Chiaro di Luna – Francesco Verro | Recensione

chiaro di luna

Titolo: Chiaro di Luna

Autore: Francesco Verro

Pagine: 93 – Prezzo: 10,00 euro

Casa editrice: BookaBook

Keywords: sogni, paure, fantasia


chiaro di lunaAndare sulla Luna: è questo il desiderio che unisce Yuri e Marian. Lui è il portiere del biliardino di parco Mirandola e passa ogni notte a guardare il satellite grazie a una mano misteriosa che lo gira sempre verso l’alto. Marian invece è una bambina disobbediente e ostinata, alla ricerca di un piccolo astronauta da mandare in orbita sull’astronave che sta progettando. Il mondo di Marian non è tanto lontano dalla realtà rigida del biliardino di Yuri: nella sua scuola vige infatti un freddo regime autoritario dove ogni libertà è negata e a comandare è la terribile maestra Novellini, che costringe i bambini a memorizzare i libri di testo parola per parola.I desideri dei due protagonisti si incontreranno, dando vita a uno straordinario percorso fuori dagli schemi per inseguire i propri sogni.


Tutti sogniamo una vita diversa, forse migliore, e sicuramente fatta di obiettivi che, secondo noi, sono impossibili da raggiungere. E invece no. Non c’è nulla di impossibile! E Marian e Yuri ce lo dimostrano pagina dopo pagina.

Marian è una bambina che sogna di andare nello spazio, cosa che la spaventa perchè si tratta, ai suoi occhi, di una meta troppo difficile da raggiungere; non solo per la lontananza, ma proprio per questioni logistiche. Si limita a progettare astronavi e girare tutti gli oggetti più o meno piccoli che incontra a faccia in sù, in modo che guardino la Luna. Questo perchè in un libro molto vecchio ha letto che:

“Ogni cosa, che sia un tombino, una bandiera o un giocattolo finisca, proprio come noi esseri umani, a sognare quello che si trova di fronte e crede irraggiungibile. Perchè non si può mica sognare una cosa che non si vede, ma neanche si può sognare quello che sicuramente riuscirai ad ottenere senza sforzi”

Yuri è un omino di plastica, portiere del biliardino di Parco Mirandola. Ogni notte la sua sbarra di ferro viene ruotata da una mano misteriosa, in modo che possa osservare la Luna. Quando un fulmine colpisce un albero che cade sul biliardino, distruggendolo, l’omino capisce che c’è un mondo al di fuori delle sue mura sicure e si prepara ad esplorarlo.

L’abitudine di Marian, di girare gli oggetti a faccia in sù, crea non poco scompiglio in città e i negozianti, che imprecano per la strada, attirano l’attenzione di Yuri, che capisce che la bambina di cui stanno parlando potrebbe essere la persona che lo girava ogni sera verso la Luna.

“Perchè quando me ne stavo lì al chiaro di Luna a osservare il cielo, quello era il momento più bello di tutta la giornata. Gli altri calciatori passavano la notte a riposare dopo la lunga giornata trascorsa a calciare quella pesante biglia bianca. Mentre io calciavo quella palla tutto il giorno solamente per poter passare un’altra notte indisturbato a guardare la Luna. E’ così bello avere un sogno!”

Quando Marian e Yuri finalmente si incontrano capiscono di poter fare l’uno al caso dell’altra e inizia una collaborazione fatta di inseguimenti, tranelli, castighi, lezioni e molto altro…

L’autore, con uno stile semplice, ha dato origine ad una favola moderna che emoziona e fa riflettere. La dolcezza e l’ingenuità che caratterizzano i protagonisti rendono facile l’immedesimazione del lettore. “Chiaro di Luna” è il classico libro adatto a me: una storia apparentemente semplice, ma complicata al punto giusto da renderla interessante. Una storia, fatta di sogni, paure e quel pizzico di fantasia che non guasta mai.


Francesco Verro nasce a Sarzana nel 1988 ed è sia copywriter pubblicitario sia scrittore di romanzi. Nel 2015 esordisce con Il manoscritto segreto di Baxter Chovsky, mentre nel 2017 pubblica Sal Sagrada. Che ci fa un pirata nella vasca da bagno?, che segna il suo esordio nella narrativa per ragazzi. Con Chiaro di Luna, suo terzo libro, ha vinto il concorso letterario organizzato da bookabook durante “La lunga notte dei lettori”.

 

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