All’improvviso a New York – Melissa Hill

 
Titolo: All’improvviso a New York
Autore: Melissa Hill
Editore: Rizzoli
Pagine: 411
Prezzo: 13,60
Genere: Romanzo (leggermente rosa) 
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TRAMA:
Darcy Archer lavora in una piccola libreria indipendente di Manhattan. È una sognatrice: non è disposta ad accontentarsi e a trentatré anni aspetta l’arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati romanzi. Un giorno di dicembre, sfrecciando in bicicletta per le strade innevate della città, travolge un uomo che le sbuca davanti all’improvviso. Quando Aidan Harris viene portato via dai paramedici, sul marciapiede rimangono il suo cane e un pacco misterioso. In preda ai sensi di colpa, Darcy fa di tutto per ricongiungere il cane, un adorabile husky di nome Bailey, al suo padrone e quando scopre che nell’incidente Aidan ha perso la memoria, le cose si complicano. Inizia cosi l’indagine di Darcy che, decisa ad aiutarlo a ritrovare la sua identità, si lascia trascinare da Bailey attraverso una New York natalizia, vibrante di luci e colori, fino a un lussuoso appartamento nell’ Upper West Side. Qui raccoglie indizi preziosi sulla vita dello sconosciuto, che sembra fatta di viaggi esotici, sport estremi e bellissime donne, e trova la stanza dei suoi sogni: una biblioteca privata colma di preziosissime prime edizioni. Mettendo insieme le tessere del puzzle, la sua vivida immaginazione costruisce un ritratto di Aidan incredibilmente somigliante al suo uomo ideale. Ma le sue fantasie corrispondono alla realtà? E cosa succede quando la realtà è ben diversa da quanto sembra?
 
RECENSIONE con estratti:
Darcy: lettrice accanita, lavora alla Chaucer con altri 2 colleghi, orfana di entrambi i genitori a 12 anni viene affidata alla zia Katherine scombussolandole leggermente i piani. Vive da sola in un appartamentino in cui i libri regnano sovrani ed è single!
 
Katherine: zia di Darcy, donna in carriera e amante della vita mondana, a trentanni si è dovuta moderare a causa dell’affidamento della nipote: meno alcol, più responsabilità insomma. Ma non per forza è un male. Il suo scopo sembra essere trovare un marito a Darcy, ma l’impresa sarà ardua.
 
Aidan: pedone a spasso con il cane nel posto sbagliato al momento sbagliato (ne siete davvero sicuri?) travolto da una Darcy in bicicletta e in ritardo che farà di tutto per farsi perdonare.
Profumo di libri, luci di Natale, aria fredda, e fiocchi di neve sono alcuni elementi caratterizzanti l’atmosfera di questo racconto. 
A pochi giorni dal Natale la vita tranquilla e scandita da piccole abitudini di Darcy viene stravolta da un’incidente causato da lei, dalla sua bici e dal suo ritardo. L’uomo investito è Aidan, che viene portato via in fretta e furia dai soccorsi del tutto incosciente. Sulla strada: un pacco e un cane, che Darcy raccoglie portandoli con se.
O almeno è quello che tenta di fare prima che Bailey, il cane, si impunti per farle cambiare strada e portarla evidentemente a casa sua.
 
“Diede una leggera spinta a Bailey, lasciando che fosse lui a condurla. L’husky la guardò in cerca di conferme e lei sorrise. “Forza, bello, sei tu il capo. Guidami. Andiamo a casa.” Il cane si avviò di buon passo, voltandosi verso Darcy con una specie di ghigno canino come a dire: “Finalmente ci sei arrivata. Pensavo che saremmo rimasti qui tutto il giorno.”
 
Decisa a far ricongiungere cane e padrone Darcy lascia i suoi dati in ospedale per farsi contattare non appena qualche parente di Aidan si fosse fatto vivo e il giorno dopo è lo stesso Aidan a volerle parlare per capirci di più.
Darcy inizia così una caccia al tesoro per ricomporre i pezzi della memoria, completamente assente, di Aidan il più in fretta possibile, per togliersi il problema da un lato, e per farsi perdonare dall’altro, anche se Aidan non sembra avercela con lei per quello che è successo, anzi, appare molto disponibile a ricompensarla per il suo aiuto appena ne avrà l’occasione. Ottiene quindi le chiavi di casa e il permesso di curiosarci dentro per portargli qualcosa che lo aiuti a riacquistare la memoria in breve tempo.
 
“Sorrise, riconoscendo di voler solo curiosare, ma dovette ammettere che le piaceva essere nel regno di un’altra persona e tentare di capire come questa si muovesse al suo interno. Era una sensazione simile a quella che provava quando si smarriva in una storia, quando, consapevole che il quadro non era completo, sentiva l’esigenza di scoprire come sarebbe andata a finire”
 
Nel palazzo di Darcy però i cani non sono ammessi, ma a quanto pare il padrone di casa non sembra particolarmente turbato dal suo arrivo e l’anziana vicina, apparentemente fredda e di poche parole, si scioglie davanti a quell’animale, che ha evidentemente portato a galla vecchi ricordi e si rende disponibile ad occuparsene mentre lei è al lavoro. 
Le poche informazioni che Darcy riesce a reperire in quella casa le espone ad Aidan, tornando in ospedale praticamente ogni giorno, aiutandosi con foto e qualsiasi cosa potesse far riaffiorare un ricordo nella sua memoria. Purtroppo nulla sembra funzionare, ma Darcy non si perde d’animo e infittisce le ricerche, facendo telefonate, imbucandosi in luoghi fuori dalla sua portata, facendosi passare quasi da stalker…ecc…
 
“La verità era che odiava perdere il controllo della situazione e uscire dai confini del suo piccolo mondo, entro i quali non poteva succedere nulla di imprevisto. Meglio tenere le sorprese confinate tra le pagine dei libri”
 
Nessun conoscente di Aidan, a parte quei pochi messaggi in segreteria, si stava facedo vivo o sembrava particolarmente turbato dalla sua improvvisa “sparizione” ma presto un messaggio e un pò di passaparola riescono a condurre Darcy verso alcuni tasselli mancanti del puzzle…peccato che i risultati non sono quelli sperati, anzi, la portano ad una conclusione che non avrebbe mai voluto raggiungere, con tanto di sorpresa quando, finalmente, il cellulare di Aidan, aggiustato, prende a squillare tra le sue mani.
“Ma il bello dei libri è che non c’è una vera fine, solo il punto in cui si decide di interrompere la storia.”
MIE OPINIONI: Avete presente il grande amore? Bene, questo libro è un pò come il vero grande amore, quello di cui ti innamori ogni giorno di più. Partiamo dalla copertina: i colori, i font, l’immagine…in una parola, magica! Dopo la copertina, passiamo ai capitoli: ogni capitolo viene intitolato con una citazione; potete capire la mia emozione dopo aver letto la prima il giorno dopo aver terminato “Piccole donne” (Cap.1 : “E’ troppo appassionata di libri, le hanno dato alla testa”). 
I capitoli sono principalmente dedicati alla ricerca di informazioni che svolge Darcy, ma qualcuno è narrato in prima persona da Aidan, per far capire meglio la situazione da entrambe le parti e non basarsi solo sulle scoperte di Darcy. Ogni capitolo svela qualche pezzo in più conducendo il lettore a farsi un’idea, come Darcy, del tipo di persona che Aidan potrebbe essere e lo stile di scrittura, in terza persona, scorrevole ed ironico, rende la lettura piacevole. Ho riportato qualche estratto proprio per darvi un’idea di come è scritto.
 
Una mia constatazione: Darcy non riuscivo a immaginarla trentenne…e Bailey non è mai stato un husky ma un labrador, non so perchè ma è solo un appunto sul malfunzionamento della mia immaginazione. E’ capitato anche a voi? 
 
Stato d’animo: sorpreso
Atmosfera: Corse in bicicletta d’inverno e esplorazione ambienti sconosciuti
Rimedi:    – Quando si pensa che la vita sia troppo monotona ma non si ha il coraggio di uscire dagli schemi
              – Insegna a fare buone azioni senza aspettarsi nulla in cambio, perchè una ricompensa arriva sempre
                – Fa capire che sognare con i libri può fare bene, ma non bisogna abusarne!

                 

VOTO:

 
 
 
 
 
 
 
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