Castelli di carte – Fabio Marelli | Recensione

castelli di carte

Titolo: Castelli di carte

Autore: Fabio Marelli

Casa editrice: Do it human

Pagine: 235 – Prezzo: 16,50

Keywords: omosessualità, segreti, relazioni


book haulFabio è un ragazzo caparbio che impegna le proprie energie nella costruzione del suo mondo ideale. Si nasconde da ciò che non vuole vedere e si mostra per come vuole apparire. Si confronta sempre con Lisa, collega e migliore amica, che desidera da lui qualcosa di più, qualcosa che Fabio cerca in Alessandro e poi in altri. Bugie e omesse verità obbligano Fabio a vivere molteplici vite a seconda della persona che si trova di fronte, fino al punto di rottura che lo costringe a seguire l’unica strada possibile: la sua. “Castelli di carte” potrebbe riassumersi in tre aggettivi: ironico, empatico e autentico. L’autore affonda la propria indagine nel suo passato, distruggendo quelle costruzioni sociali e caratteriali che nascondevano sapientemente un bambino non ancora cresciuto e per certi versi ferito. Un libro a più livelli, che sfoglia delicatamente ogni strato della mente di un essere umano. Ogni pagina è scritta per essere d’ispirazione per chi ha rischiato o rischia di ritrovarsi prigioniero di se stesso e dei suoi castelli di carte. Tra sessualità, lavoro, famiglia e amicizie, Fabio si mette in gioco raccontando il suo viaggio verso la conquista dell’onestà emotiva.


Quanti di voi da piccoli costruivano castelli di carte? Vi ricordate quanto era difficile posizionare una carta dopo l’altra e quanto invece fosse facile, con un impercettibile tocco, distruggerli all’istante? Bene. Fabio Marelli, per molti anni, ha vissuto in un castello di carte, una fortezza in cui la sua vera identità restava al sicuro, grazie all’abilità di quelle mani che appoggiavano una carta sull’altra rendendo impossibilI attacchi ed intrusioni. Ma come ogni castello di carte che si rispetti, nonostante l’impegno, basta davvero poco per spazzare via ogni carta, ogni bugia, e lasciar finalmente fuggire l’ostaggio: l’omosessualità.

Siamo animali, ciascuno col proprio istinto di sopravvivenza, portati inevitabilmente a fare scelte istintive; daltronde l’istinto non lo puoi domare o, come una belva in cattività, tenterà di aggredirti in nome di quel diritto di libertà che gli è stato negato. Un po’ come quando rinchiudi un cucciolo in gabbia senza cibo: col tempo diventerà feroce. Come puoi vivere serenamente quando sei contemporaneamente il domatore di te stesso e la piccola belva da nutrire? Vittima e carnefice allo stesso tempo.

L’autore ripercorre alcune fasi della propria vita. Racconta delle sue prime relazioni eterosessuali e anche delle prime cotte omosessuali; il tutto con una delicatezza notevole, come se invitasse il lettore ad entrare nel suo castello con passi felpati, per non distruggerlo prima del tempo. Questa lettura infatti si fa assaporare con calma e dolcezza, grazie allo stile ironico e semplice che incuriosisce ma che al tempo stesso suscita nel lettore quel rispetto che ogni confidenza merita.

Mi sento come una vile prostituta che agisce fra le mura domestiche: quella casa fatta di stanze, quelle della chat, dove ogni sera mi rinchiudo, per poi uscirne di giorno, tornando ad essere l’impiegato in giacca e cravatta che tutti conoscono.

La struttura del libro è originale: I titoli dei capitoli portano i nomi degli Arcani Maggiori dei Tarocchi; tramite il corsivo vengono riportati stralci di diario della collega e amica di Fabio, Lisa, e con un carattere diverso da quello utilizzato per la narrazione classica, vengono trascritti alcuni sms che Fabio si scambia con Lisa e con alcuni amanti.

Sono troppo pochi cinque giorni per chi, come me, li sta vivendo come l’ora d’aria dopo anni di isolamento in una cella. Una cella che ho saputo costruirmi bene. Il tempo starà invece scorrendo più lentamente per chi è restato a casa e si starà chiedendo come sto.

“Castelli di carte” è un percorso di crescita, un romanzo di formazione, in effetti, ed è stata molto acuta la scelta di utilizzare i nomi degli Arcani Maggiori perchè rappresentano anch’essi un percorso. E’ molto interessante leggere le pagine del diario di Lisa in cui confida i suoi sentimenti per Fabio e scontrarsi poi con le bugie che lui si inventa per evitare che lei scopra la sua vera identità. Purtroppo però è triste notare quello che una persona si sente di dover fare per evitare pregiudizi e inamicizie. Fabio si è costruito una fortezza intorno ed è bastato un incontro sbagliato per scatenare il terremoto e far crollare tutto. Che sia stato necessariamente un male?

E’ una vita fatta di sorrisi a metà e di felicità vissuta al cinquanta per cento. Spargo indizi qua e là, manco fosse una caccia al tesoro e disperdo briciole, come Pollicino, sperando che qualcuno trovi la strada al mio posto.

Mi sento di consigliare questa lettura agli adolescenti, in primis, e a qualunque altro lettore perchè, oltre a sensibilizzare, potrebbe aiutare chi, come Fabio, si è costruito un castello di carte e teme che possa distruggersi da un momento all’atro. L’amore è l’unica cosa che dovete preoccuparvi di proteggere, e dovete dare al vostro vero Io l’occasione di prendersene cura e di non farsi prendere in ostaggio da paure e pregiudizi.


Fabio Marelli è nato a Tortona (AL) il 4 agosto 1978. Da bambino sogna di diventare un conduttore televisivo e all’età di 16 anni è uno speaker radiofonico. Da adolescente coltiva la passione per la meteorologia: i suoi video-meteo comici su YouTube lo portano sul piccolo schermo. Radio, TV, social network: la sua passione è comunicare, ma non chiedetegli cosa farà da grande. Questa è la sua opera prima.



Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia del libro.

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