E se… – Eliana Ciccopiedi | Recensione

Titolo: E se… oltre la maschera, tu

Autore:  Eliana Ciccopiedi

Casa editrice:

Prezzo: € 8,99 – Ebook € 2,99  – Pag. 299

Keywords: amicizia, amore, crescita

Votazione: 5/5


Acquista qui!


E se la felicità non fosse solo un’intima convinzione?
Leonardo non ha altri sogni da realizzare; quando irrompe sulla scena incanta il pubblico, raccoglie applausi e consensi. Elena dalla sua poltrona osserva la vita inconsapevole, incapace di assaporarla veramente. Le incrollabili certezze di Elena, la tranquilla e anonima quotidianità in cui ha circoscritto la sua esistenza. L’intensità con cui Leonardo affronta la vita, sempre oltre, per nascondere la sottile malinconia che lo segna. Due mondi lontani, opposti.
Un ritardo clamoroso e un treno perso condurranno Elena e Leonardo a condividere lo stesso istante di vita. E se non avessero fatto altro che cercarsi? E se la vita si riducesse tutta a quell’unico istante? Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un E se…


Guarda la foto su Instagram!


E se… incontraste il vostro idolo? E se… un’amicizia si trasformasse in qualcosa di più? E se… di una storia d’amore durata anni non rimanesse più nulla? Cosa succederebbe in questi casi? Leggendo  “E se…” lo scoprirete.

Elena, architetto mancato, organizza matrimoni ma fatica a credere nel per sempre; nonostante la sua relazione duri da molti anni. Leonardo, attore di musical, indossa una maschera per nascondere la malinconia e la tristezza che la morte della madre gli ha provocato.

Il guaio era che, nonostante tutto, lui aveva ancora il potere di fare la sua felicità o infelicità. Ultimamente le faceva scendere il morale a terra, tanto che stava diventando una costante e rischiava di abituarcisi.

I due si incontrano sul treno per Firenze. Lui sta tornando a casa e Elena ci sta andando per il matrimonio che ha organizzato. Leonardo è incuriosito da questa ragazza: la osserva leggere e origlia la telefonata tra lei e la sua collega riguardo un matrimonio. Il tragitto in treno offre ai due l’occasione per iniziare a conoscersi

Chi odia le storie smielate a questo punto potrebbe iniziare ad insospettirsi e a pensare che si tratti del solito clichè. Invece no. I due si incontreranno in un secondo momento, da lì a poco, per un’occasione che farà sorridere ma che, come una doccia fredda, rivelerà un dettaglio che, fortunatamente, non porterà il lettore a pensare di aver già intuito il finale – almeno non subito.

Certe sensazioni si perdono se ci si sofferma a fare foto. L’occhio cattura molte più cose in un solo attimo di quanto non sappia fare un obiettivo.» «Ma la foto ti permette di ricordare.» «No, sono i ricordi che fanno ricordare. L’immagine che rimane impressa nella mente e le emozioni che rimangono nel cuore.»

Le conversazioni tra Elena e Leo sono frizzanti e divertenti ma anche dolci e intense. Come nella realtà vengono influenzate dalla situazione, dall’umore, indicando così l’ottimale lavoro sulla caratterizzione psicologica dei personaggi.

Il narratore esterno offre al lettore un punto di vista particolare, rendendolo spettatore di un susseguirsi di scene che vedono i protagonisti spostarsi da una città all’altra, condividere ricordi e crearne di nuovi. Per descrivere i sentimenti dei protagonisti l’autrice ha utilizzato uno stratagemma che ho adorato, perchè è ciò che amo nelle relazioni umane: il linguaggio non verbale. Il lettore infatti ha a disposizione oltre ai dialoghi (molto frequenti) la descrizione di movenze, sguardi e piccoli dettagli che esprimono l’implicito.

C’era tra loro una comprensione… incomprensibile, non sapeva come descriverla. Lui la ascoltava, la capiva, la sentiva. Lui condivideva. Non ascoltava solo perché era nella sua indole farlo, ma perché voleva capire cosa c’era nella sua testa. E anche quello che avevano condiviso quella notte, le mancava.

Il buon ritmo, accompagnato da una scrittura semplice, rende “E se…” una lettura piacevole e scorrevole. E’ facile entrare in empatia con i vari personaggi, anche secondari, perchè ben contestualizzati e caratterizzati. Non mancano inoltre le occasioni per divertirsi insieme a loro ma anche per dispiacersi di fronte a dissapori e delusioni.

Tu non hai mai avuto degli “e se…”?» Fece spallucce. «Tutti abbiamo avuto degli “e se…”. Non penso al mondo esista qualcuno che non li abbia. Sarebbe troppo facile. Una persona senza “e se…” è una che ha preso tutte le decisioni giuste nella vita, che si è lanciata sempre, senza rimpianti e ne ha solo guadagnato. Non esiste una persona così in tutto il mondo, credo, ma personalmente mi prodigo per evitare più “e se…” possibile.

“E se…” potrebbe sembrare il classico romanzo d’amore. Vero, ma solo in parte. “E se…” affronta i rapporti umani e la loro complessità: l’amicizia, l’amore, l’orientamento sessuale e i tradimenti.  Se dovessi descrivere “E se…” con un aggettivo utilizzerei: intimo. Si tratta infatti di una storia delicata, in cui i sentimenti sono i veri protagonisti e non sempre seguono una logica precisa; anche perchè quando si tratta del cuore il cervello non sempre ha voce in capitolo, e se riesce a guadagnarsela, a volte, fa più danni che altro.

Ma passare del tempo con quel ragazzo, quell’uomo in realtà, la faceva stare bene e forse questo stare bene con qualcuno che non era il suo fidanzato era anche sbagliato. “Ma lo stare bene con qualcuno non dovrebbe essere sbagliato” disse una voce dentro di lei.

E se mi chiedeste se vale la pena leggere questo libro vi risponderei che il gioco vale la candela (cit.) e che non vedo l’ora di leggere il seguito!


Eliana Ciccopiedi nasce a Milano. Le piace leggere, scrivere, viaggiare, creare e dare sfogo al suo
estro. Laureata presso il Politecnico di Milano, ha poi capito che forse l’architettura non era la sua strada. La sta ancora cercando e, al momento, cerca di godersi più esperienze possibile, come scrivere e insegnare.


Recensione a cura di:

Precedente Dalla parte opposta - Valerio Vigliaturo | Recensione Successivo Incastri distanti - Alessandro Ebuli | Recensione