Apocatastasi d’estate – Adamas Fiucci | Recensione

Titolo: Apocatastasi d’estate

Autore: Adamas Fiucci

Prezzo: 13,00 euro – Pagine: 138

Casa editrice: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni

Keywords: Apocatastasi, ricordi, rancori
Voto: 5/5 stelle

Quella che avrebbe dovuto essere una piacevole rimpatriata tra vecchi compagni d’adolescenza si trasforma lentamente in un incubo tanto incomprensibile, quanto sanguinoso. Al tempo stesso, la parabola vitale dei padri di alcuni dei giovani uomini impegnati in quella strana festa si avvia verso esiti molto diversi tra loro. Nuove generazioni si affacciano sul gran teatro del mondo e non tutto è facile e piano. Tuttavia, qualche seme di positività va forse maturando. Il racconto di una generazione si tinge ora di noir, ora di qualcosa di simile al rosa. Così è la vita, del resto: una imprevedibile miscela di sorprese, non tutte piacevoli, ma tutte da affrontare, come in una sfida.

Il mio è stato un vero e proprio “appuntamento al buio” con questo libro. Ho iniziato a leggerlo senza tener conto della sinossi e senza scoprire qualcosa di più sul genere del racconto. Ad un primo impatto il titolo mi ha colpito. Reminescenze scolastiche hanno suonato un flebile campanello d’allarme, che naturalmente sono andata ad appurare. Nello stoicismo Apocatastasi indica il ristabilimento dell’universo nel suo stato originario, e si collega alla dottrina dell’eterno ritorno.
“Apocatastasi non significa remissione dei peccati; è la visione del tempo circolare che implica il riformarsi e il ripetersi”.
Una tesi alquanto interessante.. . Detto ciò, ho iniziato la lettura non sapendo cosa aspettarmi.
“Apocatastasi d’estate” è la storia di un gruppo di amici e dei loro episodi di vita. Adamas Fiucci ci illustra degli spaccati di esistenza dei nostri personaggi.
Grazie anche ad episodi piuttosto crudi, violenti, ma di per sé molto reali, ci fa conoscere i protagonisti, illustrandoci le dinamiche che li legano oggi e li hanno legati, o divisi, in passato.
Un giorno, una vecchia conoscenza li inviterà alla sua festa di compleanno, con lo scopo di ripensare ai tempi andati e celebrare il suo ritorno in città. Finito il libro vi sarà chiaro e comprensibile il perché di questo titolo. Non voglio svelarvi indizi sulla trama, perché per me è stato davvero piacevole scoprirla pagina dopo pagina, e sono convinta che lo stesso sarà per voi!
Ogni fotogramma di questa storia viene descritto con precisione, con una scrittura pulita, precisa ma ricca di sfumature. Mentre leggevo i miei occhi vedevano i personaggi. Mi sembrava di essere un osservatore silenzioso in un angolino della scena. Sono stata letteralmente rapita dalle dinamiche e dal messaggio sottinteso di queste pagine. Una lettura che assolutamente vi consiglio! 

Adamas Fiucci, nato a Varese nel 1987, vive oggi tra Loreto Aprutino (Pescara) e Chieti. Laureato in Storia della Filosofia, dottore di ricerca in Studi Umanistici (curriculum Logica, Ontologia ed Etica) all’università “G. D’Annunzio” di Chieti, è attualmente docente a contratto di Storia della filosofia dal Rinascimento all’Illuminismo presso la stessa università.
Ha pubblicato in self-publishing un racconto filosofico-surrealista intitolato Mr Sungate (2015). Del 2016 è Il binario silente, pubblicato presso questa stessa casa editrice. Nel 2017 esce per Aracne Editrice la sua prima monografia filosofica, intitolata La Boétie, Montaigne e Charron. La rilevanza psicologico-politica della nozione di “Coustume” nella filosofia francese della seconda metà del Cinquecento, e un suo racconto, Marchiata, viene selezionato e incluso nel volume Racconti dall’Abruzzo e dal Molise, edito da Historica Edizioni.


Recensione a cura di:

rita calistri
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