Book Haul – Settembre

Buongiorno lettori! Come ogni mese ecco un book haul in cui vi mostro i nuovi arrivi nella mia libreria. Come sempre non sono tutti acquisti ma anche omaggi da parte di case editrici ed autori. Buona lettura!

Il programma

(Davide Staffiero – Eclissi – Omaggio)

Il signor Bloch, pensionato metodico e vagamente misantropo, trascorre le sue giornate secondo quello che lui chiama Programma, ovvero una rigida tabella oraria che scandisce ogni singolo aspetto della sua vita quotidiana. Una catena di imprevisti finirà per incrinare l’impalcatura psicologica alla base del suo equilibrio, costringendolo ad affrontare i peggiori demoni del proprio subconscio. “Il Programma” è un giallo atipico, al limite di una frontiera inesplorata. Quando il nemico è dentro di te. A metà strada tra il thriller psicologico e l’horror esistenziale, racconta l’odissea di un anziano signore alla ricerca di un rifugio impossibile. Un’inesorabile discesa agli inferi delle proprie insicurezze, dove realtà e paranoia si attorcigliano in un inestricabile groviglio da incubo.


Il dono della rabbia

(Arun Manilal GandhiGiunti Editore – Acquisto)

Arun Gandhi aveva appena dodici anni quando i genitori lo portarono a Sevagram, il famoso ashram in cui Gandhi viveva. L’uomo che aveva combattuto per l’indipendenza dell’India, il leader morale del paese, per lui era semplicemente “il nonno”. L’Arun che giunse all’ashram era un ragazzino pieno di risentimento e incapace di esprimere le proprie emozioni. Durante gli anni in cui visse sotto l’ala del Mahatma, imparò a dominare la propria rabbia e a considerarla un dono in grado di motivarlo e di portare positività nell’universo che lo circondava. A questo fondamentale passo nella scoperta di sé e del mondo ne seguirono altri. Ogni capitolo di questo libro contiene una delle lezioni senza tempo che il giovane Arun ha ricevuto dal nonno, insegnamenti dal valore universale e dall’utilità immediata per cercare la via alla felicità e per trovare una chiave di cambiamento in sé e nel mondo complesso e ferito in cui viviamo. Ma Arun ci offre anche un ritratto intimo e toccante di una figura leggendaria. Un’immagine inedita dell’uomo dietro il grande leader.


L’isola delle donne

(Roberto Bertinetti – Bompiani – Acquisto)

Che cos’hanno in comune Mary Quant e la Lady di Ferro, la principessa più principessa del mondo e Virginia Woolf? La patria, la lingua, la cultura; la tenacia, la personalità, la capacità di trasformazione. Roberto Bertinetti racconta con penna elegante, leggera e precisa, a tratti ironica, a tratti complice, qualche volta impietosa il segno che hanno lasciato nella storia come nella vita culturale e sociale del loro Paese. Ne risultano tanti ritratti di tempi diversi, di modi diversi di vivere e conquistare il proprio spazio nel mondo, a comporre un disegno complessivo che dà conto dell’estrema forza di queste donne, delle loro energie, del loro modo specialissimo di essere e di saper cambiare.


Agenzia: morte su carta s.r.l

(Giorgio Zucchi – BookaBook – Omaggio)

Agenzia: Morte su carta s.r.l. è la biografia a di un uomo, dal lavoro un po’ particolare, convinto che l’essere umano sia così alienato da non riuscire nemmeno a mettere fine alla propria vita senza che qualcuno gli dica come fare. Così si è inventato un nuovo lavoro: il consulente di morte. Le persone gli chiedono come morire e lui scrive loro una sentenza sotto forma di racconto. Si tratta di un romanzo breve che affronta in modo non convenzionale un tema complesso come quello dell’eutanasia.


Il bue Biund e altri animali di Langa

(Silvio Marengo – Araba Fenice – Acquisto)

“I bei racconti di Silvio Marengo mi hanno per un attimo riportato a quegli anni, quando era normale andare a chiedere consiglio ai settemini e ai guaritori, quando in casa sentivo mio padre e i suoi amici cacciatori narrare di inseguimenti, trappole, colpi di fucile, con lepri, pernici, marenche che sfidavano ogni giorno l’uomo, lottando per la propria sopravvivenza e per quella della prole. Un mondo arcaico, per certi aspetti primitivo, con le sue leggi, infiniti episodi di complicità tra uomo e animali, una familiarità che risultava evidente già a partire dai nomi perché era normale che anche i gatti, i vitelli, persino le galline, avessero un segno distintivo, un soprannome, un difetto fisico o una particolarità nel piumaggio, nel pelo e nel colore che li distingueva uno dall’altro. Solo un veterinario amico della natura e degli animali poteva accompagnare tutti noi a riscoprire quel mondo e a riascoltarne in silenzio le voci.”


L’atlante delle emozioni umane

(Tiffany Watt Smith – UTET – Acquisto)

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l’affetto con l’amore, il rimpianto con il rimorso, l’euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.


La meccanica dei sentimenti

(Frank Iodice Eretica – Omaggio)

In un vicolo di Montmartre, un affascinante e cinico cardiologo romano, che ha compiuto una scoperta straordinaria sui meccanismi sentimentali, incontra una ballerina con una giacca da marinaio. Nel ventre di una Parigi spietata e schizofrenica, ritrovano il loro passato e tentano di riscattarlo. Ma le conseguenze dolorose delle loro scelte saranno inevitabili. Un romanzo sul pentimento e sulla nostra incapacità di amare, intrappolati nell’ingranaggio che sembra aver condannato tutto a finire. Tutto, tranne la vita.

 

 


Echi da un destino sospeso

(Virginia Bernardi Eretica – Omaggio)

Romanzo nel romanzo, Echi da un destino sospeso è la storia dell’incontro tra Camilla, giovane scrittrice, e Valerio, un uomo anziano che, dopo aver letto il suo ultimo romanzo, ha deciso di affidare a lei la sua storia, rimasta sepolta nella memoria per anni. In una villetta presa in fitto a Positano, mentre Camilla riprende a scrivere e soprattutto a vivere, Valerio svela le vicissitudini di cui è stato protagonista insieme ai suoi tre amici. Tra il presente moderno e un passato lontano aleggia però il destino che, riprendendo a tessere la trama lasciata in sospeso oltre settant’anni prima, si compirà in un sorprendente finale.

 

 


Apocastasi d’estate

(Adamas Fiucci – Rue de La fontaine Edizioni – Omaggio)

Quella che avrebbe dovuto essere una piacevole rimpatriata tra vecchi compagni d’adolescenza si trasforma lentamente in un incubo tanto incomprensibile, quanto sanguinoso.
Al tempo stesso, la parabola vitale dei padri di alcuni dei giovani uomini impegnati in quella strana festa si avvia verso esiti molto diversi tra loro.
Nuove generazioni si affacciano sul gran teatro del mondo e non tutto è facile e piano. Tuttavia, qualche seme di positività va forse maturando.
Il racconto di una generazione si tinge ora di noir, ora di qualcosa di simile al rosa. Così è la vita, del resto: una imprevedibile miscela di sorprese, non tutte piacevoli, ma tutte da affrontare, come in una sfida.


VOX

(Christina Dalcher Nord– Regalo di compleanno)

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Ogni giorno pronunciamo in media 16.000 parole. Parole che usiamo per lavorare, per chiacchierare con gli amici, per esprimere la nostra opinione. Ma, se non facciamo sentire la nostra voce, ci rimarrà solo il silenzio…


Vi piacciono? Li avete già letti? Fatemi sapere cosa ne pensate. Al prossimo Book Haul!


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