Agenzia: morte su carta s.r.l – Giorgio Zucchi | Recensione

 

Titolo: Agenzia: Morte su carta s.r.l.

Autore: Giorgio Zucchi

Prezzo: 10,00 – Pagine: 80

Casa editrice: BookaBook

Keywords: eutanasia, amore, dramma

Voto: 5/5


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Agenzia: Morte su carta s.r.l. è la biografia a di un uomo, dal lavoro un po’ particolare, convinto che l’essere umano sia così alienato da non riuscire nemmeno a mettere fine alla propria vita senza che qualcuno gli dica come fare. Così si è inventato un nuovo lavoro: il consulente di morte. Le persone gli chiedono come morire e lui scrive loro una sentenza sotto forma di racconto. Si tratta di un romanzo breve che affronta in modo non convenzionale un tema complesso come quello dell’eutanasia.

 


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Agenzia: Morte su carta s.r.l. è un romanzo breve. Si tratta infatti di 80 pagine strutturate in quattro parti. Nella prima parte il protagonista ci conduce nel proprio ufficio, illustrandoci come funziona il suo lavoro, mostrandoci qualche sentenza di morte e dando giudizi piuttosto negativi dei propri clienti considerati, da questo imprenditore senza nome, scarti della società, deboli, parassiti, inutili a tal punto da non riuscire nemmeno ad ammazzarsi da soli.

Sia chiaro però che questi giudizi non vengono dati a malati terminali ma a persone in salute, che per un motivo o per l’altro voglio andarsene. Ed è proprio qui che entra in gioco lui. Tu, cliente, stanco di vivere, con poco coraggio e 1500 euro da investire, vai da lui e gli spieghi la situazione. Vieni trattato con fermezza, freddezza e un pizzico di cinismo e invitato a ripassare nel suo ufficio dopo un paio di giorni per ritirare una busta marrone contenente dei fogli A4 che descriveranno perfettamente ciò che sucederà e cosa proverai nel momento esatto in cui deciderai di porre fine alla tua vita.

Ero finalmente felice. Ero finalmente libero. Ero finalmente vivo. Anche se stavo lentamente morendo.

Che poi tutto riesca ad avverarsi esattamente come il protagonista stabilisce è un dato di fatto ma rimane un mistero. Non credo però che questo cavillo debba avere una spiegazione concreta. Si tratta pur sempre di un romanzo e a mio avviso la sentenza di morte, che viene differenziata dal resto del testo da un carattere corsivo, è un ottimo stratagemma che utilizza l’autore per sensibilizzare il lettore e per narrare il punto di vista del cliente nei suoi ultimi istanti di vita.

Nella seconda parte del libro vengono riportate una serie di domande che una giornalista pone al protagonista in un’intervista. Le risposte che l’uomo fornisce, oltre a chiarire le motivazioni che lo hanno portato a praticare proprio questo mestiere, offrono a noi lettori qualche spunto di riflessione sull’eutanasia.

Persino nella morte non siamo più liberi, siamo costretti ad allungare la nostra vita con medicinali di ogni tipo. Una vita che spesso viene prolungata di una decina d’anni, ma senza che la persona voglia davvero vivere. Semplicemente continua a farlo, perchè è così. Finché si può vivere non si deve morire.

Nella terza parte un avvenimento tragico compromette il lavoro dell’imprenditore e lo porta alla riflessione. Il ritmo si fa più serrato e il turbinio di emozioni contrastanti, che avvolge il lettore fin dalla prima pagina, non lascia scampo fino alla quarta parte: il vuoto. Ciò che maggiormente colpisce, di questo libro, sono le sentenze di morte: l’accuratezza dei dettagli e la descrizione sintetica delle sensazioni e delle situazioni.

Agenzia: Morte su carta s.r.l. è un libro che si legge in un paio d’ore, difficile da abbandonare. Affronta tematiche importanti quali l’eutanasia e il lutto, con praticità e semplicità. Ho trovato l‘idea geniale.

Se non lotti con tutte le tue forze, se ti ciudi e rifiuti l’amore, la possibilità di amare e vivi una vita cinica e razionale, allora sì che possiamo parlare di una vita vuota, di una felicità inarrivabile.

Mi aspettavo molti più clienti ma alla fine ho capito che ciò che si doveva dire è stato con le cinque sentenze e le riflessioni in prima persona del protagonista. Un romanzo emozionante, a tratti macabro, intenso e soprattutto imperdibile!


Giorgio Zucchi, ingegnere nato a Modena nel 1994, la sua vita si divide tra i numeri e la passione per i libri. Agenzia: Morte su carta s.r.l. è il suo romanzo d’esordio.


Recensione a cura di:

 

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