genere: Thriller

VOTO: votovotovotovotovoto



TRAMA:

A due passi da New York esiste una località chiamata Logan Beach. D’estate è una frequentata stazione di villeggiatura, ma d’inverno ha un’atmosfera un po’ da vecchia America vittoriana, angosciosa e rarefatta: un litorale battuto dal vento e dalla pioggia, una grande casa in cima a una scogliera, una villetta sulla sabbia e il resto del mondo lontano come non mai. Proprio qui, e proprio in un inverno più inclemente del solito, si rifugiano David ed Ellen, una matura coppia di coniugi, con la speranza di ricucire in qualche modo il loro rapporto in crisi da tempo, lontani dall’assolata California e da una storia di infedeltà che Ellen non riesce a perdonare. Ma l’insidia è dietro l’angolo, nella persona di una enigmatica e bellissima ragazza che compare all’improvviso dal nulla e che pian piano si insinua nella vita di David fino a sconvolgerla, facendo leva sulle sue debolezze. Chi è Marianna? Da dove viene? E, soprattutto, cosa vuole? David dovrà affrontare e sconfiggere i propri demoni, anche quelli più inconfessati: in ballo non c’è più soltanto il suo matrimonio, ma la sua sanità mentale e la sua stessa vita.

RECENSIONE:

Due coniugi sulla cinquantina, con un rapporto in crisi, decidono di ritornare nel luogo in cui hanno passato la loro luna di miele, sperando di ritrovare quel qualcosa perso nel tempo. La casa in cui avevano passato quei giorni romantici è andata distrutta, così gli è stata proposta una villa disabitata e poco invitante… La determinazione di riaggiustare le cose tra loro però è più forte di qualsiasi altra cosa, così decidono di accettare e affrontare questa avventura.

I capitoli sono lunghi, in 240 pagine ce ne sono solo 5 e riportano i giorni della settimana in cui si svolgono i fatti. Da questo si capisce già che di avvenimenti non ce ne sono tantissimi, ma che l’autore si concentra molto sullo sviluppo dei personaggi, sulle loro emozioni e sui loro pensieri.

Non abbiamo mai discusso, David! Mai! Non delle cose importanti… quello che siamo, quello che pensiamo di noi stessi, il nostro matrimonio. Il nostro rapporto è sempre stato come un… un iceberg. Quella che se ne vede è solo la minima parte, per il resto è quasi tutto sott’acqua. Abbiamo parlato tanto, ma senza mai dire veramente nulla, senza aver mai indagato o cercato a fondo. Non abbiamo costruito un rapporto, ne abbiamo evitato uno. Abbiamo messo in scena la nostra vita matrimoniale, invece di viverla.»

L’atmosfera gelida e umida si riscalda accendendo il camino, cucinando qualche pietanza, riscoprendo un’intimità abbandonata…ma l’intromissione di una terza figura sconvolge i piani. Ellen aveva già sofferto in passato di un tradimento da parte di David e quando lui prova a spiegarle che una certa Marianna è stata in quella casa mentre lei era fuori, Ellen si sconforta. Ma questa Marianna però chi è? Dice di abitare lì vicino, di avere una copia delle chiavi della loro casa perchè conosceva l’inquilino che ci viveva tempo prima.

Esistono certi esseri umani, pensò, creati dalla natura con tale perfezione da assurgere al rango di oggetti d’arte. Marianna era uno di questi.

David è stregato da questa ragazza: è bellissima e dimostra un interesse un pò troppo eccessivo nei suoi confronti. Gli incontri tra i due diventano sempre più frequenti in quella casa e nemmeno la presenza di Ellen li ferma. Ma se David era intenzionato quanto sua moglie a far funzionare il loro matrimonio, come mai ora ha cambiato idea?

David la osservò pigramente, sospendendo ogni emozione, con la mente come una bilancia in perfetto equilibrio, in attesa solo di un peso da una parte o dall’altra che la spostasse in direzione di uno specifico stato d’animo.

Un thriller dalle sfumature erotiche che si fa assaporare lentamente fino al 70% quando l’azione e l’ansia prendono il sopravvento.

David, Ellen e Marianna non sono i soli personaggi di questa storia però, c’è anche la signora Brentwood che giocherà un ruolo fondamentale nella vicenda, instaurando dubbi, ma rivelando anche risposte a molte domande che il lettore si farà durante la lettura.

Le parole della signora Brentwood avevano agito su di lui come il bisturi di un chirurgo, recidendo ciò che rimaneva della sua sicurezza. Il fatto che sapesse tutte quelle cose lo atterriva. Ancora faticava ad accettare l’idea dei fantasmi – un argomento che aveva sempre suscitato in lui uno scetticismo divertito – ma non riusciva a liberarsi da una raggelante sensazione di paura.

 

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