A chi risponde il cielo? – Rosaria Manuela Distefano | Recensione

Titolo: A chi risponde il cielo?

Autore: Rosaria Manuela Distefano

Prezzo: 12,00 – Ebook:3,49 –  Pagine: 120

Casa editrice: EEE – Edizioni Esordienti E-book

Keywords: paradiso, peccati, giudizio
Voto: 4/5

https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/41ZKuwHpyPL._SX322_BO1,204,203,200_.jpgCarlo Marx Santamaria è un pavido cui è stato imposto un battesimo in cui non si è mai riconosciuto, che si è arreso alla forza di etichette linguistiche, quella di cattolico prima e di ateo dopo, di figlio di un comunista e poi di “figlio unico di madre vedova”, di marito e quasi padre. Un essere umano che ha sempre trovato le parole soffocanti, limitanti, che non è riuscito a farsi stare addosso, nemmeno stiracchiandole da un lato o dall’altro, nessuna delle etichette che a forza gli erano state appiccicate addosso. Purtroppo per lui, Carletto si ritrova alla fine del suo viaggio, un ateo in Paradiso, un’anima di cui chi comanda là non sa cosa fare.A chi risponde il Cielo? è un romanzo breve che tratta delle grandi domande sull’esistenza che dobbiamo tutti affrontare. Domande a cui, alla fine, sappiamo di non avere risposte, ma che lo stesso non smettiamo di porci ed esplorare.


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La storia

Carlo Marx Santamaria è il nostro protagonista. Nato da un padre comunista (conosciuto da tutti come Montagna), grande lavoratore con la passione per Marx, (nonostante al tempo fosse fuorilegge), e da madre cattolica (la Mora), vive la sua stessa vita come un paradosso. Una contraddizione in termini. Come il suo nome di battesimo, d’altronde. Ateo per scelta, e decisamente scettico nei confronti dei dogmi religiosi, si ritroverà suo malgrado in ostaggio in Paradiso. Sì! Perché per uno scherzo beffardo del destino, Carlo Marx morirà lo stesso giorno dell’ultimo papa, e per volere di Dio (Il Principale), anziché andare all’inferno si ritroverà in Paradiso. Ad accoglierlo, un tizio simile a Don Belante, il prete che in vita avrebbe voluto convertirlo alla fede cattolica, e San Pietro (chiamato scherzosamente San Pitter da Carlo).

L’opinione

Attraverso ritorni narrativi e finestre sul passato, Rosaria Manuela Distefano ci fa conoscere la vita di Carlo Marx e della sua famiglia, con una scrittura brillante, ironica, e con spunti narrativi davvero interessanti! Una trama esilarante, ma non per questo facile o superficiale. Un racconto simpatico, che parla di peccati sì, e di punizioni divine, ma anche di vita, e di scelte. Una lettura piacevole, che non potrà non lasciarvi sfuggire un sorriso. Un racconto piuttosto breve, ma di carattere. Un promettente libro di esordio.

Rosaria Manuela Distefano. Siciliana di nascita e inglese nell’anima, ho sempre vissuto in bilico tra due (o anche tre, quattro…) culture diverse, i miei pensieri sempre con un testo a fronte. Già fluente in siciliano, italiano e inglese fin da piccolissima, il mio futuro nella traduzione era segnato. Scopri di più qui.


Recensione a cura di:

rita calistri
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